“Feijoada Completa” - Biscoito Fino 2008 – *****
ominciamo col dire che qualunque cosa suonino, i Tira Poeira sono e restano grandissimi, inimitabili. Li avevamo lasciati al loro primo album-capolavoro tra gli standard dello choro, classificandoli come geniali rinnovatori di quello stile, ma ora, giunti alla seconda tappa, i nostri eroi scompaginano tutto e vanno oltre, molto oltre lo choro. E in questo mirabile "Feijoada Completa" dimostrano che il loro sound supera ogni frontiera e steccato di genere con classe e fluidità immensa, che si tratti di accompagnare un Lenine in ottima forma riscrivendo l'armonizzazione dell'intramontabile "Atràs da Porta" o di stravolgere con brio la melodia jazzy del celebre "My Favourite Things". Qualora questi esempi non bastassero, ecco, a comprovare il pirotecnico eclettismo, lo sfondo scintillante di "Gente Humilde", intonato da una magnifica Bethania, l'elegante rilettura della beatlesiana "Eleanor Rigby", l'erudito e immortale "Trenzinho do Caipira" di Villa-Lobos, l'entusiasmante cavalcata di "Arrastao" di Edu Lobo. Insomma, giunto a questo punto del suo cammino artistico, il gruppo non è solo già una solida istituzione della musica strumentale brasiliana, ma un faro, uno stimolo, un orizzonte. E suono e linguaggio sono talmente rifiniti e riconoscibili da potersi permettere il vezzo dell'esperimento, il flirt elettronico con un DJ di nuova generazione in "O morro nao tem vez". Solo il purista più ottuso storcerebbe il naso. Se questa fosse una parabola e non una recensione, la conclusione sarebbe inevitabile e suonerebbe così: andate, acquistate o scaricate, distribuite (anche elettronicamente) e moltiplicate questo incanto...
10.10.2008