Brasile, cibo ancora insufficiente
Impietosi i risultati della Pesquisa de orçamentos familiares (Pof), cioé la ricerca sui bilanci delle famiglie brasiliane, elaborata dall’Ibge (Instituto brasileiro de geografia e estatística), in base a dati raccolti nel biennio 2008-2009. Vi si legge che oltre un terzo delle famiglie verdeoro, ossia il 35,5 per cento della popolazione, ritiene che la quantitá di alimenti cui ha accesso é insufficiente rispetto alle proprie esigenze.

Riso e fagioli, tipico piatto brasiliano
Si registra tuttavia un netto miglioramento rispetto agli anni compresi tra il 2002 ed il 2003, quando questa percentuale raggiungeva addirittura il quarantasette per cento. In particolare, per il 9,2 per cento delle famiglie c’é la convinzione che la quantitá di cibo sia «regolarmente insufficiente», mentre per il restante 26,3 la disponibilitá alimentare é solo «a volte insufficiente». Secondo il suddetto studio, le restrizioni sono decisamente piú gravi nelle aree rurali, ove a lamentare il deficit di cibo é il 45,6 per cento delle famiglie lí residenti. Le zone della Federazione ove si registarno piú problemi, e non é una novitá, sono quelle delle regioni Norte e Nordeste: le famiglie insoddistatte in quanto ad approvigionamento alimentare sono rispettivamente il 51,5 ed il 49,8 per cento.
La ricerca attesta inoltre che ben il settantacinque per cento dei nuclei familiari brasiliani dichiara di avere difficoltá per «arrivare alla fine del mese».

