"Romance" - Telarc - 2008 - ****
La carriera di Rosa Passos ruota continuamente attorno alla figura gigantesca di João Gilberto, titano artistico di cui è stata spesso accreditata come degna discendente. La nomea viene confermata anche in questo suo primo lavoro del 2008, in cui Rosa si tuffa senza remore nel lato più intimista e soffice del repertorio brasiliano, accompagnata da musicisti all'altezza quali Fabio Torres (piano), Paulo Paulelli (basso acustico), Celso de Almeida (batteria), Daniel D'Alcantara (tromba/flicorno), Nahor Gomes (flicorno/tromba), Lula Galvao (guitar), Vinicius Dorin (sax tenore). Il repertorio del disco non è focalizzato solo su Tom Jobim e sodali, di cui Rosa interpreta due classici precoci quali "Eu sei que vou te amar" - scritto assieme a Vinicius - e "Por causa de você" - uscita dalla penna di Dolores Duran - ma spazia tra le epoche, comprendendo una eccellente versione di "Alibi" di Djavan, così come un'interpretazione elegante e non banale della strasentita "Preciso aprender a ser só" dei fratelli Marcos e Paulo Sérgio Valle. Anche Chico Buarque si prende una fetta rilevante del repertorio offerto dal disco, considerando che è autore di ben tre brani: la splendida "Atras da porta", scritta con Francis Hime, la successiva "Tatuagem", meno nota ma altrettanto sensuale, vergata assieme a Ruy Guerra, e infine "Cadê Você", creata in tandem con João Donato. Il disco dipana così, senza particolari scossoni, che del resto nessuno si aspetterebbe, offrendo vellutate versioni di "Altos e baixos", scrittas illo tempore da Sueli Costa e Aldir Blanc e interpretata nientemeno che da Elis Regina, per finire con due incursioni in terreni meno noti al rande pubblico, quale il samba "Neste mesmo lugar", scritto nel 1956 dalla coppia Armando Cavalcanti / Klecius Caldas, già interpretata in precedenza sia da Gal Costa che da Maria Bethânia, e qui guadagna un'altra intensa versione. Il giorno che Rosa Passos sbaglierà un disco non è ancora sorto, e forse non sorgerà mai.
10.10.2008