Brasile, scuola virtuale a congresso
Si è tenuta nei giorni scorsi a Florianópolis, capitale dello stato di Santa Catarina, la prima edizione brasiliana del seminario internazionale "Guide - Global universities in distance education", importante tavolo dedicato al tema dell'educazione superiore a distanza. Presenti centocinquanta docenti da tutto il mondo, Italia compresa.

Logo del seminario
Altri paesi stranieri rappresentati erano Argentina, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti, Messico e Uruguay. Tradizionalmente allestito in Europa, l'evento era al suo debutto assoluto in America latina ed era organizzato da Unisul Virtual, ateneo catarinense specializzato in ead (distance education) ed e-learning. Il Brasile, terra dagli spazi immensi, è la nazione più sviluppata di tutto il centro e sudamerica relativamente a questa tipologia di insegnamento. Principale obiettivo dell'incontro era fare il punto sulle tendenze mondiali e regionali in merito all'educazione a distanza di livello superiore, aprendo spazi di comunicazione tra le varie realtà interessate e studiando l'uso di nuovi strumenti tecnologici. Si è voluto così lanciare le basi per un'università virtuale del futuro, valorizzandone immagine e contenuti. Tra gli specialisti invitati a parlare figuravano lo statunitense Michael G. Moore, uno dei pionieri dell'ead, Josie Taylor, direttrice dell'Istituto di educazione tecnologica della britannica Open University e Josep Duart, responsabile della spagnola Universitat Oberta de Catalunya.
Tra i promotori dell'iniziativa, era presente con propri conferenzieri anche il principale animatore dell'associazione "Guide", cioè l'Università degli studi "Guglielmo Marconi" di Roma. Con ventottomila iscritti, l'istituto telematico è leader del segmento in Italia, essendo responsabile dell'ottanta per cento del mercato italiano dell'educazione a distanza.


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