Berlusconi in Brasile per affari
Si è conclusa ieri la missione di sistema, più commerciale che politica, del premier italiano Silvio Berlusconi in Brasile. La visita di due giorni, che ha incluso un incontro con il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, aveva lo scopo di promuovere l'azienda-Italia in terra verdeoro e dare slancio a progetti di business per oltre dieci miliardi di euro, nei prossimi anni.

Lula e Berlusconi
Della folta delegazione italiana facevano parte una sessantina di imprenditori appartenenti a vari settori industriali. In aggiunta alla storica presenza in Brasile di colossi quali Fiat e Pirelli, per numerosi soggetti si profilano nuove e consistenti opportunità di affari nel paese. Per Fincantieri e Finmeccanica è alle viste una grossa fornitura al ministero della Difesa brasiliano. Ferrovie dello stato sarà coinvolta nel consorzio dell'alta velocità tra le città di São Paulo, Campinas e Rio de janeiro. Piaggio è molto interessata alla creazione di un distretto motociclistico nella zona franca di Manaus. Eni ambisce allo sfruttamento delle enormi risorse energetiche verdeoro. Berlusconi ha avuto un incontro con rappresentanti dell'imprenditoria presso l'Edifício Italia di São Paulo. Nella capitale paulista ha anche visitato la sede della Fiesp (Federazione industriale dello stato di São Paulo). In seguito, ha avuto un colloquio di un'ora con Lula («Siamo fatti allo stesso modo», ha dichiarato il presidente del Consiglio italiano), partecipando poi insieme a lui al forum "Nuovi partenariati strategici Brasile-Italia" e al lancio del "Business council Italia-Brasile". Il premier, reduce dal G8 e dal G20 di Toronto, era giunto in Brasile dopo un viaggio piuttosto avventuroso, a causa del maltempo.
Tra ricevimenti e cerimonie ufficiali (Berlusconi è stato pure insignito dell'Ordine al merito industriale), non c'è stato tempo per discutere della vicenda di Cesare Battisti. Il caso, che nei mesi scorsi aveva provocato uno scontro diplomatico tra Roma e Brasília, non sembra destinato a trovare soluzione prima delle elezioni politiche brasiliane, in calendario il 3 ottobre.


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