Eurostat sul rapporto Ue-Brasile
In vista del quarto summit Unione europea-Brasile, realizzatosi ieri a Brasília, Eurostat ha pubblicato i dati sull’interscambio commerciale e gli investimenti reciproci tra le due potenze. Risulta che nel 2009 l’export dall’Unione europea (Ue) al Paese verdeoro é sceso a poco piú di ventuno miliardi di euro, dal picco degli oltre ventisei miliardi del 2008. Discorso analogo per le importazioni, costituite soprattutto da commodity, scese ai venticinque miliardi e 700 milioni del 2009, dai quasi trentasei dell’anno prima.

Il logo di Eurostat
I dati, segnala il professor Alfredo Valladão, membro del board e presidente dell’advisory board di Eubrasil, «mostrano una caduta del deficit del commercio europeo con il Brasile da 9,6 miliardi a 4,1 l’ultimo anno. A conseguenza della generale riduzione del commercio complessivo dell’Ue verso i paesi terzi, le esportazioni dell’Ue con il Brasile si sono ridotte, ma meno che le importazioni», e é «necessario il rilancio del partenariato tra Ue e Brasile». Nel 2009 l’Ue ha investito 6,9 miliardi di euro in Brasile, il che rappresenta un bell’aumento dagli 1,1 del 2008.
L’investimento diretto del Brasile in Ue è invece sceso dai 10,7 miliardi del 2008, ai 2,8 del 2009. Tra i Paesi europei, nel 2009 la Germania è stata la maggiore esportatrice in Brasile, seguita dall’Italia. L’Olanda é stata la maggiore importatrice, mentre l’Italia é solo al quinto posto.


Entries(RSS)