Tag Archive for ‘lula’
Borsa e commercio, giornate record
Giornate luminose per l’economia brasiliana, che non cessa di cumulare record su record.
Mobilitazione ambientalista per la biodiversità
Le organizzazioni sociali chiedono chiarezza al governo brasiliano in merito a biodiversità e transgenico.
Presidenziali, si va al ballottaggio
Sarà necessario fare ricorso al secondo turno, in calendario il prossimo 31 ottobre, per designare il successore di Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza del Brasile. Ieri, la candidata del Pt Dilma Rousseff, favorita, non è riuscita a ottenere…
Lula ha votato a São Bernardo
Il presidente uscente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha espresso il proprio voto in occasione delle odierne elezioni politiche brasiliane. Lo ha fatto questa mattina (il primo pomeriggio in Italia) presso il collegio João Firmino Correia de Araújo…
I dollari invadono il Brasile
Le movimentazioni legate alla maxi offerta di azioni della Petrobras – gigante degli idrocarburi – hanno fatto sí che il Brasile dell’era Lula abbia fatto segnare un ennesimo record. Mai prima d’oggi – va detto peró che questo tipo di calcolo viene effettuato solo dal 1982 – in un unico mese é stata registrata una entrata cosí ingente di dollari nel Paese, attraverso delle operazioni finanziarie. Il record anteriore apparteneva all’ottobre dello scorso anno, per via dell’offerta delle azioni della banca Santander Brasil.
Erenicegate, l’”ultimo” scandalo
L’«era Lula» ha conosciuto l’ultimo scandalo, l’Erenicegate, che peró, sondaggi alla mano, non riuscirá a scalfire la vittoria di Dilma Rousseff, che con ogni probabilitá infliggerá un’umiliante sconfitta al candidato del centro-destra, José Serra. In ogni caso la petista Erenice Guerra, per molto tempo braccio destro della futura capo dello stato, da giorni non é piú alla guida Ministero della Casa civile, dopo le dimissioni imposte dallo stesso Luiz Inácio Lula da Silva.
Microsoft attacca Lula
Il presidente di Microsoft-America latina, Hernán Rincón, lancia un attacco al Governo Lula e alla sua opzione per il software libero, lasciando intendere che – a suo giudizio – l’innovazione dei programmi informatici non avviene all’interno dei governi, ma nel settore privato. A Bellevue, ai giornalisti che gli facevano domande sulla posizione di Brasília a favore dei programmi a codice sorgente aperto come Linux, ha risposto: «I Governi debbono chiedersi se il loro compito é servire i cittadini o sviluppare software. Innovare é compito dei privati».
Dilma presidente, e Marina?
La candidata del Partido dos trabalhadores alla successione di Luiz Inácio Lula da Silva, Dilma Rousseff, vincerá al primo turno, e con ampio margine, le elezioni d’ottobre. Si ricava dall’ultimo sondaggio, targato Datafolha, e dagli umori politici che si colgono in Brasile. (Alla petista é attribuito il cinquantasei per cento delle intenzioni di voto valido, contro il ventisette e l’undici per cento assegnati rispettivamente a José Serra e Marina Silva, percentuali che peró fanno riferimento ai soli voti validi, ndr).
Cinebrasile, una stagione incerta
Durante alcune settimane trascorse in Brasile a luglio e ad agosto abbiamo avuto modo di raccogliere informazioni e di studiare l’ambiente del cinema nel Paese. Le conversazioni con addetti professionali del settore e amici (registi, produttori, distributori, ecc.), a Recife…
Lula inaugura la Tv dos Trabalhadores
La Tv dos Trabalhadores, primo esperimento di questo tipo, adesso è realtà.
Immobili, stretta sugli stranieri
Una decisione del Cnj (Conselho nacional de justiça) brasiliano rende piú rigidi i controlli sugli acquisti di immobili, in particolare di appezzamenti di terra, da parte di stranieri. Si stabilisce che ogni tre mesi gli studi notarili del Paese sono obbligati a comunicare al Tribunale – oltre a tutto il resto – anche tutte le acquisizioni di terre effettuate da imprese nazionali controllate da capitali stranieri.
Disuguaglianza, Lula ha fallito
Uno studio del Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo (Undp, dall’inglese United nations development program), di recente pubblicato, pone il Brasile al settimo posto al mondo tra le nazioni piú ingiuste, ossia tra quelle con la peggior ripartizione delle ricchezze. Ad avere un peggior coefficiente (o indice) Gini (l’unitá di misura si usa essenzialmente per calcolare la diseguaglianza nella distribuzione del reddito, ndr) rispetto al Brasile, sono soltanto Bolivia, Camerun e Madagascar – appaiati in prima posizione – e Sudafrica, Haiti e Thailandia, che seguono a ruota.
Brasile, stop ai ceffoni
Schiaffi, ceffoni, sberle, sculacciate ai propri figli? Il Brasile dice basta, col caloroso appoggio di Luiz Inácio Lula da Silva, dettosi favorevole al provvedimento. Il divieto é contenuto in un progetto di legge d’inizativa governativa, da poco sbarcato in Parlamento. Vi si fa riferimento al «castigo corporale», e al «trattamento crudele e degradante», proibendoli espressamente nel caso in cui la vittima sia un minorenne sotto la propria potestá. Lo Statuto dell’infanzia in vigore parla di «maltrattamenti», ma non specifica i castighi che non possono essere usati da genitori e responsabili.
Brasile-Europa, c’é insoddisfazione
I vertici imprenditoriali brasiliani ed europei hanno avuto modo di chiarire che non sono per nulla soddisfatti dell’attuale stato delle relazioni commerciali tra Brasile e Unione europea: é in buona sostanza questa l’unica conseguenza immediata del quarto summit tra le due potenze mondiali, celebratosi nei giorni scorsi a Brasília.
Coppa 2014 nel paese dei tarocchi
Archiviata la doccia fredda sudafricana, il Brasile calcistico volta pagina e comincia a pensare al suo mondiale, quello che organizzerà tra quattro anni. Il presidente della repubblica Luiz Inácio Lula da Silva firmerà nei prossimi giorni un decreto in difesa…
Forza Alencar!
Il vicepresidente del Brasile José Alencar, nato settantotto anni fa in Minas Gerais, si trova di nuovo ricoverato, questa volta per una sospetta ischemia cardiaca, presso l’Hospital sírio-libanês di San Paolo. L’imprenditore e politico del Partido republicano brasileiro (Prb), che tra il 2004 ed il 2006 ha rivestito anche l’incarico di ministro della Difesa, soffre da oltre 10 anni di un tumore all’addome, che l’ha costretto a ben quindici interventi chirurgici e gli ha impedito di ricandidarsi alle elezioni di quest’anno.
Dilma e Serra, paritá assoluta
Secondo l’ultimo sondaggio in vista delle elezioni presidenziali brasiliane del prossimo ottobre, elaborato dall’istituto Ibope, i due principali candidati alla successione di Luiz Inácio Lula da Silva sono in perfetta paritá: tanto al socialdemocratico José Serra quanto alla petista Dilma Rousseff viene accreditato il trentanove per cento delle intenzioni di voto, il che li colloca in grande vantaggio rispetto alla pasionaria verde Marina Silva, in ritardo a quota 10 per cento.
Lula e Barroso al summit Ue-Brasile
Si svolgerà il prossimo 14 luglio a Brasília il nuovo vertice tra l’Unione Europea, attualmente a presidenza belga e l’amministrazione brasiliana. L’appuntamento vedrà la partecipazione del presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva e del presidente della Commissione europea,…
Lula, addio Africa
Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva é in visita in Africa: saluterá il continente africano per l’ultima volta come capo di stato, sempreché non si ricandidi e venga rieletto nel 2014. Il viaggio prevede svariate tappe: dopo un breve soggiorno a Capo verde per partecipare al summit Brasile-Ecowas (Comunità economica degli Stati dell’ovest africano), partirá alla volta di Guinea equatoriale, Kenia, Tanzania, Zambia e Sudafrica, ove assisterá alla finale dei Mondiali di calcio.
Berlusconi in Brasile per affari
Si è conclusa ieri la missione di sistema, più commerciale che politica, del premier italiano Silvio Berlusconi in Brasile. La visita di due giorni, che ha incluso un incontro con il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, aveva lo…
Inondazioni, strage nel Nordeste
Le inondazioni causate da incessanti piogge hanno causato, negli Stati di Alagoas e Pernambuco, oltre quaranta morti (quarantuno secondo l’ultimo, tragico bilancio, ndr), centomila sfollati, e centinaia di dispersi, che secondo alcune fonti potrebbero giá superare quota mille e cinquecento. Il Governo ha annunciato l’immediato stanziamento di trecento milioni di real, mentre il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha detto che non mancheranno le risorse per soccorrere la popolazione.
Brasile e Perú, accordo energetico
Martedí a Manaus i presidenti di Brasile e Perú, Luiz Inácio Lula da Silva e Alan García, hanno firmato un accordo che avrá rilevanti conseguenze soprattutto nel settore energetico. Si prevede un sistema d’interconnessione tra le reti elettriche dei due Paesi: i brasiliani forniranno energia alla Nazione andina, ed i peruviani ricambieranno esportando il proprio eccedente energetico. Inoltre, ed é la parte piú controversa del patto, si stabiliscono delle regole relative alla partecipazione brasiliana nei progetti idroelettrici peruviani.
Socrates ad alzo zero
L’ex campione della Seleção, Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, conosciuto semplicemente come Socrates, o come «il dottore» (e non solo perché laureato in medicina), alla vigilia dell’esordio dello squadrone verdoro ai Mondiali sudafricani ha lanciato un attacco durissimo al commissario tecnico brasiliano, Carlos Dunga.
Royalty petrolio, caos in Brasile
Il confronto é sempre piú duro, nel mondo politico brasiliano, per definire chi debbano essere i fortunati beneficiari delle lucrose royalty, derivanti dallo sfruttamento delle immani risorse petrolifere recentemente scoperte. I flussi di denaro dovranno beneficiare i soli Stati federati ove si trovano i giacimenti, ossia Rio de Janeiro, San Paolo, ed Espírito santo, oppure i petrodollari dovranno raggiungere, equamente, tutte le entitá che compongono la federazione?
Petrobras teme crack dell’Europa
Il gigante petrolifero Petrobras spera d’ottenere, col processo di capitalizzazione previsto per l’inizio di luglio, venticinque miliardi di dollari. La squadra economica del Governo Lula prevede peró che la crisi europea ostacoli in modo decisivo i piani dell’impresa. Si teme cioé che le difficoltá del Vecchio continente diminuiscano la disponibilitá del credito estero destinato al Brasile, col risultato di ridurre sia l’investimento straniero diretto, sia l’attrazione di nuove risorse attraverso il mercato azionario.
Legge «Ficha limpa», giá operativa
Il Tribunale supremo elettorale ha deciso: la cosiddetta Legge «ficha limpa» (fedina penale pulita, ndr) – che proibisce la candidatura di chi sia stato condannato da un tribunale collegiale, in qualsiasi grado di giudizio – sará applicata giá alle prossime elezioni, politiche e statali, dell’ottobre di quest’anno. La normativa era stata approvata dal Congresso, e promulgata dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva, solo nelle scorse settimane, e per questo motivo in molti ritenevano che fosse applicabile solo a partire dall’appuntamento elettorale del 2012.
A Lula il Nobel per la Pace?
Il Nobel per la Pace al presidente Lula. L’indiscrezione proviene dall’agenzia missionaria Misna, secondo la quale la campagna per assegnare il riconoscimento al presidente brasiliano sarebbe già partita su impulso della dirigenza petista.
Motori, a Rio il Michelin challenge
Giorni fa Rio de Janeiro é stata il teatro della X edizione del “Michelin challenge bibendum”. L’evento ha rappresentato una vetrina per svariate aziende dell’auto ed operatori del settore, che hanno presentato le proprie novitá tecnologiche, e mezzi di trasporto innovativi ed ecologici.
L’economia brasiliana vola
Trainato dagli investimenti e dalla domanda interna, il prodotto interno lordo brasiliano, nel primo trimestre dell’anno, é cresciuto del 9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009, il che rappresenta l’aumento piú consistente da quando é stato adottato il real. La crescita é stata invece del 2,7 per cento se si confronta il primo trimestre dell’anno con quello anteriore, e del 2,4 se l’analisi é fatta su base annuale.
San Paolo, in 2 milioni per Gesú
Circa 2 milioni di pesone, secondo la Polizia militare, hanno partecipato giovedí scorso alla 18º “Marcia per Gesú”, organizzata a San Paolo, tra le varie chiese evangeliche, anche dalla Igreja renascer em Cristo. La chiesa neopentecostale, che alcuni chiamano spregiativamente «setta», é guidata dalla discussa coppia formata dall’”apostolo” Estevam Hernandes e dalla “vescova” Sônia Hernandes – qualche mese fa entrambi in carcere a Miami per riciclaggio di denaro sporco – e conta su un fedele generoso quanto famoso come Ricardo Izecson dos Santos Leite, in arte Kaká.
Lula tra crisi economica e incarichi futuri
“La crisi economica in America Latina ha avuto effetti limitati rispetto a quanto sta accadendo negli Stati Uniti e in Europa del sud”, ha dichiarato il presidente Lula in occasione del suo discorso di chiusura di fronte alla platea della Comisión Económica para America Latina y el Caribe (Cepal), tenutasi pochi giorni fa a Brasilia.
Allarme, il Brasile cresce troppo
L’economista turco Nouriel Roubini – noto per le previsioni sulla crisi finanziaria mondiale – ha dichiarato che l’economia brasiliana sta crescendo in modo troppo rapido, correndo il rischio di creare una bolla speculativa. A suo giudizio, il Paese verdeoro dovrebbe in primo luogo guardarsi dall’eccessivo apprezzamento del real – che nell’ultimo anno ha guadagnato l’8,5 per cento rispetto al dollaro – ma fare anche attenzione a probabili sbalzi dei prezzi delle commodity, che potrebbero subire le conseguenze della ricaduta dell’economia mondiale.
Tutti per Dilma l’antipatica
Ormai i sondaggi non fanno piú notizia: Dilma Rousseff, candidata di Luiz Inácio Lula da Silva alla propria successione, veleggia verso la carica di primo cittadino del Brasile. Secondo l’istituto Datafolha, al primo turno la petista affianca, a quota trentasei per cento, il moderato José Serra, lasciando alla verde Marina Silva solo le briciole, ossia il 10 per cento delle intenzioni di voto. Le proiezioni relative al ballottaggio mostrano peró tutto il vantaggio della Rousseff, che si piazza davanti a Serra per quarantasei a quarantacinque.
Ecco il Piano contro il crack
Lotta, prevenzione e cura. Sono le parole chiave del Piano nazionale di lotta al crack, lanciato ieri da Luiz Inácio Lula da Silva durante una cerimonia. Il provvedimento prevede che alcune istituzioni, ad esempio chiese, scuole e sindacati, vengano preparate per svolgere un’opera di coscientizzazione su uso ed effetti della famigerata sostanza stupefacente. «Il crack é ancora una cosa nebulosa.
Etica e politica, svolta in Brasile
Il Senato brasiliano ha approvato il progetto di legge «ficha limpa» (fedina penale pulita, ndr), che proibisce la candidatura di chi sia stato condannato da un tribunale collegiale, in qualsiasi grado di giudizio. Il testo é stato quindi inviato a Luiz Inácio Lula da Silva, la cui promulgazione é scontata. Resta il dubbio sull’applicabilitá della normativa alle prossime elezioni, politiche e statali, dell’ottobre di quest’anno. Ció sarebbe senz’altro possibile, secondo il Movimento de combate à corrupção eleitoral (Mcce), se Lula desse il nulla osta entro il 9 giugno.
Iran, Lula contro l’Occidente
Al leader Luiz Inácio Lula da Silva non é andata giú che i paesi del «primo mondo» abbiano tanto sottovalutato l’accordo da lui concluso con Iran e Turchia, per risolvere l’annosa questione del programma nucleare di Teheran. «Abbiamo ottenuto che l’Iran facesse ció che il Consiglio di sicurezza dell’Onu pretendeva che fosse fatto sei mesi fa. É ridicolo», ha dichiarato il presidente-operaio, «che alcuni non abbiano gradito che l’Iran abbia accettato una proposta. La veritá é che l’Iran, che era visto dal mondo intero come il demonio, ha accettato di sedersi al tavolo dei negoziati».
Dilma verso la vittoria
Due sondaggi pubblicati nei giorni scorsi, relativi alle elezioni presidenziali brasiliane, prefigurano una netta vittoria della candidata del Partido dos trabalhadores (Pt) Dilma Rousseff, l’ex ministra scelta da Luiz Inácio Lula da Silva alla propria successione. A stare quindi agli affidabili istituti di ricerca Vox populi e Cnt/Sensus, ben poche chance resterebbero agli altri due sfidanti di peso – ossia il conservatore José Serra e la pasionaria verde Marina Silva – rendendo quindi solo una pura formalitá la votazione del prossimo ottobre.
Accordo Iran, Occidente scettico
Nonostante l’entusiasmo del leader Luiz Inácio Lula da Silva, l’accordo concluso nelle scorse ore a Teheran tra il Paese islamico, Brasile e Turchia, ha lasciato molto scettico l’Occidente, in testa gli Stati uniti e Israrele. Mosca, l’Unione europea, le Nazioni unite, e la stessa Farnesina, hanno sí parlato di passi avanti, ma non hanno peró abbandonato la cautela. Il patto prevede che l’Iran invii in Turchia mille e duecento chilogrammi d’uranio leggermente arricchito, in cambio di combustibile nucleare che alimentará un reattore impiegato a fini pacifici.
Lula in Russia, record di gaffe
La visita di Luiz Inácio Lula da Silva in Russia (che precede il viaggio in Qatar e Iran) é cominciata con una serie di gaffe che hanno divertito la stampa verdeoro. Durante la conferenza stampa col presidente russo Dmitry Medvedev, l’ex metalmeccanico ha prima fatto confusione con le percentuali relative al successo della sua missione in Iran, poi si é riferito, in modo euforico, all’invasione sovietica dell’Afghanistan: mentre strattonava il sorpreso anfitrione, ha detto che durante la sua gioventú s’oppose a quell’operazione.
Lula e Gisele, brasiliani al top
Le modelle Gisele Bündchen, Adriana Lima, e Alessandra Ambrosio, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, e l’urbanista Jaime Lerner, ex sindaco di Curitiba, e ex governatore del Paraná. Tutti brasiliani che nelle ultime settimane sono stati, a vario titolo, celebrati da riviste internazionali. Le 3 donne sono nell’ordine la prima, la quarta e la sesta piú pagata top model al mondo, secondo quanto scrive la rivista statunitense “Forbes”.


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