Traffico di persone: il Brasile chiede aiuto
Il traffico di persone e lo sfruttamento sessuale si combattono grazie anche alla collaborazione tra gli stati: per questo motivo il Brasile ha stretto una serie di accordi con la Svizzera, e a breve dovrebbe ratificarne altri con Portogallo e Spagna, allo scopo di impedire questo fenomeno.

Manuale esplicativo sul traffico di persone
La missione, promossa da Itamaraty in Svizzera su sollecitazione del Consolato brasiliano di Zurigo, è stata condotta da Clarissa Carvalho, coordinatrice della Secretaria de Políticas para as Mulheres (Spm). La Svizzera, così come l’Olanda (in particolare Ginevra e Amsterdam), sono due tra i principali paesi dove maggiori sono le vittime brasiliane del traffico di persone, gestito spesso da reti criminali internazionali. La missione è servita innanzitutto per poter parlare con la comunità brasiliana residente in Svizzera e chiedere quanto sia informata sul traffico di persone in questo paese. E’ emerso che buona parte delle persone con cui la delegazione del Ministero e gli addetti del Consolato sono entrati in contatto non saprebbe a chi chiedere aiuto, per questo motivo è stato rafforzato l’accordo, già preesistente, tra la polizia svizzera e quella brasiliana.
Entro il mese di settembre un lavoro simile sarà svolto con i paesi dell’area iberica, anche se il Brasile ha chiesto una maggior coesione e la costruzione di un vero e proprio sistema di cooperazione internazionale per debellare il traffico di persone.

