Brasile, stop ai ceffoni

Vignetta di una campagna anticeffoni
Schiaffi, ceffoni, sberle, sculacciate ai propri figli? Il Brasile dice basta, col caloroso appoggio di Luiz Inácio Lula da Silva, dettosi favorevole al provvedimento. Il divieto é contenuto in un progetto di legge d’inizativa governativa, da poco sbarcato in Parlamento. Vi si fa riferimento al «castigo corporale», e al «trattamento crudele e degradante», proibendoli espressamente nel caso in cui la vittima sia un minorenne sotto la propria potestá. Lo Statuto dell’infanzia in vigore parla di «maltrattamenti», ma non specifica i castighi che non possono essere usati da genitori e responsabili.
La proposta, secondo l’Esecutivo, vuol combattere la banalizzazione della violenza dentro casa.

