Brasile, una fogna a cielo aperto
Oltre la metá delle famiglie brasiliane vive senza alcun sistema di fognature. Lo attesta la Pesquisa nacional de saneamento básico (Pnsb), elaborata dall’Instituto brasileiro de geografia e estatística (Ibge), secondo cui solo il quarantaquattro per cento delle abitazioni ha accesso a sistemi di drenaggio urbano, mentre tutti gli altri debbono accontentarsi – quando va bene – di pozzi neri o di vicini corsi d’acqua.

Fogna a cielo aperto in favela
Risulta inoltre che solo il 55,2 dei comuni verdeoro dispone di strutture idrauliche e urbanistiche per la gestione delle acque reflue e meteoriche. I deludenti dati, frutto d’una indagine realizzata nel 2008, mostrano che negli ultimi 8 anni ben poco é stato fatto in quanto a sistemi efficaci di deflusso urbano e di trattamento delle acque reflue: all’inizio del millennio offriva infatti servizi del genere il 52,2 per cento dei municipi, raggiungendo il 33,5 per cento delle case dei brasiliani. Lo studio attesta il ritardo di alcune regioni del Paese rispetto ad altre: come prevedibile, solo nel Sudeste i sistemi di fognatura hanno una presenza capillare, essendo forniti dal 95,1 per cento dei comuni.
Altrove la situazione é molto grave, e meno della metá delle cittá é in grado di offrire servizi di drenaggio urbano: ad allarmare sono soprattutti i numeri che arrivano dal Norte del Paese, ove la percentuale delle cittadine “virtuose” é addirittura del 13,4.

