Un po’ di «nera» tra Italia e Brasile
Ben tre notizie di cronaca nera sono nate, negli ultimi giorni, lungo l’asse immaginario che attraversa l’Atlantico, e lega il Belpaese al Paese verdeoro. Ma andiamo con ordine, cominciando dalla prima. Il cadavere della trans brasiliana Brenda – coinvolta nel caso Marrazzo e uccisa lo scorso novembre – é stato imbarcato ieri a Roma alla volta di Macapá, la capitale dello Stato dell’Amapá.

La trans Brenda
Gli avvocati della famiglia della vittima, Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, hanno ringraziato il Comune di Roma, che ha pagato le spese del trasporto. Il banchiere originario di Milano, Salvatore Cacciola – é la seconda notizia – proprietario della fallita banca Marka e detenuto a Rio de Janeiro per peculato e bancarotta fraudolenta, si é invece visto respingere dal giudice la richiesta di semilibertá per buona condotta: gli é stata fatale una lite con un agente penitenziario nel giugno 2009. Si complica infine, come se non fosse giá abbastanza pesante, la situazione dell’italiano Ferdinando Tonelli, suocero della turista tedesca Jennifer Marion Nadja Kloker, uccisa lo scorso febbraio in Pernambuco.
La sua permamenza nelle carceri brasiliane, assieme alla moglie Delma Freire e al figliastro Pablo Tonelli, con l’accusa di omicidio, dovrebbe continuare ancora per molto: un testimone ha detto di aver ricevuto da sua moglie ventimila real, per assumere la responsabilitá dell’assassinio.

