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    Tag Archive for ‘Serra’

    Clamoroso al Cibali, papa per Serra

    Clamoroso al Cibali, papa per Serra

    Papa Benedetto XVI scende in campo in vista delle elezioni del 31 ottobre: il ballottaggio dall’esito scontato che consacrerá la petista Dilma Rousseff come la nuova presidente del Brasile, e il suo sfidante José Serra come il leader dell’opposizione moderata.

    Elezioni 2010, e gli  astenuti?

    Elezioni 2010, e gli astenuti?

    La forte contrapposizione venutasi a creare tra le candidature della petista Dilma Rousseff, grande favorita nella successione al presidente-operaio, e del socialdemocratico José Serra, potrebbe ridurre il fenomeno – nella precedente tornata in grande crescita – dell’astensionismo. É l’opinione di alcuni analisti, convinti che ben difficilmente, nel ballottaggio del 31 ottobre, il numero dei cittadini che non esprimeranno un voto valito potrá di nuovo superare la quota record di ventiquattro milioni (piú degli elettori di Marina Silva), corrispondenti al diciotto per cento degli aventi diritto.

    Un libro bomba, Lula ha perso Nobel

    Un libro bomba, Lula ha perso Nobel

    Una novitá ha scosso i circoli e i salotti politici brasiliani alla vigilia del voto del 31 ottobre, che assegnerá la vittoria alla petista Dilma Rousseff (l’istituto di sondaggi Datafolha parla di un vantaggio di dodici punti sullo sfidante José Serra). É infatti uscito nelle librerie del Paese intero, per la casa editrice Cultrix, un saggio del giornalista tedesco Alexander Busch, corrispondente in loco per varie testate di lingua germanica.

    Elezioni, caso «pallina di carta»

    Elezioni, caso «pallina di carta»

    Gli ultimi giorni di campagna mostrano un forte livello di tensione, cui in Brasile non si era abituati. Al di lá dei sondaggi a favore di Dilma Rousseff (Vox populi le dá un vantaggio di quattordici punti, Datafolha di dodici) si vanno infittendo gli scontri tra i militanti. L’episodio piú curioso, quello accaduto giorni fa a Rio: José Serra é colpito da una pallina di carta durante scaramucce tra militanti dei due schieramenti, e si fa ricoverare in ospedale.

    Vincerá

    Vincerá

    Nonostante la rimonta del candidato moderato José Serra – sapiente nello sfruttare il conservatorismo della societá civile in campo etico, e soprattutto beneficiato dall’insofferenza per il «lulismo al potere» che caratterizza l’elettorato di Marina Silva – Dilma Rousseff vincerá le elezioni del prossimo 31 ottobre, consacrandosi la prima donna a guidare il Paese sudamericano.

    Dilma cede, ora é anti-abortista

    Dilma cede, ora é anti-abortista

    Un po’ per le pressioni dell’ala cristiana, sia cattolica che evangelica, della propria coalizione, un po’ per frenare la rimonta di José Serra – ben descritta dagli ultimi sondaggi elettorali in vista del ballottaggio del 31 ottobre – la petista Dilma Rousseff fa dietrofront in tema di aborto, e piú in generale sulle piú delicate questioni etiche.

    Dilma cala, Serra in forte rimonta

    Dilma cala, Serra in forte rimonta

    I fan di José Serra cominciano a crederci, ma non troppo, mentre nel fronte opposto la tensione si taglia col coltello. Gli ultimi sondaggi descrivono perfettamente la rimonta del moderato, a spese d’una candidata che ribatte in modo sempre piú goffo agli attacchi provenienti dai settori religiosi. Secondo l’istituto Vox populi, Dilma Rousseff – che naturalmente continua a essere favorita – ottiene il 54,5 per cento dei consensi, contro il 45,4 dello sfidante. Scenario ancor piú favorevole a Serra secondo l’Instituto Sensus, che assegna alla petista il 52,3 dei voti, a fronte del 47,7 dell’ex governatore di San Paolo.

    Aborto, da chiesa attacchi a Dilma

    Aborto, da chiesa attacchi a Dilma

    La Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb) lo ripete da tempo: solo Assemblea generale, Consiglio permanente e Presidenza possono esprimere le posizioni dell’entitá, quindi «riaffermiamo che la Cnbb non indica alcun candidato, e ricordiamo che la scelta é un atto libero e cosciente d’ogni cittadino». Tuttavia lo «zoccolo duro» d’una parte dell’universo cattolico verdeoro – ovviamente quello d’indole conservatrice – la pensa diversamente, e in questi giorni ha intensificato gli attacchi contro la candidatuta petista di Dilma Rousseff, impegnata nel ballottaggio presidenziale del 31 ottobre contro il moderato José Serra.

    Sorpresa, elettori Marina a destra

    Sorpresa, elettori Marina a destra

    Secondo le valutazioni della maggioranza degli analisti politici, brasiliani e stranieri, gli elettori che al primo turno delle presidenziali del 3 ottobre hanno scelto la pasionaria dell’ambiente Marina Silva, dovrebbero in larga maggioranza preferire, in sede di ballottaggio, la petista Dilma Rousseff, consacrandola come la prima donna a guidare il Brasile.

    Sondaggi, Dilma é presidente

    Sondaggi, Dilma é presidente

    L’istituto Datafolha, dopo qualche polemica legata al risultato del primo turno elettorale – ma era proibitivo poter cogliere l’impennata dei consensi per Marina Silva, tutta concentrata negli ultimi giorni di campagna elettorale – torna al lavoro. E senza riservare grosse sorprese assegna a Dilma Rousseff un forte vantaggio nei confronti dell’avversario socialdemocratico José Serra. A quest’ultimo viene assegnato il quarantuno per cento del totale dei voti – si badi bene, non solo di quelli validi – mentre alla petista andrebbe il quarantotto per cento dei consensi.

    Voto, decisivi verdi ed evangelici

    Voto, decisivi verdi ed evangelici

    La direzione del Partido verde (Pv), in vista del secondo turno delle elezioni brasiliane, rimanda tutto al al congresso “allargato” del 17 ottobre, ove il diritto di voto non sará esercitato solo dai delegati ufficiali, ma anche da alcuni fedelissimi di Marina Silva. L’integrazione é stata pretesa dall’ex candidata al fine di scongiurare la soluzione, non proprio improbabile, di un sostegno formale del Pv a José Serra.

    Brasile, il dilemma dei «verdi»

    Brasile, il dilemma dei «verdi»

    Saranno gli elettori della verde Marina Silva, ossia il sorprendente 19,33 per cento ottenuto al primo turno, a decidere il ballottaggio del 31 ottobre, che designerá il futuro presidente del Brasile, nell’inedita e prevedibile sfida tra Dilma Rousseff e José Serra. Sia i collaboratori della candidata petista che l’entourage del socialdemocratico Serra, in queste frenetiche ore del dopo-elezioni cercano di stringere un’alleanza con la pasionaria ambientalista, che ha giá anticipato che un eventuale patto elettorale sará comunque successivo a un congresso del Partido verde, aperto all’intera societá civile.

    Per Dilma vittoria al primo turno?

    Per Dilma vittoria al primo turno?

    Secondo gli ultimi sondaggi, seppur sul filo di lana, la candidata del Partido dos trabalhadores, Dilma Rousseff, domenica prossima sará la prima donna chiamata a guidare il Brasile. Se non dovesse riuscirvi, il ballottaggio sarebbe comunque una formalitá, poiché con ogni probabilitá i consensi a favore della terza classificata, la verde Marina Silva, confluirebbero in massima parte sulla «lady di ferro» originaria del Minas, anziché sul moderato José Serra.

    Dilma, un trionfo bulgaro

    Dilma, un trionfo bulgaro

    Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali di ottobre, una brasiliana di origine bulgara – e mai prima d’ora in Bulgaria si sono seguite con tanto interesse le vicende politiche del Paese sudamericano – sará la prima donna a guidare la piú importante Nazione sudamericana. Con una votazione , manco a dirlo, a percentuali “bulgare”, Dilma Rousseff supererá al primo turno lo sfidante socialdemocratico José Serra, ormai abbandonato dagli stessi compagni di partito.

    Blogueiros progressisti a congresso

    Blogueiros progressisti a congresso

    Il primo incontro dei blogueiros progressistas, tenutosi a San Paolo, è stato un successo.

    Elezioni, Serra getta la spugna

    Elezioni, Serra getta la spugna

    Tutti i sondaggi relativi alle elezioni presidenziali brasiliane non fanno che confermare la voglia di continuitá politica dei cittadini, convinti a perpetuare l’era del lulismo, del petismo e soprattutto del nuovo boom economico, che pervade ormai tutti gli strati sociali e le aree del Paese. L’ultimo di essi addirittura assegna a Dilma Rousseff il cinquantacinque per cento delle intenzioni di voto valido, contro il trentadue di José Serra e l’8 della pasionaria Marina Silva: pare cosí scontata la vittoria della ex guerrigliera al primo turno.

    Elezioni, centro-destra smobilita

    Elezioni, centro-destra smobilita

    Il centro-destra verdeoro é allo sbando, e la speranza ha lasciato il posto alla sorpresa, alla perplessitá, al senso di impotenza. Il colpo di grazia é arrivato dall’ultimo sondaggio relativo alle elezioni presidenziali, che traduce la soddisfazione dell’elettorato per l’attuale situazione economica. Dilma Rousseff appare infatti lanciatissima verso la vittoria al primo turno.

    Dilma verso trionfo al primo turno

    Dilma verso trionfo al primo turno

    Le elezioni presidenziali verdeoro, che si celebreranno il 3 ottobre e definiranno il successore di Luiz Inácio Lula da Silva, saranno una formalitá: i brasiliani hanno giá scelto come futura guida Dilma Rousseff, del Partido dos trabalhadores (Pt), che il presidente-operaio ha personalmente indicato come propria candidata, non senza qualche malumore nel suo stesso partito.

    Sondaggi, Dilma in vantaggio

    Sondaggi, Dilma in vantaggio

    Sono apparsi due nuovi sondaggi in vista delle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo ottobre: i dati sono ovviamente diversi, ma appare indubbio il vantaggio della candidata petista Dilma Rousseff, sullo sfidante moderato José Serra. Ma andiamo con ordine. Secondo l’istituto di ricerca Datafolha, la Rousseff si assicura il trentasei per cento delle intenzioni di voto, ed é preceduta per un solo punto percentuale dal candidato socialdemocratico, a quota trentasette.

    Dilma e Serra, paritá assoluta

    Dilma e Serra, paritá assoluta

    Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo ottobre, elaborato dall’istituto Ibope, i due principali candidati alla successione di Luiz Inácio Lula da Silva sono in perfetta paritá: tanto al socialdemocratico José Serra quanto alla petista Dilma Rousseff viene accreditato il trentanove per cento delle intenzioni di voto, il che li colloca in grande vantaggio rispetto alla pasionaria verde Marina Silva, in ritardo a quota 10 per cento.

    Serra, forte rimonta

    Serra, forte rimonta

    L’ultimo sondaggio in vista delle elezioni di ottobre, elaborato dall’istituto di ricerca Datafolha, segnala un deciso recupero del candidato moderato José Serra, cui al primo turno viene assegnato il trentanove per cento delle intenzioni di voto, contro il trentasette della petista Dilma Rousseff. Al terzo posto, a quota 9 per cento, appare invece la pasionaria verde Marina Silva. Anche la proiezione del ballottaggio conferma la rimonta dell’ex governatore, che si assicurerebbe il quarantasette per cento dei voti, contro il quarantacinque dell’ex ministra lulista.

    Vox populi, vince Dilma

    Vox populi, vince Dilma

    Il nuovo sondaggio in vista delle presidenziali brasiliane d’ottobre, elaborato dall’istituto Vox populi, conferma il vantaggio della candidata delle sinistre Dilma Rousseff, e il ritardo decisivo di José Serra, rappresentante delle forze politiche moderate. Alla petista, che avrá come vice il centrista Michel Temer, presidente della Camera, viene accreditato il quaranta per cento delle intenzioni di voto, contro il trentacinque dell’ex governatore di San Paolo, e l’8 della verde Marina Silva.

    Dilma, una marcia trionfale

    Dilma, una marcia trionfale

    Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane, in programma per ottobre, la candidata del Partido dos trabalhadores (Pt) e del presidente della repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, continua la propria marcia trionfale verso la vittoria. A Dilma Rousseff viene accreditato il 38,2 per cento delle intenzioni di voto, contro il 32,3 dello sfidante socialdemocratico José Serra. Staccatissima, al terzo posto, la pasionaria dell’ambientalismo, ossia la verde Marina Silva.

    Blog Serra e Dilma, giudici contro

    Blog Serra e Dilma, giudici contro

    Il Tribunale superiore elettorale ha intimato a Google di rendere noti, entro ventiquattro ore, i nomi dei responsabili dei blog euqueroserra.blogspot.com , dilma13.blogspot.com e amigosdopresidentelula.blogspot.com , in appoggio rispettivamente di José Serra e Dilma Rousseff, candidati alle elezioni presidenziali brasiliane d’ottobre. A promuovere la richiesta é stato il Ministério público eleitoral (Mpe), secondo cui in questi siti si farebbe una campagna elettorale illegale, poiché anticipata: la normativa verdeoro prevede che la propaganda politica venga permessa solo a partire dal 6 luglio, ossia non prima di novanta giorni prima rispetto all’apertura delle urne.

    Dilma e Serra, perfetta paritá

    Dilma e Serra, perfetta paritá

    Il nuovo sondaggio elettorale in vista delle Presidenziali brasiliane d’ottobre – elaborato dall’istituto Ibope – fa segnare una situazione di perfetta paritá tra la candidata del Partido dos trabalhadores, Dilma Rousseff, e lo sfidante socialdemocratico José Serra. I 2 candidati sono infatti appaiati col trentasette per cento delle intenzioni di voto, mentre la pasionaria verde Marina Silva appare staccata, a quota 9. Anche la proiezione del secondo turno colloca i due sfidanti in paritá: entrambi si assicurano il quarantadue per cento dei consensi.

    Tutti per Dilma l’antipatica

    Tutti per Dilma l’antipatica

    Ormai i sondaggi non fanno piú notizia: Dilma Rousseff, candidata di Luiz Inácio Lula da Silva alla propria successione, veleggia verso la carica di primo cittadino del Brasile. Secondo l’istituto Datafolha, al primo turno la petista affianca, a quota trentasei per cento, il moderato José Serra, lasciando alla verde Marina Silva solo le briciole, ossia il 10 per cento delle intenzioni di voto. Le proiezioni relative al ballottaggio mostrano peró tutto il vantaggio della Rousseff, che si piazza davanti a Serra per quarantasei a quarantacinque.

    Dilma verso la vittoria

    Dilma verso la vittoria

    Due sondaggi pubblicati nei giorni scorsi, relativi alle elezioni presidenziali brasiliane, prefigurano una netta vittoria della candidata del Partido dos trabalhadores (Pt) Dilma Rousseff, l’ex ministra scelta da Luiz Inácio Lula da Silva alla propria successione. A stare quindi agli affidabili istituti di ricerca Vox populi e Cnt/Sensus, ben poche chance resterebbero agli altri due sfidanti di peso – ossia il conservatore José Serra e la pasionaria verde Marina Silva – rendendo quindi solo una pura formalitá la votazione del prossimo ottobre.

    Tutti alla corte dei latifondisti

    Tutti alla corte dei latifondisti

    Netta scelta di campo da parte di José Serra, candidato per il Partido da social democracia brasileira alle elezioni presidenziali verdeoro di ottobre. Dopo aver partecipato all’inaugurazione della fiera zootecnica Expozebu di Uberaba, ha criticato duramente le occupazioni (per altri semplicemente invasioni) dei latifondi, pur senza citare il Movimento dos trabalhadores rurais sem terra.

    Donna, giovane e ricca? Vota Serra

    Donna, giovane e ricca? Vota Serra

    L’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo ottobre conferma il sensibile vantaggio, pari a 7 punti percentuali, del socialdemocratico José Serra sull’esponente del Partido dos trabalhadores, Dilma Rousseff. In particolare, secondo l’Istituto di ricerca Ibope, l’ex governatore di San Paolo conquisterebbe il trentasei per cento dei voti validi, contro il ventinove della candidata del presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

    Sondaggi, Serra solo al comando

    Sondaggi, Serra solo al comando

    Secondo l’ultimo sondaggio dell’Istituto Datafolha in vista delle elezioni presidenziali brasiliane di ottobre, il candidato del Partido da social democracia brasileira (Psdb) conserva un buon vantaggio su Dilma Rousseff, la candidata del Partido dos trabalhadores. Nelle proiezioni del primo turno, José Serra é accreditato del trentotto per cento delle intenzioni di voto valido, contro il ventotto della petista. Staccatissimi la verde Marina Silva e il socialista Ciro Gomes, rispettivamente a quota 10 e 9 per cento.

    Dilma presidente, giochi fatti

    Dilma presidente, giochi fatti

    Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle presidenziali del prossimo ottobre – elaborato dall’Istituto Sensus – la rimonta della candidata petista Dilma Rousseff non pare avere sosta. Al primo posto, col 32,7 per cento delle intenzioni di voto valido, appare ancora l’ex governatore di San Paolo José Serra, socialdemocratico. Ma il vantaggio sulla Rousseff si é ridotto ad un misero 0,3 per cento, giacché la lady di ferro mineira é al 32,4 per cento.

    Sondaggi, Dilma vicina al sorpasso

    Sondaggi, Dilma vicina al sorpasso

    L’ultimo sondaggio in ordine di tempo in vista delle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo ottobre fará sorridere gli aficionado del Partido dos trabalhadores, del presidente Luiz Inácio Lula da Silva e della candidata petista Dilma Rousseff. Secondo l’Istituto Vox populi, alla lady di ferro verdeoro va il trentuno per cento delle intenzioni di voto valido, dato vicinissimo al trentaquattro di cui disporrebbe il socialdemocratico José Serra, ex governatore di San Paolo.

    Serra e Dilma, il gioco si fa duro

    Serra e Dilma, il gioco si fa duro

    L’ultimo sondaggio dell’istituto Datafolha segnala una forta ripresa del candidato socialdemocratico José Serra, che dopo essere sceso quasi formalmente in campo in vista delle presidenziali del prossimo ottobre, ha riguadagnato la distanza di sicurezza nei confronti della petista Dilma Rousseff. Il governatore paulista appare dunque con 9 punti di vantaggio sulla candidata lulista, per un punteggio parziale di trantasei a ventisette. Molto staccati gli altri due sfidanti, Ciro Gomes e la pasionaria Marina Silva, che conquistano rispettivamente l’8 e l’undici per cento delle intenzioni di voto valido.

    Dilma presidente, cosa fatta

    Dilma presidente, cosa fatta

    Nuovo sondaggio e nuovo grattacapo per il governatore moderato di San Paolo José Serra, che vede di volta in volta ridursi il vantaggio sulla ministra Dilma Rousseff del Pt, designata dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva a succedergli. Secondo l’istituto Ibope, il paulista appare al primo posto col trentacinque per cento delle intenzioni di voto valido, e precede la candidata lulista di 5 punti percentuali: la distanza tra i due, nell’ultimo sondaggio Ibope realizzato a dicembre, era di ben ventuno punti.

    Sondaggi, Dilma rimonta

    Sondaggi, Dilma rimonta

    L’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali d’ottobre mostra che il vantaggio del socialdemocratico José Serra sulla petista Dilma Rousseff non fa che calare. Al primo turno, il governatore dello Stato di San Paolo, secondo l’istituto Datafolha, si aggiudicherebbe il trentadue per cento dei voti validi, contro il ventotto della rivale del Partido dos trabalhadores. Le proiezioni del secondo turno vedono Serra in vantaggio di soli 7 punti sulla ministra (nel sondaggio precedente erano quattordici): trentotto a trentuno é il dato stimato.

    San Paolo, sindaco pericolante

    San Paolo, sindaco pericolante

    La magistratura ha per ora sospeso il provvedimento che sanciva la destituzione del sindaco di San Paolo, Gilberto Kassab, del partito conservatore Democratas. Ma la situazione, per il giovane amministratore, continua ad essere molto precaria, giacché l’accusa – secondo cui avrebbe ricevuto dei finanziamenti illegali per un valore di circa 10 milioni di real, nel corso della campagna elettorale del 2008 – pare ben supportata.

    Fhc, Dilma é il pupazzo di Lula

    Fhc, Dilma é il pupazzo di Lula

    L’ex presidente della Repubblica brasiliano, il socialdemocratico Fernando Henrique Cardoso, é sceso in campo una volta per tutte in vista della sfida presidenziale di ottobre, che dovrebbe opporre il governatore di São Paulo José Serra alla ministra della Casa civile Dilma Rousseff, la candidata di Luiz Inácio Lula da Silva.

    Dilma, rimonta pazzesca

    Dilma, rimonta pazzesca

    L’ultimo sondaggio elettorale, elaborato in vista delle presidenziali brasiliane del prossimo ottobre, mostra una sorprendente rimonta della ministra della Casa civile Dilma Rousseff – candidata del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ed esponente di spicco del Partido dos trabalhadores – e un deciso calo di José Serra, governatore socialdemocratico di San Paolo. Beninteso, se si votasse oggi il paulista continuerebbe a prevalere, ma rispetto all’abisso rilevato lo scorso novembre il suo vantaggio é sceso sensibilmente: ora prevale del 5,4 per cento dei voti validi nella proiezione del primo turno e del 6,9 in quella relativa ballottaggio.

    Lula popolarissimo, Dilma spera

    Lula popolarissimo, Dilma spera

    Secondo Datafolha, uno dei piú autorevoli istituti di statistica brasiliani, la popolaritá del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha raggiunto i livelli piú alti, da quando, nel gennaio 2003, si é insediato alla guida della Nazione. Il sondaggio, conclusosi lo scorso 18 dicembre, ha mostrato che addirittura il settantadue per cento degli intervistati considera ottimo o buono il disimpegno del capo dello stato.

    Per il dopo Lula é sfida a due

    Per il dopo Lula é sfida a due

    Dilma Rousseff
    Pare ormai chiaro che le elezioni presidenziali dell’ottobre del 2010 saranno incentrate in una sfida a due tra il governatore di San Paolo, José Serra, elemento di punta del fronte moderato, e la ministra della Casa civile, Dilma…

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