Aereo giusto, scelta complicata

Per chi volerà in Brasile a fine anno, Alitalia è la scommessa, Tam la certezza, Tap l'alternativa. Ma i biglietti sono sempre più cari, anche sui charter. E le tasche dei passeggeri sempre più vuote.

Per chi vola tra Italia e Brasile poteva andar peggio. Il rischio concreto era che la rotta fosse dominata da un unico vettore di linea operante senza scali intermedi. Il possibile autunno caldo di Alitalia minacciava di cancellare la compagnia tricolore e consegnare a Tam l'intero mercato. Viceversa, il salvataggio e la rinascita della Compagnia aerea italiana manterranno la concorrenza a livelli accettabili, pure all'interno di uno scenario difficile. A meno di clamorose novità, infatti, il Brasile resterà appannaggio di pochi viaggiatori anche in quest'ultimo scorcio di 2008. Ma più che la cronica carenza di posti disponibili, con tagli in vista per gli operativi di parecchie linee aeree, a scoraggiare molti sarà la generale crisi finanziaria e il sempre elevato costo dei biglietti.

Operazioni di check-in

Operazioni di check-in

La nuova Alitalia guidata dal presidente Roberto Colaninno e dall'amministratore delegato Rocco Sabelli dovrebbe esordire il 1º novembre con una licenza provvisoria dell'Enac e la possibilità di utilizzare il certificato di operatore aereo assegnato a Air One. Il suo capitale, dopo l'azzeramento dei due miliardi di euro di debiti, sarà diviso tra sedici azionisti. Diciotto sono le nuove rotte intercontinentali previste dal piano "Fenice", tra cui anche Rio de janeiro, in aggiunta alla confermata São Paulo. Il lungo raggio dovrebbe essere posizionato su Malpensa, con l'eccezione di tre o quattro collegamenti. Sarà accantonato il sistema-hub, sostituito da una rete a sei nodi di smistamento, vale a dire Roma, Milano, Napoli, Venezia, Torino e Catania.

Uno dei modelli cui la ristrutturazione di Alitalia pare maggiormente ispirarsi è quello della brasiliana Varig, gloriosa linea aerea di bandiera smembrata due anni or sono, a un passo dalla bancarotta. I suoi asset "buoni" furono acquistati da Gol, mentre la parte "cattiva" rimase in carico alla vecchia compagnia, messa in liquidazione. Un piano di salvataggio moderno ed efficace, a giudizio di alcuni. Un modo elegante per nascondere la polvere sotto il tappeto e trasferire i debiti alle categorie più deboli tra i circa 14mila creditori, secondo altri. Parlando di Varig, l'Agência nacional de aviação civil due settimane fa ha dato il proprio parere favorevole alla sua definitiva incorporazione in Gol. Le due aziende, fino ad ora, risultavano a tutti gli effetti entità indipendenti.

Decollo di un aereo all'aeroporto di Rio

Decollo di un aereo all'aeroporto di Rio

Tornando ad Alitalia, cruciale sarà la scelta del partner straniero. Nel momento in cui scriviamo, restano in corsa sia Lufthansa che Air France, così come ancora pendente risulta la causa per «aiuto di Stato» intentata da Ryan Air contro la presunta costituzione di un cartello Alitalia-Air One. Il dossier del piano "Fenice" dovrà, ovviamente, passare sotto le forche caudine di Bruxelles. Vedremo quale sarà il futuro di "Cai", sigla che in portoghese significa "cade" e che suonerà sinistra ai passeggeri lusofoni. Sulla carlinga dei velivoli potrebbe comunque rimanere il vecchio logo.

Nel frattempo, Tam non ride certo per le disgrazie altrui ma si gode la positiva contingenza. La compagnia di bandiera brasiliana è stata condannata al pagamento di una multa di un milione di real per avere ritardato la diffusione della lista delle vittime dell'incidente di São Paulo, avvenuto il 17 luglio 2007. Le controversie giudiziarie riconducibili al tragico schianto sembrerebbero così in via di risoluzione. Avendo in programma un ampliamento generale delle proprie rotte, Tam attende con ansia le decisioni sulla cancellazione delle restrizioni al volo applicate agli aeroporti Santos Dumont (Rj), Congonhas (Sp) e Pampulha (Mg). Nuovi operativi su Miami e Parigi sono già attivi dallo scalo di Confins (Belo Horizonte). Presto al via anche il Rio de janeiro-Miami e il Rio de janeiro-New York.

Uniformi del personale di volo Tap

Uniformi del personale di volo Tap

Quanto al nostro Paese, il general manager Luiz Carlos Perinotto sottolinea «la forte motivazione che la compagnia riserva nell'incrementare i rapporti tra Brasile e Italia, fornendo un servizio d'eccellenza ai suoi clienti. Ci sentiamo abbastanza preparati e in grado di poter trasportare tanto passeggeri quanto merci in questo momento, che crediamo essere duraturo, di crescita dell'economia brasiliana». Sul volo giornaliero Milano-São Paulo, attivo dal 30 marzo 2007, nel primo anno di operazioni hanno viaggiato oltre 73mila persone nella direzione Brasile-Italia e quasi 59mila sulla tratta inversa, con un tasso di occupazione del 70 per cento. Per ottimizzare le coincidenze con cinquanta destinazioni Tam in Brasile e Sudamerica, dallo scorso agosto il volo diretto è operato in una nuova fascia oraria notturna.

Il decollo avviene da Malpensa alle 22 e l'atterraggio a Guarulhos alle 05,15 del mattino successivo. Ritorno alle 19,10 da São Paulo, con arrivo a Milano alle 11,30 del giorno dopo. Dal 20 agosto, sulla rotta vengono utilizzati moderni Airbus A340-500 da 267 posti, dei quali 42 in business class e 225 in economica. In appoggio, la compagnia mantiene alcuni Boeing 767-300 e Airbus A330, ma da novembre tutti i voli saranno effettuati con i nuovi aeromobili. Infine, Tam airlines sarà la prima linea aerea delle Americhe a offrire servizi di telefonia mobile a bordo dei propri aerei. L'intesa raggiunta con OnAir consentirà ai passeggeri di utilizzare in volo i loro apparecchi cellulari e smartphone per uso voce, messaggistica sms o e-mail, sulle rotte del Sudamerica.

La cabina di pilotaggio di un aeromobile

La cabina di pilotaggio di un aeromobile

Dall'Italia, Tap continua ad essere la principale alternativa alla compagnia brasiliana, per i disagi minimi causati dallo scalo a Lisbona e l'abbondanza di collegamenti con il Brasile. Nel corso del tour estivo di presentazione dello Stato di Minas Gerais ad agenzie viaggi e stampa italiane, Giuseppe Pasetti, sales manager Northern Italy del vettore portoghese, aveva annunciato il possibile ampliamento delle frequenze su Belo Horizonte. A parziale smentita, è arrivato il successivo annuncio che Tap, a partire da ottobre, avrebbe momentaneamente cancellato una sessantina di voli settimanali, causa l'aumento del prezzo del carburante. Tra gli operativi a rischio quelli dalla capitale portoghese per Rio de Janeiro, São Paulo, Recife e Natal.

Con il partner istituzionale Embratur, nel nostro Paese Tap Air Portugal sta partecipando a un tour promozionale dedicato alla destinazione Brasile. La serie di incontri è iniziata a settembre e proseguirà fino a novembre, coinvolgendo oltre cinquecento addetti ai lavori. L'Ente di promozione del turismo brasiliano sta anche per lanciare l'ennesima tappa del suo "Roadshow" in collaborazione con Ttg Italia, riservato agli operatori del settore. Interessato, questa volta, sarà il sud della penisola, con date a Bari (27 ottobre), Lecce (28), Catania (30) e Palermo (31).

Dettaglio di un aereo

Dettaglio di un aereo

Secondo Iata, la crescita della domanda mondiale di trasporto aereo è in costante rallentamento. Addirittura in calo, in agosto, dell'1,3 per cento. Il 26 settembre, il governo Lula ha emanato un decreto per l'abolizione delle tasse sul carburante relativamente ai voli internazionali e provvedimenti analoghi sono invocati da più parti, in tutto il mondo. Il Brasile, in controtendenza, ha archiviato il migliore agosto di una serie storica iniziata nel 1969, quanto ad arrivi dall'estero, con 582mila e un aumento dell'8,5 per cento in confronto a dodici mesi prima. Nei primi otto mesi del 2008 sono stati complessivamente 4,4 milioni i passeggeri sbarcati nel Paese da voli internazionali, con una crescita del 3,8 per cento rispetto al periodo gennaio-agosto dello scorso anno (fonte: Infraero). Nulla, però, può garantire che nei prossimi mesi il positivo trend continui. La nuova frontiera del turismo brasiliano sembra essere il lusso. Secondo l'agenzia di consulenze Dbm, il Paese rappresenta il secondo mercato delle Americhe in questa fascia (+17 per cento), preceduto solo dagli Stati Uniti. L'incoraggiante dato, tuttavia, si riferisce a un confronto tra 2007 e 2006.

A fronte dell'inferiore numero di posti aerei disponibili dall'Italia per il Brasile, rispetto ad altre destinazioni, i prezzi dei biglietti sono segnalati in crescita, a fine anno. Situazione che spiazzerà parecchi potenziali viaggiatori, già penalizzati dall'attuale difficile momento dell'economia, che ha alleggerito il portafogli di tutti. Dalla metà di dicembre in poi, per un'andata e ritorno non si sborseranno meno di 1.500 euro, una volta incluse le tasse. Anche via Londra, Parigi o Madrid. Stesso dicasi per i voli dei vettori charter, attivi soprattutto sul nord-est (Salvador, Natal e Fortaleza). Alcune agenzie viaggi, poi, dovranno rifarsi dell'invenduto di settembre e di inizio autunno. Una tendenza che dimostra una volta di più come il Brasile in Italia sia una destinazione assolutamente stagionale, con picchi durante l'estate europea, a dicembre e a carnevale, seguiti da cadute sensibili.

Sono tra il 10 e il 20 per cento in meno le poltroncine opzionate dai tour operator italiani sui voli charter, per l'inverno alle porte. Secondo Alessandro Notari, direttore finanziario di Air Italy, «la chiave di lettura della stagione è il consolidamento delle destinazioni e delle flotte. Nessun salto nel buio, Paesi sicuri e poche sperimentazioni». Nel parco-aerei della compagnia, molto attiva sul Brasile, è previsto l'arrivo di un solo 767 dopo i dieci nuovi aerei acquistati in tre anni.

Sempre nel campo degli operatori non di linea, da segnalare il patto stretto tra Livingston e Eurofly, che permetterà alle due compagnie di offrire un maggior numero congiunto di operativi. La linea aerea controllata da Lauda Air, impegnatissima con il Brasile, vola a Rio de janeiro, Natal, Recife, Fortaleza, Maceió e Porto Seguro da Roma e Milano. L'intesa con la low cost di Meridiana permetterà di effettuare voli in codeshare sul lungo raggio, diminuendo del 15 per cento la capacità e, di conseguenza, i costi. All'accordo sembrava interessata anche Blue Panorama, che ha smentito. E allora tutti sul web a cercare l'offerta più conveniente. Tirando la cinghia, prima di allacciare le cinture.

 

10.10.2008