Allarme, il Brasile cresce troppo
L’economista turco Nouriel Roubini – noto per le previsioni sulla crisi finanziaria mondiale – ha dichiarato che l’economia brasiliana sta crescendo in modo troppo rapido, correndo il rischio di creare una bolla speculativa. A suo giudizio, il Paese verdeoro dovrebbe in primo luogo guardarsi dall’eccessivo apprezzamento del real – che nell’ultimo anno ha guadagnato l’8,5 per cento rispetto al dollaro – ma fare anche attenzione a probabili sbalzi dei prezzi delle commodity, che potrebbero subire le conseguenze della ricaduta dell’economia mondiale.

Al centro Nouriel Roubini
In visita a San Paolo, il professore – giornalisticamente noto come il Dottor Apocalisse – ha specificato che le autoritá brasiliane dovrebbero investire di piú su istruzione e formazione del capitale umano. «Sono importanti i programmi di trasferimento del reddito verso le classi meno abbienti», ha detto Roubini, «ma é ancora piú importante fornire educazione ai piú poveri». Al docente ha indirettamente risposto Luiz Inácio Lula da Silva, affermando che si deve perseguire la crescita sostenibile per scongiurare il cosiddetto effetto fisarmonica.
«Abbiamo imparato», ha sentenziato il presidente, «che é esaltante crescere il 4, 5 o 6 per cento, ma non vogliamo crescere troppo perché non vogliamo fare come la fisarmonica, cioé crescere del 10 per cento e tornare indietro. Vogliamo una crescita sostenibile che duri 10, 15 anni».


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Qui si parla di Brasile, ma la ricetta Roubini può valere ovviamente per qualunque paese. Quindi, a dire di questo Solone in sedicesimo, crescere troppo farebbe male, mentre altri affermano che crescere poco fa male.
E tra i due schieramenti, giustamente contrapposti, ne troviamo un terzo che afferma che non crescere, ossia rimanere statici, fa male.
Ma io mi domando, tutti questi emeriti esperti dell'economia perché non si danno alla raccolta di farfalle o formiche esotiche invece di estrapolare fantasmagoriche previsioni buone solo per produrre giornali, che poi saranno utilizzati per avvolgere le cristallerie durante i traslochi.
Alla fine, questo Dottor Apocalisse (16:13) scopre l'acqua calda con: "le autoritá brasiliane dovrebbero investire di piú su istruzione e formazione del capitale umano". Se non lo diceva lui, noi poveri mortali non potevamo saperlo.