Chico César: "Aos Vivos" (1995). Il disco gode di sorprendente equilibrio, per un esordiente, e dà modo di apprezzare le potenzialità vocali di Chico, che alterna teatralità e assoluta sobrietà.
ato il 26 gennaio 1964 nell'entroterra dello Stato di Paraíba, Francìsco César Gonçalves cominciò a lavorare, all'età di otto anni, in un negozio di dischi, e a interessarsi alla musica. Trasferitosi ben presto a João Pessoa, e successivamente a São Paulo, dopo alcune partecipazioni, premiate, al nono e al decimo festival paulista "Fampop", esordì nel 1995 con questo disco, interamente registrato dal vivo l'anno precedente, nel quale il musicista sciorina un'enorme inventiva musicale, accompagnato solo dalla propria chitarra o occasionalmente da quella di Lanny Gordin o di Lenine, e strega la platea offrendo composizioni immediatamente saccheggiate dalle radio e televisioni nazionali, quali "Mama Africa", "A primeira vista", e così via.
La copertina del disco
Sicuramente il più talentuoso tra i compositori della propria generazione, dotato di una esorbitante facilità di scrittura melodica, questo disco, spoglio da ogni orpello produttivo, ci mostra un prestigiatore che dal proprio cappello a cilindro estrae canzoni a piacimento, prevalentemente scritte in solitudine, come la splendida "A prosa impurpura do caicò", salvo l'obbligato omaggio a Luiz Gonzaga di cui offre, autobiograficamente, una densa versione di "Paraíba".
Il disco gode di un sorprendente equilibrio, per un esordiente, e dà modo di apprezzare anche le potenzialità vocali di Chico, che non disdegna alternare momenti più teatrali ad altri di assoluta sobrietà, sempre connesso al mondo circostante, sia per l'utilizzo, ad esempio, di ritmi africani, che per gli argomenti trattati, come nella incalzante "Benazir", dedicata proprio a Benazir Bhutto, vittima lo scorso anno di un sanguinoso attentato. Raramente, soprattutto negli ultimi anni, si è avuto modo di salutare l'esordio di un artista già così maturo, dal repertorio così ricco e in pieno controllo della propria espressione artistica.
10.10.2008