Tag Archive for ‘Haiti’
L’Acre ospita rifugiati haitiani
Circa 900 rifugiati haitiani vivono accampati da qualche tempo nella città di Brasiléia, nello stato dell’Acre, al confine con la Bolivia.
Haiti: exit strategy per il Brasile?
Il Brasile rivedrà la posizione del suo impegno militare ad Haiti.
Torna la Cavour, affari in vista
È rientrata a Civitavecchia la portaerei Cavour, e l’operazione White Crane, volta a soccorrere le popolazioni di Haiti colpite dal terremoto, ha avuto fine. La nave aveva raggiunto l’isola dopo aver imbarcato, a Fortaleza, tredici medici e quattordici infermieri militari, e due elicotteri da trasporto. La collaborazione con le Forze armate brasiliane era volta anche alla promozione di prodotti militari (in specie navali), in Brasile e nel resto dell’America latina, e gli alti costi dell’operazione hanno suscitato molte polemiche.
Medici brasiliani ad Haiti
I riflettori su Haiti si sono spenti, ma la mobilitazione dei brasiliani per il piccolo paese caraibico prosegue.
Zilda, santa subito
Il senatore Pedro Simon, del Partido do movimento democrático brasileiro, ha detto che vorrebbe fosse aperto il processo di canonizzazione per Zilda Arns, la coordinatrice e fondatrice della Pastoral da criança morta nel terremoto che a gennaio ha sconvolto Haiti. «Se io potessi parlare col papa, in questo momento», ha declamato nell’aula del Senato, «gli direi che la dottoressa Zilda Arns ha tutti i meriti e le caratteristiche per essere canonizzata. Per noi é giá una santa. Miracoli? Ora, li ha giá fatti e sono stati tanti! Quanti bambini e quanti anziani sono stati letteralmente resuscitati dalla sua azione?».
Haiti militarizzata, il Brasile c’é
Mentre la Marinha do Brasil é impegnata ad Haiti in un’operazione congiunta con le Forze armate italiane (ieri la portaerei “Conte di Cavour” é giunta a Port-au-Prince, ndr), il Senato brasiliano ha approvato l’invio di altro mille e trecento militari nel Paese caraibico, nell’ambito della United Nations stabilization mission. I soldati si sommeranno agli altri (oltre mille e duecento), giá presenti da anni nel Paese devastato dal terremoto del 12 gennaio.
Via Campesina per Haiti
Haiti non ha bisogno di militari, ma di un esercito umanitario e solidale. E’ con questo intento che Via Campesina e i movimenti sociali brasiliani intendono aiutare l’isola caraibica.
Al via la missione italobrasiliana
Tra qualche ora la portaerei italiana Conte di Cavour attraccherá nel porto di Fortaleza, prima di dirigersi a Port-au Prince – ove giungerá il prossimo 2 febbraio – per portare soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del 12 gennaio. Durante la sosta verdeoro, l’ammiraglia si rifornirá ed imbarcherá alcuni elicotteri, oltre a settantacinque brasiliani, che andranno ad aggiungersi all’equipaggio italiano, formato da novecento elementi.
Lula, l’etanolo per Haiti
E cosí Luiz Inácio Lula da Silva, dai microfoni della trasmissione radiofonica settimanale “Café com o presidente”, ha detto di puntare su una fonte energetica rinnovabile come l’etanolo, per la ricostruzione della Haiti del post-terremoto. A suo giudizio, la rinascita del Paese delle Antille puó passare attraverso la produzione dell’etanolo, che a suo giudizio puó «generare occupazione e che può aiutare paesi africani o paesi come Haiti».
Haiti, un protettorato Usa-Brasile?
Chi prenderá il potere nella Haiti post-terremoto? Brasile e Stati Uniti sono in pole position, e dopo le tensioni dei giorni scorsi sulla gestione degli aiuti, e la relativa “occupazione” del Paese, sembrano essersi messi d’accordo. Le due potenze hanno stretto un primo e fondamentale patto, relativo all’invio di cibo nella capitale Port-au-Prince: mentre i nordamericani si assumeranno la responsabilitá della distribuzione di alimenti pronti e acqua, il contingente verdeoro si occuperá della sicurezza dell’operazione.
Haiti piange, il console ride
«La disgrazia di laggiú é una cosa buona per noi, il Paese sará conosciuto. Credo che avere tanto a che fare con la macumba… nemmeno so che é quella roba. L’africano ha una maledizione in sé. Tutti i luoghi in cui ci sono gli africani sono un casino». Sono le parola pronunciate dal console generale di Haiti a San Paolo, George Samuel Antoine, prima di rilasciare un’intervista alla rete Sbt.

