Edu Krieger

“Edu Krieger” – Biscoito Fino/Discmedi – 2008 - *****

Eduardo Lyra Krieger, ovvero «della tradizione e di come renderla attuale». Oppure «dell'elettronica e di come farne buon uso». Olivia Hime, lungimirante imprenditrice artistica, conferma il suo eccezionale fiuto, ripubblicando il primo disco, uscito in forma indipendente due anni or sono, di questo compositore, cantante e strumentista di formazione classica, figlio naturale della canzone d'autore brasiliana. La ricetta di Krieger prevede due semplici ingredienti: música popular brasileira inedita, scritta di proprio pugno e moderne tecnologie di studio, in dosi adeguate. Piatto solo apparentemente di facile preparazione, in realtà non adatto a cuochi improvvisati. Che esagerano con le spezie, dimenticando il companatico. Il carioca, invece, si dimostra chef esperto e sforna una pietanza sopraffina. L'imprimatur arriva dalla giovane signora della musica verdeoro, Maria Rita, che recentemente ha inciso "Ciranda do mundo", girotondo dall'approccio regionale, "Novo amor", melanconico samba-choro e "Maria do socorro", impertinente sambinha, tra le perle di "Samba meu". Tutti qui inclusi, in versioni attraversate da lampi elettrici. Una concezione che caratterizza pure l'intrigante cantilena "Desafia", virtuosamente giocata su tre accordi. Nella dolce "Temporais", Krieger lascia spazio alla melodiosità compositiva del pernambucano Geraldo Azevedo, riservandosi il privilegio di cucirvi sopra un testo intimo e minimalista. Di sapore bossa-lounge, le quattro sorelle "Batendo", "Volta pra você", "Quando ela jurou" e "Escada" rappresentano l'attesa evoluzione della specie. Bellissimo il jongo "Linha da fé", ancestrale viaggio nel futuro. Si finisce con la chilometrica "Deus conserve pra sempre meu bom senso, temperado a pitadas de loucura", essenziale repente del terzo millennio. Krieger trova la quadratura del cerchio, azzeccando la giusta proporzione tra classico e moderno e proponendosi come esponente di punta della mpb contemporanea.