I brasiliani vivacizzano la Coppa
Il Brasile è protagonista assoluto dei campionati mondiali di calcio, attualmente in svolgimento in Sudafrica, non solo grazie alle ottime prestazioni sinora fornite dalla sua nazionale. I turisti al seguito della Seleção si distinguono sia per numero che per potere d'acquisto. E l'organizzazione di "Brasil 2014" va a scuola di mondiale a Johannesburg e dintorni.

Tifosi brasiliani in Sudafrica
Tra i 700mila arrivi registrati nelle ultime tre settimane in Sudafrica, prevalgono quelli di turisti di nazioni limitrofe come il Lesotho, lo Zimbabwe e il Botswana. Ma tra gli extra-africani i brasiliani si segnalano come uno dei gruppi più numerosi, al pari degli inglesi, degli americani, dei tedeschi e degli australiani. E i visitatori in arrivo dal Brasile sono pure tra i più spendaccioni. Da un'indagine Visa condotta fino alla scorsa settimana, risulta che i brasiliani hanno fatto acquisti con carte di credito in territorio sudafricano per 31 milioni di rand, pari a circa 4 milioni di dollari. A precederli nel ranking, per il momento, vi sono solo inglesi, americani e australiani. Tutti sostenitori di squadre già eliminate dalla competizione, quindi destinati a non incrementare la loro quota di spesa. Nelle classifiche spicca la posizione assolutamente marginale degli italiani, la cui presenza negli alberghi, nei negozi e sugli spalti sudafricani (oltre che in campo) è stata impalpabile. Dopo aver stabilito la propria base a Johannesburg, una delegazione di rappresentanti degli stati brasiliani che ospiteranno il mondiale tra quattro anni sta girando il paese. Lo scopo è individuare eventuali difficoltà organizzative, studiare soluzioni e comprendere il funzionamento dei sistemi di sicurezza. Ma anche osservare le reazioni della popolazione e vivere da vicino la realtà della Coppa del mondo 2010.
Per Brasília i mondiali 2014 si profilano come un affare colossale. Presente in Sudafrica, il ministro brasiliano del turismo, Luiz Barretto, afferma che il settore di cui il suo dicastero è responsabile «entro un quadriennio produrrà una parte del nostro prodotto interno lordo pari al 4,5 per cento. Il solo mondiale movimenterà 4 miliardi di real (oltre 1,8 miliardi di euro, ndr)».

