Tag Archive for ‘Silva’
Governo Dilma, nuovo scandalo
Un nuovo scandalo ha colpito il Governo Dilma, dopo le forzate dimissioni di Antonio Palocci di poche settimane fa: il ministro dei Trasporti Alfredo Nascimento, presidente del Partido da república (Pr), ha lasciato l’Esecutivo. Tutto ha avuto inizio con un reportage del settimanale “Veja”, che ha mostrato il funzionamento d’uno schema di corruzione che coinvolgerebbe rappresentanti del Pr, funzionari ministeriali (la maggioranza appartengono al Pr), e dirigenti di organismi legati al dicastero.
Promessa boxe, poliziotto l’ammazza
Una delle promesse del pugilato brasiliano, se non la piú grande, il sedicenne Tairone Silva, é stato ucciso con due colpi d’arma da fuoco da un agente della Polizia militare in borghese, al termine di un banale litigio. I fatti si sono verificati nella cittadina gaúcha di Osório, nell’interland di Porto alegre, ove i vicini, indignati, hanno tenatto di incendiare la casa del poliziotto. Questi, reo confesso, si é consegnato spontaneamente, e é adesso rinchiuso in una caserma della propria corporazione.
Brasile fermo per lotta secolo
Il 5 febbraio il Brasile s’é fermato per assistere a quella che la stampa ha definito la «lotta del secolo». L’incontro Ufc (Ultimate fighting championship) 126, basato sulle poche regole delle mma (mixed martial arts) e valido per la corona dei pesi medi della Ufc, vedeva infatti scontrarsi due titani brasiliani: l’imbattuto detentore Anderson Silva, reduce da 8 vittoriose difese del titolo, e lo sfidante Vitor Belfort, anch’egli con un passato di campione della Ufc.
Elezioni 2010, e gli astenuti?
La forte contrapposizione venutasi a creare tra le candidature della petista Dilma Rousseff, grande favorita nella successione al presidente-operaio, e del socialdemocratico José Serra, potrebbe ridurre il fenomeno – nella precedente tornata in grande crescita – dell’astensionismo. É l’opinione di alcuni analisti, convinti che ben difficilmente, nel ballottaggio del 31 ottobre, il numero dei cittadini che non esprimeranno un voto valito potrá di nuovo superare la quota record di ventiquattro milioni (piú degli elettori di Marina Silva), corrispondenti al diciotto per cento degli aventi diritto.
Vincerá
Nonostante la rimonta del candidato moderato José Serra – sapiente nello sfruttare il conservatorismo della societá civile in campo etico, e soprattutto beneficiato dall’insofferenza per il «lulismo al potere» che caratterizza l’elettorato di Marina Silva – Dilma Rousseff vincerá le elezioni del prossimo 31 ottobre, consacrandosi la prima donna a guidare il Paese sudamericano.
Sorpresa, elettori Marina a destra
Secondo le valutazioni della maggioranza degli analisti politici, brasiliani e stranieri, gli elettori che al primo turno delle presidenziali del 3 ottobre hanno scelto la pasionaria dell’ambiente Marina Silva, dovrebbero in larga maggioranza preferire, in sede di ballottaggio, la petista Dilma Rousseff, consacrandola come la prima donna a guidare il Brasile.
Sondaggi, Dilma é presidente
L’istituto Datafolha, dopo qualche polemica legata al risultato del primo turno elettorale – ma era proibitivo poter cogliere l’impennata dei consensi per Marina Silva, tutta concentrata negli ultimi giorni di campagna elettorale – torna al lavoro. E senza riservare grosse sorprese assegna a Dilma Rousseff un forte vantaggio nei confronti dell’avversario socialdemocratico José Serra. A quest’ultimo viene assegnato il quarantuno per cento del totale dei voti – si badi bene, non solo di quelli validi – mentre alla petista andrebbe il quarantotto per cento dei consensi.
Marina detta le condizioni
La senatrice Marina Silva, a nome della propria formazione, ha presentato un documento, dal titolo Agenda por um Brasil justo e sustentável, che indica le quarantadue condizioni per l’appoggio a uno dei due candidati che si affronteranno al ballottaggio. Il testo, che contiene quarantadue richieste divise in 10 argomenti, esordisce esigendo il piú assoluto rispetto per la libertá di stampa.
Amazzonia, disboscamento in calo?
Nell’agosto di quest’anno il tasso di disboscamento della Foresta amazzonica é calato del quarantasette per cento rispetto alle stesso mese dell’anno scorso. É quanto attesta il Deter, ossia il sistema satellitare gestito dall’Inpe (Instituto nacional de pesquisas espaciais), che consente la verifica in tempo reale della deforestazione. Il dato, anticipato dalla ministra dell’Ambiente Izabella Teixeira, sará senz’altro usato da Dilma Rousseff in campagna elettorale per dimostrare le proprie credenziali ambientaliste ed attrarre cosí l’elettorato di Marina Silva.
Voto, decisivi verdi ed evangelici
La direzione del Partido verde (Pv), in vista del secondo turno delle elezioni brasiliane, rimanda tutto al al congresso “allargato” del 17 ottobre, ove il diritto di voto non sará esercitato solo dai delegati ufficiali, ma anche da alcuni fedelissimi di Marina Silva. L’integrazione é stata pretesa dall’ex candidata al fine di scongiurare la soluzione, non proprio improbabile, di un sostegno formale del Pv a José Serra.
Brasile, il dilemma dei «verdi»
Saranno gli elettori della verde Marina Silva, ossia il sorprendente 19,33 per cento ottenuto al primo turno, a decidere il ballottaggio del 31 ottobre, che designerá il futuro presidente del Brasile, nell’inedita e prevedibile sfida tra Dilma Rousseff e José Serra. Sia i collaboratori della candidata petista che l’entourage del socialdemocratico Serra, in queste frenetiche ore del dopo-elezioni cercano di stringere un’alleanza con la pasionaria ambientalista, che ha giá anticipato che un eventuale patto elettorale sará comunque successivo a un congresso del Partido verde, aperto all’intera societá civile.
Per Dilma vittoria al primo turno?
Secondo gli ultimi sondaggi, seppur sul filo di lana, la candidata del Partido dos trabalhadores, Dilma Rousseff, domenica prossima sará la prima donna chiamata a guidare il Brasile. Se non dovesse riuscirvi, il ballottaggio sarebbe comunque una formalitá, poiché con ogni probabilitá i consensi a favore della terza classificata, la verde Marina Silva, confluirebbero in massima parte sulla «lady di ferro» originaria del Minas, anziché sul moderato José Serra.
I vip? Tutti con Marina Silva
Non si parli di deriva radical-chic né di gauche au caviar, ma si ha l’impressione, assistendo agli ultimi sussulti della campagna elettorale verdeoro, che il mondo della musica, della moda, del cinema, in una parola, della cultura, stia facendo di tutto per rendere visibile il proprio endorsement per Marina Silva. La pasionaria di mille lotte in difesa dell’Amazzonia e di coloro che vivono in armonia con essa, non sará certamente la prossima presidente del Brasile, ma tra i suoi supporter ci sono molti pezzi da novanta.
Dilma presidente, e Marina?
La candidata del Partido dos trabalhadores alla successione di Luiz Inácio Lula da Silva, Dilma Rousseff, vincerá al primo turno, e con ampio margine, le elezioni d’ottobre. Si ricava dall’ultimo sondaggio, targato Datafolha, e dagli umori politici che si colgono in Brasile. (Alla petista é attribuito il cinquantasei per cento delle intenzioni di voto valido, contro il ventisette e l’undici per cento assegnati rispettivamente a José Serra e Marina Silva, percentuali che peró fanno riferimento ai soli voti validi, ndr).
Dilma, un trionfo bulgaro
Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali di ottobre, una brasiliana di origine bulgara – e mai prima d’ora in Bulgaria si sono seguite con tanto interesse le vicende politiche del Paese sudamericano – sará la prima donna a guidare la piú importante Nazione sudamericana. Con una votazione , manco a dirlo, a percentuali “bulgare”, Dilma Rousseff supererá al primo turno lo sfidante socialdemocratico José Serra, ormai abbandonato dagli stessi compagni di partito.
Elezioni, Serra getta la spugna
Tutti i sondaggi relativi alle elezioni presidenziali brasiliane non fanno che confermare la voglia di continuitá politica dei cittadini, convinti a perpetuare l’era del lulismo, del petismo e soprattutto del nuovo boom economico, che pervade ormai tutti gli strati sociali e le aree del Paese. L’ultimo di essi addirittura assegna a Dilma Rousseff il cinquantacinque per cento delle intenzioni di voto valido, contro il trentadue di José Serra e l’8 della pasionaria Marina Silva: pare cosí scontata la vittoria della ex guerrigliera al primo turno.
Dilma verso trionfo al primo turno
Le elezioni presidenziali verdeoro, che si celebreranno il 3 ottobre e definiranno il successore di Luiz Inácio Lula da Silva, saranno una formalitá: i brasiliani hanno giá scelto come futura guida Dilma Rousseff, del Partido dos trabalhadores (Pt), che il presidente-operaio ha personalmente indicato come propria candidata, non senza qualche malumore nel suo stesso partito.
Sondaggi, Dilma in vantaggio
Sono apparsi due nuovi sondaggi in vista delle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo ottobre: i dati sono ovviamente diversi, ma appare indubbio il vantaggio della candidata petista Dilma Rousseff, sullo sfidante moderato José Serra. Ma andiamo con ordine. Secondo l’istituto di ricerca Datafolha, la Rousseff si assicura il trentasei per cento delle intenzioni di voto, ed é preceduta per un solo punto percentuale dal candidato socialdemocratico, a quota trentasette.
Serra, forte rimonta
L’ultimo sondaggio in vista delle elezioni di ottobre, elaborato dall’istituto di ricerca Datafolha, segnala un deciso recupero del candidato moderato José Serra, cui al primo turno viene assegnato il trentanove per cento delle intenzioni di voto, contro il trentasette della petista Dilma Rousseff. Al terzo posto, a quota 9 per cento, appare invece la pasionaria verde Marina Silva. Anche la proiezione del ballottaggio conferma la rimonta dell’ex governatore, che si assicurerebbe il quarantasette per cento dei voti, contro il quarantacinque dell’ex ministra lulista.
Vox populi, vince Dilma
Il nuovo sondaggio in vista delle presidenziali brasiliane d’ottobre, elaborato dall’istituto Vox populi, conferma il vantaggio della candidata delle sinistre Dilma Rousseff, e il ritardo decisivo di José Serra, rappresentante delle forze politiche moderate. Alla petista, che avrá come vice il centrista Michel Temer, presidente della Camera, viene accreditato il quaranta per cento delle intenzioni di voto, contro il trentacinque dell’ex governatore di San Paolo, e l’8 della verde Marina Silva.
Dilma, una marcia trionfale
Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane, in programma per ottobre, la candidata del Partido dos trabalhadores (Pt) e del presidente della repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, continua la propria marcia trionfale verso la vittoria. A Dilma Rousseff viene accreditato il 38,2 per cento delle intenzioni di voto, contro il 32,3 dello sfidante socialdemocratico José Serra. Staccatissima, al terzo posto, la pasionaria dell’ambientalismo, ossia la verde Marina Silva.
Dilma e Serra, perfetta paritá
Il nuovo sondaggio elettorale in vista delle Presidenziali brasiliane d’ottobre – elaborato dall’istituto Ibope – fa segnare una situazione di perfetta paritá tra la candidata del Partido dos trabalhadores, Dilma Rousseff, e lo sfidante socialdemocratico José Serra. I 2 candidati sono infatti appaiati col trentasette per cento delle intenzioni di voto, mentre la pasionaria verde Marina Silva appare staccata, a quota 9. Anche la proiezione del secondo turno colloca i due sfidanti in paritá: entrambi si assicurano il quarantadue per cento dei consensi.
Marina la bigotta spacca i verdi
Il credo di Marina Silva, membro della chiesa evangelica Assembleia de Deus e candidata alle presidenziali, spacca il Partito verde (Pv) cui appartiene. Storici militanti del Pv hanno lasciato la formazione, affermando che la presenza della Silva ha provocato l’abbandono di cause storiche, come la legalizzazione dell’aborto e l’unione civile degli omosessuali. Lo storico leader del Grupo gay di Bahia, Marcelo Cerqueira, é passato al Partido dos trabalhadores, mentre la fondatrice Rose Losacco ha detto che creará un nuovo partito, il Partido livre, che s’ispirerá a principi libertari.
Donna, giovane e ricca? Vota Serra
L’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo ottobre conferma il sensibile vantaggio, pari a 7 punti percentuali, del socialdemocratico José Serra sull’esponente del Partido dos trabalhadores, Dilma Rousseff. In particolare, secondo l’Istituto di ricerca Ibope, l’ex governatore di San Paolo conquisterebbe il trentasei per cento dei voti validi, contro il ventinove della candidata del presidente Luiz Inácio Lula da Silva.
Sondaggi, Serra solo al comando
Secondo l’ultimo sondaggio dell’Istituto Datafolha in vista delle elezioni presidenziali brasiliane di ottobre, il candidato del Partido da social democracia brasileira (Psdb) conserva un buon vantaggio su Dilma Rousseff, la candidata del Partido dos trabalhadores. Nelle proiezioni del primo turno, José Serra é accreditato del trentotto per cento delle intenzioni di voto valido, contro il ventotto della petista. Staccatissimi la verde Marina Silva e il socialista Ciro Gomes, rispettivamente a quota 10 e 9 per cento.
Cuba, Marina Silva attacca Lula
La senatrice verde Marina Silva, candidata alle prossime presidenziali, ha criticato aspramente il presidente Luiz Inácio Lula da Silva per «omissione e silenzio» rispetto alla repressione del Governo cubano nei confronti dei dissidenti politici. Riferendosi alla recente visita a Cuba, ove l’ex metalmeccanico é stato accolto con tutti gli onori dai fratelli Fidel e Raul Castro, l’ex ministra dell’Ambiente ha dichiarato: «La libertá, i diritti umani, la libertá di espressione dobbiamo difenderli come un principio, un valore. Nel caso di Cuba, queste libertá vengono limitate. E questo comincia a creare imbarazzo anche per gli alleati di Cuba».
Marina Silva col re dei cosmetici
La senatrice verde ed ex ministro Marina Silva, candidato alle presidenziali del prossimo ottobre, ha confermato come proprio vice l’imprenditore Guilherme Leal: presidente esecutivo e fondatore di Natura, la maggior impresa di cosmetici del Brasile, é da tempo legato ad associazioni ambientaliste. Essendo proprietario di un quarto del pacchetto azionario della societá, il suo patrimonio é stimato in due miliardi e duecento milioni di real, che lo collocano al 601º posto nel ranking dei piú ricchi della Terra.
Presidenziali: la strategia dei Verdi
Grandi manovre alla sinistra della candidata petista Dilma Roussef in vista delle presidenziali dell’ottobre 2010. Marina Silva, candidata al Planalto per i Verdi e storica compagna di lotte di Chico Mendes, per il momento non ha ricevuto dal suo staff…

