Grave discriminazione anti-italiana
Brasile ed Italia? L’idillio é finito. Secondo le direttive dell’Itamaraty del 20 luglio (Quadro geral de regime de vistos para a entrada de estrangeiros no Brasil) i visti turistico e d’affari, per gli italiani, non sono prorogabili oltre gli iniziali novanta giorni, nell’arco dell’anno. La discriminatoria misura colpisce solo i nostri connazionali, poiché per gli altri Paesi che giá beneficiavano dell’esenzione dei visti nulla cambia, e bulgari e tedeschi possono prorogare il soggiorno per ulteriori novanta giorni.
Anche per spagnoli e francesi sono previste norme piú restrittive, ma non paragonabili a quelle che riguardano gli italiani: d’ora in poi potranno soggiornare per novanta giorni, ogni 6 mesi. Antonella Buccelli, che anima su Facebook il gruppo i Brasiloidi, ha scritto alla Farnesina per chiedere il ripristino delle vecche norme, e Nicola Visco, responsabile dell’Ufficio passaporti e visti dell’Ambasciata d’Italia a Brasília, ha vagamente risposto che «a breve sará sottoscritto un accordo tra il Brasile e tutti i Paesi della Comunitá europea per predestinare i 90 + 90 giorni di permanenza».
La disposizione, che nulla ha a che vedere col principio della reciprocitá (altrimenti avrebbe dovuto coinvolgere l’intera area Schengen), dovrebbe essere un forma d’ignobile ritorsione all’altrettanto ignobile gazzarra scatenata, in Italia, per via del caso Battisti.



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C'è molta confusione sul caso-Battisti (me compreso) ma, al di là delle prove di colpevolezza che ci sono o non ci sono, resta il fatto che il signor Battisti proprio un onest'uomo non è, per non dire altro. Il mondo non avrebbe alcun danno se questo signore fosse messo sotto tre metri di terra.
La cosa strana è che, se ho capito bene, è proprio il Brasile che non vuole estradarlo e che gli fà fare la vita del gran signore invece di chiuderlo in galera e buttare le chiavi.
Il ragionamento credo che dovrebbe essere questo: voi non ci volete dare Battisti, allora rispondiamo che tutti i turisti potranno rimanere in Brasile per un tempo più breve.
Mi potete chiarire se ho capito bene ?
Grazie.
Olá Carlo,
che questo provvedimento discriminatorio sia l'ultimo triste episodio della sottile guerra diplomatica che Italia e Brasile stanno conducendo da tempo qual conseguenza del caso Battisti - attraverso reciproci sgambetti e scortesie, per il vero piú violenti da parte italiana - é per ora solo una supposizione giornalistica. Comunque abbastanza fondata.
Saluti,
Francesco Giappichini.