Brasile, cronache dal boom
Le conseguenze del miracolo economico verdeoro non coinvolgono soli i vari aspetti e settori del tessuto produttivo, ma incidono anche sull’essenza e il comportamento degli attori del sistema Brasile. Ma andiamo con ordine, cominciando dall’aumento del costo della vita.

Il logo del Dieese
Il Dieese (Departamento intersindical de estatística e estudos socioeconômicos) ha calcolato quello che dovrebbe essere il valore ideale del salario minimo, tenendo conto del dettato costituzionale secondo cui la somma deve soddisfare tutte le necessitá basiche del lavoratore. Ebbene, dovrebbe consistere in 2092 real, ossia in oltre il quadruplo del salario minimo ufficiale. Il boom ha prodotto altresí un forte indebitamento familiare: secondo Fecomercio (Federação do comércio, bens, serviços e turismo) di San Paolo, ha debiti il cinquantadue per cento delle famiglie pauliste, il che rappresenta un forte aumento rispetto ai mesi scorsi.
Secondo i ricercatori, l’aumento dell’occupazione e del reddito ha fatto impennare in primis i consumi, e con essi il credito al consumo. Il miracolo si riflette anche sull’economia informale: nel 2009 – sono dati della Fundação Getulio Vargas (Fgv) e dell’Instituto brasileiro de ética concorrencial (Etco) – é stata quantificata nella somma astronomica di 578 miliardi di real: il 18,4 per cento del prodotto interno lordo nazionale, e l’equivalente (circa) di quello argentino.


Entries(RSS)