Brasile, Porta ai giovani del Comites
Il deputato italiano Fabio Porta, residente in Brasile ed eletto nelle liste del Partito democratico per la circoscrizione America meridionale, ha preso parte in videoconferenza alla riunione dei giovani del Comites (Comitato degli italiani residenti all'estero) degli stati di Paraná e Santa Catarina, tenutasi nei giorni scorsi a Brusque (Sc), rivolgendo un saluto ai partecipanti. Di seguito, il testo del suo intervento.

Fabio Porta
«Cari amici della Commissione giovani del Comites Paraná e Santa Catarina, avrei partecipato con entusiasmo al vostro primo incontro organizzato a Brusque, città che ho già avuto modo di conoscere e apprezzare, anche per la vivace presenza della nostra grande comunità italo-brasiliana. La concomitante agenda parlamentare, con una ripresa anticipata a causa della grave crisi finanziaria e successivi importanti impegni in Brasile e nel resto del Sudamerica, purtroppo, mi impediscono di mantenere l’impegno che avevo preso con voi e, prima ancora, con me stesso. Ho avuto infatti modo di conoscere l’impegno di alcuni di voi e sono certo che il lavoro di queste giornate sarà proficuo non soltanto per il Comites degli Stati di Paraná e Santa Catarina ma per l’intera collettività italiana e di origine italiana del Brasile. Sono i giovani infatti la vera scommessa di chi crede davvero in una grande e forte collettività italiana nel mondo. I giovani sono il presente e non soltanto il futuro delle nostre comunità. Non capire questo, non offrire e favorire spazi e responsabilità a questa nuova generazione di italo-brasiliani, corrisponderebbe a mettere la parola "fine" a questa gloriosa storia, iniziata oltre un secolo fa da una schiera eroica di italiani arrivati in nave dal vecchio continente. In questo senso lavoro e mi impegno, in costante contatto con tanti di voi, in parlamento. Le mie proposte di legge e tutte le mie iniziative parlamentari hanno nei giovani una bussola certa e significativa. La lotta per l’applicazione della legge che riconosce la cittadinanza ius sanguinis ai nostri discendenti, la legge che introduce l’insegnamento della storia degli italiani nel mondo nelle scuole italiane, la rivendicazione di immediate elezioni per i Comites per favorire l’ingresso di nuove leve, sono soltanto alcune delle battaglie di questi anni che ho sostenuto anche grazie alla vostra solidarietà.
Con l’Associazione di amicizia Italia-Brasile, che ho fondato per rafforzare a tutti i livelli il rapporto tra i due Paesi, sto lavorando per moltiplicare per dieci il numero di borse di studio dall’Italia e dal Brasile, perché credo che l’interscambio sia la migliore soluzione per sconfiggere tanti pregiudizi, stereotipi e rilanciare la cooperazione scientifica e culturale bilaterale. Vi rinnovo i miei complimenti per l’iniziativa e l’augurio di un lavoro proficuo a beneficio dell’Italia e del Brasile».


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