In un doppio disco i primi passi di Gil
Si intitola "Retirante" l'album doppio, prodotto dal musicologo Marcelo Fróes e contenente parecchio materiale inedito risalente agli albori della carriera di Gilberto Gil, che l'etichetta indipendente Discobertas sta distribuendo in Brasile a partire da questo mese di agosto.

Gilberto Gil a inizio carriera
L'opera comprende anche diciotto brani tratti da una cassetta demo (in formato voce e chitarra) realizzata dal grande musicista baiano nel 1966 per la casa discografica Arlequím di São Paulo. La maggior parte di queste composizioni risale all'inizio degli anni sessanta, epoca in cui il giovanissimo Gil non si era ancora allontanato dalla natía Bahia. Tra esse, la title-track della raccolta, scritta nel 1964 e i samba "A última coisa bonita" (1963) e "Me diga, moço" (1964). Il doppio cd appena pubblicato contiene in tutto trentuno tracce, otto delle quali registrate da Gilberto Gil tra il 1962 e il 1963 per l'etichetta JS Discos di Salvador, oggi considerate delle rarità. Tra esse, anche le due che sancirono il debutto discografico assoluto dell'allora ventenne tropicalista, avvenuto nel 1962 con un 78 giri che proponeva "Povo petroleiro" (un jingle utilizzato da Petrobrás) e la marcetta "Coça, coça". Entrambe erano firmate da Everaldo Guedes. Altre gemme poco conosciute, incluse in "Retirante", sono il samba sincopato "Vontade de amar", il sambalanço "Serenata do teleco-teco", la malinconica ballata "Maria tristeza" e la seresta "Meu luar, minhas canções".
La coletânea contiene anche un libretto di sedici pagine in cui Fróes traccia una cronaca dei primi passi mossi da Gilberto Gil nel mondo della musica, durante il quinquennio che precedette la notorietà a livello nazionale, giunta nel 1967 grazie al long playing "Louvação", pubblicato da Philips.


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