Velha guarda da Portela

“Tudo azul” - Red Circle – 2008 - ***

Buon cd di valore soprattutto storico e documentaristico, come tutti i progetti di questo genere, distribuito anche in Italia (con l'aggiunta di quattro bonus tracks) a otto anni dalle registrazioni, avvenute nel 2000. Il grande nome in cartellone è quello di Marisa Monte, impegnata in un prezioso lavoro di salvaguardia delle tradizioni della Portela, scuola di samba carioca di cui il padre Carlos era direttore culturale. L'album è un distillato di oltre centocinquanta samba de terreiro ascoltati nel corso di tre settimane di riunioni con i personaggi più rappresentativi della "vecchia guardia". Il risultato è una track-list a tutto pagode, che servirà a conservare nella memoria atmosfere musicali altrimenti a rischio d'estinzione. Marisa qua e là ci mette anche il suo sempre apprezzabile canto, ad esempio nei romantici "Volta meu amor" e "Dizem que o amor". Paulinho da Viola partecipa al soave "A noite que tudo esconde", Cristina Buarque si nasconde tra le voci del coro che sottolinea una pillola di "Minha vontade". Lo stile di Moreno Veloso non ha mai ricordato quello del padre Caetano quanto in "Vou me embora pra bem longe". Per il resto, la luce dei riflettori è riservata agli splendidi ottuagenari della scuola, alle loro ugole sofferte e ai loro strumenti tradizionali. Da Casemiro da cuíca a Jair do cavaquinho, da Monarco a Cabelinho, fino alle "donas" Suroca, Doca e Euníce. In un ideale, polveroso cortile in terra battuta, pare di sentire il profumo di una feijoada conviviale e il tintinnio dei bicchierini di cachaça. Un'uscita discografica interessante, per una volta facilmente disponibile da noi. Certo, l'iniziativa non è rivoluzionaria né brilla per tempestività. Con il samba più tradizionale e con qualunque cosa veda coinvolta Marisa Monte non si può mai sbagliare, anche a distanza di tempo. Ma il semplice fatto di distribuire un disco, oggigiorno, spesso costituisce una prova di coraggio.