Belém difende l’acqua pubblica
La privatizzazione dell’acqua non è un tema dibattuto solo in Italia.

Campagna per l'acqua pubblica
Mentre da noi solo pochi giorni fa il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha festeggiato il raggiungimento di 1 milione e 400mila firme per dire no alla mercificazione dell’oro blu, che significa referendum la prossima primavera ed è fonte di grande ansia per i sostenitori del decreto Ronchi e i presidenti delle multiutilities di settore, anche in Brasile questo argomento è entrato nel dibattito pubblico. La sorte del servizio idrico della città di Belém (capitale del Parà) resta infatti assai incerta. L’intenzione sarebbe quella di istituire una partnership pubblico-privata, che permetterebbe però l’ingresso dei privati stessi nella municipalizzata che gestisce ed eroga l’acqua della città paranaense. La pressione della cittadinanza ha spinto la bancada petista a schierarsi momentaneamente contro il progetto di privatizzazione, ma diversi deputati hanno già detto che sono favorevoli alla gestione mista pubblico-privata, tenendo inoltre a differenziare questo progetto dalla privatizzazione totale. In realtà la partnership pubblico-privato è il primo passo sulla strada della privatizzazione.
La sorte dell’acqua di Belém resta appesa ad un filo: se non fosse stato per l’opposizione popolare il progetto di privatizzazione sarebbe già stato approvato.

