La Russa e la voglia di Brasile
Durante la sua partecipazione al salone aerospaziale inglese di Farnborough, in svolgimento questa settimana, il ministro della Difesa italiano, Ignazio la Russa, ha voluto ritornare sull'ormai annoso caso-Battisti.

Ignazio la Russa
Rispondendo a un giornalista brasiliano, che gli chiedeva degli attuali rapporti tra Brasile e Italia, La Russa ha dichiarato che «la mancata estradizione del terrorista assassino Cesare Battisti fa sì che negli ultimi tempi io vada meno volentieri in Brasile, anche se spero di poterci tornare presto». Al di là delle dichiarazioni di prammatica sulla vicenda dell'ex-militante dei Pac, la presenza di La Russa a una delle principali rassegne mondiali dedicate all'industria aeronautica e all'aviazione militare, ha riportato l'attenzione sulle trattative tra i due paesi in materia di forniture belliche. È confermata la notizia che Fincantieri e Finmeccanica invieranno al governo di Brasília una proposta concernente la vendita di fregate multi-missione della classe "Fremm". Le navi da guerra, della lunghezza di 140 metri, nascono da un progetto italo-francese cui l'Italia partecipa tramite la società Orizzonte sistemi navali.
L'offerta comprenderà cinque fregate, quattro pattugliatori e un rifornitore d'appoggio. In caso di accordo, l'assemblaggio delle imbarcazioni avverrebbe presso alcuni cantieri allestiti in Brasile con know-how italiano.

