Archive for gennaio, 2011
Chico César scende in campo
Il cantautore 46enne Chico César ha accettato l’incarico d’Assessore alla Cultura del Governo del Paraíba, insediatosi giorni fa. L’artista, che in passato ha diretto la Fundação cultural de João Pessoa, ha dichiarato che cercherá soprattutto di promuovere le principali manifestazioni culturali dello Stato. Il neogovernatore del Paraíba Ricardo Coutinho – un socialista alla guida di una coalizione di orientamento moderato – aveva scritto in dicembre su Twitter che César era iscritto «al partito delle arti del popolo».
Walter Pinheiro, debutto per cultori
Il flautista e sassofonista Walter Pinheiro sta promuovendo “Som na brasa – Regional brasileiro”, doppio album strumentale distribuito da Tratore. Il lavoro è costituito da due cd concettualmente distinti. Il primo viene definito dall’autore «música instrumental contemporânea», il secondo è…
Galp, Eni in trattative con Petrobras
Eni ha annunciato l’avvio di una negoziazione con Petróleo Brasileiro S.A. – Petrobras per la cessione della propria quota nella portoghese Galp Energia. L’ex-Ente nazionale idrocarburi, tuttora controllato dal ministero del Tesoro italiano e dalla Cassa depositi e prestiti, venderebbe…
Telecom, il Brasile regala ottimismo
Vola il titolo Telecom alla Borsa di Milano, grazie alle ottime prospettive per la società, sia sul mercato nazionale che nel comparto Brasile. In proposito, Citigroup ha diffuso nei giorni scorsi una relazione molto positiva.
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In essa,…
Jobim, la raccolta di firme langue
Carlos Alberto Afonso, responsabile della libreria “Toca do Vinicius” di Ipanema e direttore del “Centro de referência da bossa nova” di Rio de janeiro, ha lanciato lo scorso anno una proposta alle autorità carioca. Tramite una raccolta di firme, il…
A “Brasil” si respira “Ária” di Djavan
“Brasil”, ampio contenitore radiofonico dedicato al Brasile, è da nove anni un appuntamento fisso per i brasilofili italiani. Il programma va in onda su Radio Uno Rai, nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 gennaio, a partire dalle ore…
«Liberate Cesare Battisti!»/3
Quali le conseguenze del folle e parossistico anti-brazilian day di martedí, celebratosi – con la partecipazione di forze politiche di entrambi gli schieramenti – in varie cittá italiane, per chiedere l’estradizione di Cesare Battisti? Se lo chiedono la comunitá veredeoro in Italia e quella italiana in Brasile, gli operatori economico-commerciali che operano sulla rotta Roma-Brasília, e le grandi industrie nazionali pronte ad accaparrarsi le lucrose commesse frutto dell’accordo di cooperazione militare italo-brasiliano, la cui ratifica da parte del Parlamento é programmata per i prossimi giorni.
Bioetica, rivoluzione verdeoro
Il Consiglio federale di medicina brasiliano ha emanato una risoluzione che rivoluziona il regime della fecondazione assistita. In primis anche le coppie omosessuali e i single potranno usare le tecniche di riproduzione assistita, ove appunto l’embrione viene fecondato in laboratorio. Si consente poi l’impiego della procreazione assistita anche se muore uno dei genitori, sempre che esista la previa autorizzazione all’uso dei gameti o degli embrioni congelati.
Dollaro e euro a picco, misure
Il Banco centrale brasiliano ha adottato nuove misure per contenere l’inarrestabile valorizzazione della moneta nazionale, rispetto alle divise europea e statunitense. In sostanza – per evitare che le banche investano in Brasile le montagne di dollari che piovono loro addosso dal mondo intero – si impone loro un sorta di ulteriore depósito compulsório, questa volta legato ai depositi in dollari. Lo stesso Guido Mantega aveva detto giorni fa che il costante rafforzamento del real aveva fatto scattare il segnale d’allarme per l’economia brasiliana e stava danneggiando l’export.
Italia e Brasile sulle ali del business
Nel bel mezzo della bufera-Battisti, l’Istituto italiano per il commercio estero (Ice) ha diffuso una nota in cui fa il punto sulla situazione degli scambi commerciali tra Italia e Brasile. I dati consuntivi, riferiti al primo semestre del 2010, parlano…
Il cielo sereno di Regina Machado
Regina Machado ha lanciato il suo terzo lavoro, “Agora o céu vai ficando claro”, pubblicato dall’etichetta indipendente Canto Disco e distribuito da Tratore. Nell’album, l’interprete di Santo Amaro (Sp) è accompagnata dalle suadenti chitarre di Italo Peron e di Norberto…
Il Brasile visto dalla Bolivia
Il 2011 della politica economica latinoamericana visto con gli occhi di Pablo Stefanoni, direttore dell’edizione boliviana di Le Monde Diplomatique.
Ivete Sangalo: “Ivete Sangalo no Madison Square Garden” – cd e dvd
Sempre più simile a uno show di Las Vegas che a un carnevale di Bahia, il carrozzone axé dell’azienda Ivete Sangalo fa tappa nella Grande Mela. La data del Madison, che doveva rappresentare una pietra miliare all’interno di una carriera…
«Liberate Cesare Battisti!»/2
«Lula riprenditi trans e puttane brasiliane ridacci Battisti». É solo uno tra i tanti slogan anti-brasiliani che potevano leggersi negli striscioni esposti davanti all’Ambasciata verdeoro di Piazza Navona, nel corso del sit in di protesta per l’estradizione dell’ex militante Cesare Battisti, cui l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva de facto ha concesso –nell’ultimo giorno del duplice mandato – l’asilo politico.
Fiat, leader in Brasile
La Fiat ha chiuso il 2010 confermandosi leader del mercato brasiliano dell’auto: con una quota di mercato del 22,84 per cento – pur riferita alle sole automobili e veicoli commerciali leggeri – supera il 20,95 di Volkswagen, il 19,75 di General motor e il 10,1 di Ford. I dati – che sono stati annunciati da Fenabrave, la federazione dei concessionari – mostrano tuttavia che sia il Lingotto che la casa automobilistica tedesca hanno subito un sensibile calo rispetto ai numeri fatti registrare dodici mesi fa: Fiat chiuse il 2009 al 24,49 per cento, e Volkswagen al 22,74.
Democrazia, difficoltá in Brasile
Sorpresa dal rapporto “Economy intelligence unit – democracy index (Eiu-di)”, pubblicato nelle scorse settimane dalla rivista britannica «The economist». Il ranking lí contenuto, che fa riferimento al livello di democraticitá raggiunto dalle istituzioni politiche degli Stati, pone il Brasile solo al quarantasettesimo posto, alle spalle di Capo verde, ventisettesimo, e del Sudafrica, trentesimo. Ai primi 5 posti, Norvegia, Islanda, Danimarca, Svezia e Finlandia, mentre Italia e Francia sono un po’ in ritardo, rispettivamente al ventinovesimo e al trentunesimo posto.
Minacce a Dilma via Twitter
Sarà il procuratore generale Roberto Gurgel ad investigare sulle recenti minacce giunte a Dilma Rousseff attraverso la rete sociale Twitter.
Silvio: «Con il Brasile nulla cambia»
Silvio Berlusconi ha incontrato ieri pomeriggio a Roma Alberto Torregiani, che guidava una protesta di fronte all’ambasciata del Brasile di piazza Navona, a seguito della nota vicenda-Battisti. Come era prevedibile, non ostante le attuali tensioni, il presidente del Consiglio italiano…
«Liberate Cesare Battisti!»
Mentre le autoritá politiche italiane continuano l’anacronistica lotta per l’estradizione del responsabile (o presunto tale) di vicende di cronaca degli Anni settanta – col rischio di rovinare per sempre i rapporti con l’ottava potenza mondiale e dopo che per anni si sono testardamente disinteressate ai destini dei tanti connazionali reclusi spesso ingiustamente e in condizioni penose nei penitenziari del mondo intero – finalmente la difesa dell’ex militante e scrittore noir Cesare Battisti passa al contrattacco.
Gnocca, il Brasile ha la sua Carlá
Il giorno dell’insediamento della nuova presidente del Brasile Dilma Rousseff – mentre Luiz Inácio Lula da Silva piangeva, Hillary Clinton ed Hugo Chávez si scambiavano cordiali parole, e l’ambasciatore italiano Gherardo La Francesca era suo malgrado costretto a “tramare” atti anti-brasiliani – il popolo del web di sesso maschile incoronava come nuova musa del panorama politico nazionale Marcela Tedeschi Araujo Temer.
Dinamicitá, balzo del Brasile
Al Brasile la crisi economica globale ha fatto bene: é quanto si deduce dal rapporto Global metro monitor della London school of economics, secondo cui le cittá verdeoro, negli ultimi anni, sono cresciute in modo decisivo nel ranking del dinamismo economico. La classifica, che come parametri adotta il reddito e la creazione di posti di lavoro, pone Rio de Janeiro, Belo horizonte e San Paolo rispettivamente al decimo, ventiduesimo e venticinquesimo posto.
Un’onda rosa al governo
Nelle prime giornate di lavoro la squadra scelta da Dilma Rousseff ha già battuto un record: mai infatti in un governo brasiliano erano state presenti così tante donne.
Nuovo dvd per la star Luan Santana
Il cantante Luan Santana, diciannovenne idolo di quello che viene considerato il filone “teen” del genere sertanejo, ha registrato il suo secondo dvd dal vivo il mese scorso alla Hsbc Arena di Rio de janeiro, di fronte a un pubblico…
Olimpiadi 2016, presentato il logo
Con un clamoroso bagno di folla nel corso del classico réveillon di Copacabana e con una successiva cerimonia formale, è stato presentato a Rio de janeiro il simbolo ufficiale delle Olimpiadi 2016, che d’ora in poi accompagnerà la comunicazione legata…
Il giorno di Dilma
La 63enne Dilma Vana Rousseff si é insediata ieri a Brasília come la prima donna alla guida del Brasile, che cercherá di trasformare – lo ha detto nel suo intervento di fronte al Congresso – in un Paese di «classe media solida e imprenditrice», in cui sia definitivamente sradicata – é la sua promessa – la miseria. Il nuovo capo dello stato ha citato lo scrittore mineiro João Guimarães Rosa, ha fatto riferimento alla questione femminile, e soprattutto ha esaltato il Governo d’un commosso Luiz Inácio Lula da Silva.
Mantega attacca l’Fmi
Lo scrivono le riviste di settore e non solo: l’«uomo forte» del Governo di Dilma Rousseff é il ministro da Fazenda, il genovese Guido Mantega. Non solo, si badi bene, negli affari strettamente economici. Questa responsabilitá gli ha attribuito l’autorevolezza per un attacco frontale al Fondo monetario internazionale, che in Brasile non ha precedenti.

