“Flores do Clube de Esquina” - Emi – 2008 – ***
n un periodo storico sempre più celebrativo delle glorie del passato e sempre meno incline al rischio e alla sperimentazione, non sorprende una "coletanea" dedicata al leggendario Clube de Esquina. L'operazione va presa per quella che è, naturalmente, qui nessuno pretende di superare la perfezione degli originali, epperò la presenza del deus-ex-machina, il sempre più attivo Milton, dovrebbe far riflettere sull'ambizione del producer Guto Graça Mello. In effetti tratti di originalità ci sono: la scelta di far cantare quasi esclusivamente le voci femminili dell'attuale scenario MPB è intrigante, meritevole di rispetto. Cosa dire dunque del risultato? Come avviene spesso in questo tipo di lavori ci sono alti e bassi, momenti felici e interpretazioni inutili. Nella prima categoria si possono di certo far rientrare la intensa e minimalista "Um Girassol da cor do seu Cabelo" dalla voce di Vanessa da Mata, la calda "Dois Cruces" intonata da Marina de la Riva, la splendida versione samba di "Tudo que vocé poderia ser" accarezzata da Roberta Sa (ennesima conferma del suo talento), l'intrigante duetto quasi blues tra Tereza Cristina e Seu Jorge sulle note di "Me deixa em Paz". Assai meno significativi ma comunque sempre gradevoli i brani proposti da Luiza Possi, e da giovani promesse come Meg Stock, Marjorie Estiano e Shirley de Moraes, decisamente scontata la versione Axé di "Cravo e Canela" proposta dalla sovrastimata Ivete Sangalo. Se la cavano dignitosamente Marina Machado (prediletta di Nascimento) e la sempre personale Fernanda Takai che rispolvera la poco frequentata "Um gosto de Sol". Un prodotto insomma di medio interesse, più "showcase" per le nuove protagoniste della canzone brasileira che omaggio innovativo ad uno dei capolavori di sempre.
10.10.2008