Brasile, sempre piú boom
Nel secondo trimestre dell’anno, l’economia brasiliana é cresciuta dell’1,2 per cento rispetto ai tre mesi precedenti: ció significa che nel primo semestre del 2010 la crescita del prodotto interno lordo (pil) nazionale ha toccato la strepitosa quota dell’8,9 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo ha comunicato l’Ibge (Instituto brasileiro de geografia e estatística), secondo cui negli ultimi dodici mesi la ricchezza verdeoro ha goduto di un’espansione corrispondente al 5,1 per cento.

Le future banconote di real
L’impennata, che rappresenta il valore piú alto dal 1996, ha fatto dichiarare al ministro dell’Economia Guido Mantega che la crescita del pil nell’anno in corso potrá addirittura superare quota 7 per cento, e che in ogni caso si tratterá del balzo piú consistente da ventiquattro anni a questa parte. A trainare il dato é stato in primis il settore industriale, seguito da quello agricolo, che nel primo semestre hanno fatto registrare rispettivamente il piú 14,2 e il piú 8,6 per cento. (Il terziario é cresciuto del 5,7 per cento, ndr).
Secondo lo stesso istituto verdeoro di statistica, il pil pro capite nazionale, negli anni compresi tra il 1995 e il 2009, é cresciuto del 21,7 per cento: la recente ricerca “Indicadores de desenvolvimento sustentável” – che non tiene conto dell’inflazione – attesta cioé che nei quattordici anni considerati, il valore é passato da 4.441 a 5.405 real.


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