Tag Archive for ‘Rousseff’
Dilma, incontri turchi
La presidente del Brasile Dilma Rousseff ha concluso il suo viaggio ufficiale nel Vecchio continente con la visita alla residenza del primo ministro turco Recep Erdogan, ove ha presentato allo statista le sue condoglianze per la scomparsa della madre. Il giorno prima ha avuto luogo l’incontro, presso la capitale Ankara, con l’omologo Abdullah Gül: nel corso della riunione i due leader hanno firmato una dichiarazione congiunta, in cui s’impegnano a rafforzare le relazioni tra i due Paesi in ambito politico, commerciale, energetico e culturale.
Dilma, all’Ue un aiuto interessato
La presidente Dilma Rousseff, ha partecipato al V summit Unione europea – Brasile: incontro di portata storica, se si pensa che l’Unione europea è il maggior partner commerciale del Brasile, e soprattutto che ben il quaranta per cento degli investimenti europei sono destinati al gigante sudamericano. La statista ha garantito che i Paesi membri del blocco possono contare sulla Nazione verdeoro, ma anche sugli altri “emergenti”, per combattere e superare la crisi globale.
Per Dilma onori bulgari
La presidente del Brasile Dilma Rousseff, di origine bulgara, è stata accolta con tutti gli onori nella terra del padre. Mentre il viaggio è ancora in corso, la stampa del Paese europeo rileva come non solo esso abbia catalizzato l’interesse di ben 150 giornalisti accreditati, ma sia stata sospesa anche la campagna elettorale.
Europalia, protagonista il Brasile
L’ultima edizione del Festival Europalia di Bruxellas, che si è aperta lunedì e si chiuderà il 15 gennaio prossimo, rende omaggio alla Brasile. All’inaugurazione dell’evento artistico-culturale, che ha cadenza biennale, non poteva mancare Dilma Rousseff in persona (nella capitale belga partecipava al V vertice Unione europea – Brasile, ndr), che nel suo intervento ha reso omaggio alla varietà culturale del proprio Paese. La presidenta ha dichiarato che «siamo un Paese meticco, nel quale gli immigrati di tutte le parti del mondo si sono aggiunti alle tre radici da cui è nato il popolo brasiliano: l’indigena, l’europea e l’africana.
Renault-Nissan a tutto Brasile
Dopo la riunione tenutasi sabato scorso a Brasília col presidente verdeoro Dilma Rousseff, il patron di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, ha annunciato alla stampa nuovi investimenti in Brasile. In particolare ha fatto riferimento all’ampliamento dell’impianto di São José dos pinhais in Paraná, e alla costruzione di una nuova fabbrica – presso Resende, nello Stato di Rio de Janeiro – dedicata esclusivamente alle vetture Nissan. Il progetto mira a consentire al marchio giapponese di vendere 200mila auto in Brasile, entro il 2014.
Ecco il piano per i disabili
Il Governo brasiliano di Dilma Rousseff sta ultimando un programma destinato ai portatori di handicap, che è comprensivo di specifici progetti in materia di sanità, educazione, inclusione nel mercato del lavoro e accessibilità in senso lato. Gli investimenti, che potrebbero consentire lo stanziamento di 10 miliardi di real entro il 2014, prevedono tra l’altro la consegna di oltre mille scuolabus adattati – nell’ambito d’una collaborazione con Stati e Municipi – e l’istituzione di un’apposita banca dati di professionisti disabili, che dovrà svolgere le funzioni di un’agenzia virtuale di lavoro.
Borse di studio tra le polemiche
Due mesi fa la presidente Dilma Rousseff ha varato il programma Ciência sem fronteira, che prevede la concessione di centomila borse di studio a studenti brasiliani, entro il 2014. Da quanto risulta, 75mila saranno a carico delle casse pubbliche, mentre 25mila dovrebbero essere finanziate – almeno nelle speranze del Governo – dall’iniziativa privata. Il progetto, nelle intenzioni del capo dello stato, vorrebbe favorire i piú meritevoli e contrastare la fiorente cultura della raccomandazione, tuttavia non sono mancate le polemiche.
Dilma a New York
La presidente brasiliana Dilma Rousseff sará la prima donna ad inaugurare, il 21 settembre, una sessione annuale dell’Assemblea generale delle Nazioni unite, e ha giá dichiarato di esserne molto orgogliosa. Primo appuntamento del soggiorno a New York, la Reunião de alto nível sobre doenças crônicas não-transmissíveis, ove il capo dello stato – che sará accompagnato da una comitiva molto numerosa, tra cui vari ministri – ha parlato dell’impegno per combattere diabete e ipertensione attraverso il programma «Saúde não tem preço», che prevede la gratuitá dei farmaci per contrastare queste patologie.
Inflazione, balzo preoccupante
In Brasile l’indice che misura l’inflazione comincia a preoccupare anche le autoritá nazionali, e non soltanto la societá civile, che ormai da anni assiste impotente al costante balzo dei prezzi. Ad agosto l’Índice nacional de preços ao consumidor amplo (Ipca), secondo quanto riferisce l’Instituto brasileiro de geografia e estatística (Ibge), é cresciuto dello 0,37 per cento rispetto a luglio: ció significa che nell’arco degli ultimi dodici mesi l’inflazione ha toccato quota 7,2 per cento, il dato piú elevato dal giugno del 2005.
Il brasiliano si rinnova
Il brasiliano non é piú quello d’una volta, e di recente s’é arricchito di vari neologismi. Lo dimostra l’ultima edizione «júnior» del dizionario Aurélio, lanciata all’ultima Biennale del libro di Rio de janeiro. Il testo ha adottato nuovi termini, ormai d’uso comune, come perigueti (in molte zone nota nella variante pirigueti), che indica una ragazza molto vivace (il significato varia secondo il contesto), tuitar, ossia comunicare su Twitter, ficar, cioé scambiare tenerezze senza impegni, sino a baixar e blogar.
Arriva la Borsa verde!
L’appuntamento é per il prossimo 5 settembre a Manaus: la presidente Dilma Rousseff lancerá il programma socioassistenziale Bolsa verde, che beneficerá, nella misura di trecento real elargiti ogni 3 mesi, oltre 18mila e settecento famiglie. Questo progetto di trasferimento del reddito, che é parte integrante del Plano Brasil sem miséria, é destinato ai nuclei che vivono in condizioni di estrema povertá (ossia di miseria), che promuovano la conservazione dell’ambiente nelle aree ove vivono e lavorano.
Brazil economy, qualche ombra
L’economia verdeoro vola, ma cominciano ad apprire ombre. Non certo quelle del rallentamento, che al contrario in molti auspicano, se non altro per smorzare le pressioni inflazionistiche e prevenire i rischi di bolla creditizia e immobiliare. L’ombra é la deindustrializzazione del tessuto produttivo.
Dilma, tra aeroporti e cinema
Giornate convulse per Dilma Rousseff, dettasi determinata a implementare, entro luglio, una connessione wi-fi nei principali aeroporti nazionali. Una presa di posizione importante, dopo le polemiche sui ritardi per la ristrutturazione degli aeroporti in vista del Mondiali, le privatizzazioni degli impianti, e soprattutto i cronici ritardi dei voli, cresciuti nelle ultime settimane per via delle ceneri emesse dal vulcano cileno Puyehue.
Dilma e il caso Ebadi
L’iraniana Shirin Ebadi, Premio Nobel della Pace 2003, di passaggio giorni fa a Brasília, ha cercato di farsi ricevere da Dilma Rousseff, ma l’incontro é stato rifiutato. Formalmente per ragioni d’agenda e protocollo, ma secondo indiscrezioni provenienti dello stesso Planalto per la volontá del capo dello stato di non invischiarsi in un confronto interno delicato: da gennaio avrebbero cercato di farsi ricevere dissidenti e delegazioni ufficiali iraniane, ma la Rousseff avrebbe negato a tutti l’incontro.
Unione europea, missione verdeoro
Il vicepresidente della Commissione europea, l’italiano Antonio Tajani, sará in visita ufficiale in Brasile tra l’11 ed il 13 giugno prossimi, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici e sociali tra il blocco europeo ed il Paese verdeoro.
Dilma, quanti problemi…
Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, non era nelle condizioni di accettare l’invito del Quirinale, e partecipare alle celebrazioni romane della Festa della repubblica. In primo luogo – assente il predecessore, in visita a Cuba da Fidel Castro – era obbligata a presenziare al lancio del «Plano de superação da extrema pobreza – Brasil sem miséria»: il programma, una promessa dell’ultima campagna elettorale, amplierá l’ormai noto «Bolsa família».
Dilma, ostaggio politico
«Infelice il paese che ha bisogno di eroi!», esclama Galileo Galilei nel dramma di Bertold Brecht. Il Brasile di oggi, non solo per via della fase di grande espansione economica che sta vivendo, ma soprattutto per la competenza della sua classe dirigente, determinata nel far proseguire la scalata della potenza verdeoro, non ha piú bisogno d’un presidente-eroe.
Time, Dilma é influente
La presidentessa del Brasile Dilma Rousseff é stata indicata dal settimanale statunitense “Time” – nella sua nota annuale classifica – come la ventisettesima persona piú influente del mondo. Al primo posto del ranking figura Wael Ghonim, il 30enne dipendente di Google che si é trasformato nell’eroe della rivolta egiziana. A seguire l’economista Joseph Stiglitz e Reed Hastings, mentre al cinquantunesimo posto fa il suo ingresso l’unico italiano, l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne.
Brasile, carne di maiale in Cina
Il viaggio in Cina della presidenta del Brasile Dilma Rousseff ha dato i frutto sperati, addirittura prima che gli incontri di protocollo con le autoritá di Pechino avessero inizio. Il Governo con gli occhi a mandorla ha infatti comunicato al ministro dell’Agricoltura Wagner Rossi l’approvazione dei primi tre allevamenti nazionali di maiali (oltre che di alcuni che producono carne bovina), da cui appunto potrá essere esportata carne suina in Cina.
Dilma al primo traguardo
Il capo dello stato brasiliano Dilma Rousseff ha tagliato il traguardo dei primi cento giorni di Governo: quelli considerati piú facili, poiché si puó procedere col vento in poppa della vittoria elettorale. Secondo gli analisti, la presidenta ha dato conferma delle sue capacitá di controllo dell’Esecutivo: con la ben nota ruviditá negli incontri privati ed atteggiamenti da «dottor Sottile» in pubblico, ha messo in riga alleati, sindacati e industriali, bloccando ogni personalismo.
Strage a scuola, Rio come Columbine
La scuola comunale Tasso da Silveira di Realengo, quartiere occidentale di Rio de Janeiro, ha vissuto una vicenda analoga a quella che sconvolse la Columbine high school nel 1999. Un 24enne con disturbi psichici, ex alunno dell’istituto, ieri mattina é entrato nei locali della scuola, uccidendo dodici studenti con colpi d’arma da fuoco. La mattanza é continuata sino a che un agente non lo colpito alle gambe, e l’omicidia non si é ucciso con un colpo alle testa.
Froci e negri, Bolsonaro attacca
Il deputato federale brasiliano Jair Bolsonaro, noto per le posizioni reazionarie e per la nostalgia degli anni della dittatura militare, in settimana é stato il protagonista dell’universo web verdeoro. In un’intervista al programma satirico Cqc (Custe o que custar) dell’emittente Band Tv – un po’ “Le iene” in versione verdeoro – il parlamentare del Partido progressista – formazione che fa parte della coalizione che sostiene il Governo progressista di Dilma Rousseff – ha polemizzato con la cantante e presentatrice Preta Gil (figlia del celebre cantautore ed ex ministro della Cultura Gilberto Gil, ndr), dichiarando che i propri figli non corrono il rischio d’innamorarsi di una donna nera o di diventare gay, poiché «sono stati bene educati».
Iran, il Brasile si allinea
La politica estera della presidente Dilma Rousseff, almeno rispetto alla questione iraniana, si distanzia da quella del predecessore Luiz Inácio Lula da Silva. La delegazione brasiliana presso il Consiglio dei diritti umani dell’Organizzazione delle nazioni unite ha infatti votato a favore della proposta, presentata da Stati uniti ed Unione europea, che sancisce l’invio di un relatore indipendente nel Paese islamico, per verificare in loco la situazione relativa al rispetto dei diritti umani.
Il Brasile a fianco del Colonnello
La presidente del Brasile Dilma Rousseff ha confermato la posizione di cautela del proprio Governo in riferimento all’attacco di alcune potenze occidentali contro le forze fedeli al 68enne «colonnello» libico Muammar Gheddafi. A Manaus, durante un evento dedicato alla lotta contro il cancro, il capo dello stato ha infatti chiesto il cessate il fuoco e l’adozione d’una soluzione pacifica, dopo che giá il ministero degli Esteri di Brasíla aveva invocato un «cessate il fuoco il prima possibile».
Nucleare, Brasile avanti adagio
La presidenta del Brasile Dilma Rousseff, in seguito all’incidente nucleare che ha colpito il Giappone, ha mostrato preoccupazione e non ha escluso che il programma atomico nazionale possa subire modifiche. Tuttavia per ora il Governo va avanti: il ministro della Scienza e tecnologia, Aloizio Mercadante, ha detto che verranno seguiti tutti i parametri internazionali, aggiungendo che adesso non si possono prendere decisioni importanti, senza un’analisi piú rigorosa di quanto occorso in Giappone.
Brasile, é l’Obama day
Il presidente Barack Obama arriva oggi a Brasília, ove incontrerá Dilma Rousseff, affronterá spinose questioni economiche – membri dell’entourage della presidenta hanno definito «utilitaristico» l’approccio commerciale degli Stati uniti – e concederá un’intervista. Quindi la due giorni carioca: per motivi di sicurezza lo staff Usa ha deciso di rinunciare al bagno di folla nella storica e centrale piazza Cinelândia, per un piú sicuro intervento al Theatro municipal di Rio de Janeiro, che sará aperto solo agli invitati.
Diabete-ipertensione, le sfide
Se fino a pochi anni fa la prioritá della politica sanitaria brasiliana consisteva nella lotta contro denutrizione e lebbra, ora i nemici da debellare sono gli stessi dei paesi ricchi e opulenti: diabete, ipertensione e obesitá.
Senato, salário mínimo day
In giornata il Senato brasiliano voterá l’aumento del cosiddetto salário mínimo, che con buone probabilitá sará fissato in 545 real, il valore giá approvato alla Camera e proposto con decisione dal Governo di Dilma Rousseff. Seppure il ministro dell’Economia Guido Mantega vada dicendo da tempo che un aumento superiore minerebbe la stabilitá finanziaria del Paese, molti senatori della stessa coalizione di maggioranza e dello stesso Partido dos trabalhadores (Pt) hanno dichiarato di essere favorevoli a una quota un poco maggiore, corrispondente a 560 real.
Dilma, la sfida sull’educazione
Mentre gli analisti politici si dilettano ad analizzare le differenze di stile tra la presidenza di Dilma Rousseff e quella dell’ingombrante predecessore Luiz Inácio Lula da Silva, quel che appare é che la nuova inquilina del Planalto stia dando una particolare attenzione al tema dell’istruzione. Lo dimostra il lancio del Pronatec (Programa nacional de acesso à escola técnica), che rappresenta il tentativo d’applicare il progetto Prouni (Programa universidade para todos), relativo al mondo dell’universitá, ai corsi professionali.
Il Pt si celebra
Il 10 febbraio il Partido dos trabalhadores (Pt) ha commemorato a Brasília il trentunesimo compleanno, che ha coinciso col ritorno dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza di onore del movimento. I vertici petisti hanno voluto attribuire un significato politico all’evento, definito appunto un «ato político». Hanno partecipato ai festeggiamenti, oltre all’ex presidente-operaio e al capo dello stato Dilma Rousseff, ben 400 invitati.
Nuovo slogan per Dilma
Il Governo brasiliano guidato da Dilma Rousseff ha adottato un nuovo logo, che contiene lo slogan «País rico é país sem pobreza». Il messaggio esprime le prioritá che la presidenta ha assegnato al proprio Esecitivo: lo sradicamento della miseria e la riduzione della povertá. Secondo quanto riferito dall’entourage del Planalto, lo slogan rappresenta un’«evoluzione» rispetto al “tormentone” «Brasil: um país de todos» dell’era di Luiz Inácio Lula da Silva.
Il Governo annuncia tagli
Il Governo brasiliano di Dilma Rousseff fa il suo esordio in campo economico con una stretta alla spesa pubblica: in conferenza stampa i ministri dell’Economia Guido Mantega e della Pianificazione Miriam Belchior hanno annunciato un taglio di cinquanta miliardi di real dal bilancio del 2011. Il ministro d’origini genovesi ha peró sottolineato: «Questo consolidamento fiscale non é come quel vecchio riaggiustamento fiscale, che produceva un arretramento dell’economia e degli investimenti, ma é volto a raggiungere una crescita sostenibile».
Mantega attacca l’Fmi
Lo scrivono le riviste di settore e non solo: l’«uomo forte» del Governo di Dilma Rousseff é il ministro da Fazenda, il genovese Guido Mantega. Non solo, si badi bene, negli affari strettamente economici. Questa responsabilitá gli ha attribuito l’autorevolezza per un attacco frontale al Fondo monetario internazionale, che in Brasile non ha precedenti.
Battisti, Dilma sta con Lula
La presidenta brasiliana Dilma Rousseff ha risposto alla lettera inviata giorni fa dal capo dello stato italiano Giorgio Napolitano, lasciando intendere che non revocherá la decisione presa da Luiz Inácio Lula da Silva, contraria all’estradizione in Italia di Cesare Battisti. L’ex guerrigliera, esponente di primo piano della Vanguarda armada revolucionária Palmares, la temuta Var-Palmares, ha scritto che dopo la pausa estiva, «in febbraio, il Supremo tribunal federal brasiliano si manifesterá sulla decisione presidenziale».
Ultime sul fronte Italia-Brasile
Il capo dello stato italiano, l’85enne Giorgio Napolitano, giorni fa ha inviato una missiva alla neopresidente brasiliana Dilma Rousseff. Il motivo? Naturalmente per chiedere che il Brasile disponga l’estradizione per l’ex militante Cesare Battisti.
Caccia militari, la novela continua
La presidente del Brasile Dilma Rousseff, riguardo alla novela dell’acquisto dei trentasei caccia con cui rafforzare l’Aeronautica militare, ha comunicato d’aver rimandato la decisione definitiva alla fine dell’anno. Lasciando tuttavia chiaro che i cordoni della borsa non verranno aperti sino al 2012. Secondo i rumors, il francese Dassault Rafale – preferito dal titolare della Difesa Nelson Jobim – avrebbe perduto il vantaggio sui due “agguerriti” concorrenti: lo svedese Saab Gripen, sponsorizzato dalle Forze armate, e lo statunitense Boeing F/A-18.
Acque fatali per le “Águas” di Jobim
Una settimana dopo le inondazioni che hanno devastato la região serrana di Rio de janeiro, è purtroppo ancora parziale il conto dei morti. L’ultimo bilancio parla di 704 vittime. Il governatore Sérgio Cabral ha decretato lo stato di calamità naturale…
Catastrofe di Rio, l’Italia è solidale
Il presidente italiano, Giorgio Napolitano, ha indirizzato alla presidente del Brasile, Dilma Rousseff, una lettera in cui manifesta solidarietà verso le popolazioni dello stato di Rio de janeiro colpite dalle inondazioni che in settimana hanno causato gravissimi danni e un…
Rio, una tragedia biblica
La tragedia dell’alluvione che ha colpito l’area collinare dello Stato di Rio de Janeiro ha assunto proporzioni bibliche: la conta delle vittime – che cresce d’ora in ora – ha raggiunto quota 430, e i soccorritori hanno riferito dei primi saccheggi. L’eccessiva quantitá di corpi senza vita trasportati nell’Istituto di medicina legale di Teresópolis – una delle cittá piú colpite dalle frane successive alle incessanti piogge di queste ore – ha costretto le autoritá a ricorrere alle foto, come mezzo piú rapido per il riconoscimento dei cadaveri.
Gnocca, il Brasile ha la sua Carlá
Il giorno dell’insediamento della nuova presidente del Brasile Dilma Rousseff – mentre Luiz Inácio Lula da Silva piangeva, Hillary Clinton ed Hugo Chávez si scambiavano cordiali parole, e l’ambasciatore italiano Gherardo La Francesca era suo malgrado costretto a “tramare” atti anti-brasiliani – il popolo del web di sesso maschile incoronava come nuova musa del panorama politico nazionale Marcela Tedeschi Araujo Temer.

