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    Elezioni: frequenze radio usate come moneta di scambio politico

    Scritto da David Lifodi • 29 agosto 2010 • Stampa questo articolo

     Si avvicinano le elezioni e le concessioni di frequenze alle radio aumentano a dismisura.

    Amarc Brasile

    Amarc Brasile

    Mentre le radio comunitarie affrontano dure battaglie per ottenere le licenze di trasmissione, il quotidiano Folha de São Paulo ha diffuso i dati relativi alla concessione delle frequenze in periodo elettorale. La maggior parte delle emittenti che ne hanno beneficiato, secondo l’indagine, sono legate ad uomini politici o alle più diverse confessioni religiose: delle 183 radio (principalmente commerciali) che hanno ottenuto la possibilità di andare in onda, ben il 57% è appoggiata o sostenuta da chiese o partiti. Per João Paulo Malerba, rappresentante di Amarc Brasil (l’Associazione Mondiale di Radio Comunitarie), la concessione di frequenze radio è storicamente utilizzata come moneta di scambio politica, anche sotto un governo democratico come quello attuale.

    Malerba ha anche criticato duramente il Ministero delle Comunicazioni per non aver impedito che le licenze radio si trasformassero in un gioco di scambio politico di basso livello.



    Tagged as: amarc, frequenze radio, radio comunitarie

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