Per Zé Ramalho è già festa junina
Lo scorso anno Zé Ramalho aveva pubblicato per l'etichetta Discobertas un cd in cui proponeva una sua personale rilettura del canzoniere di Luíz Gonzaga (1912-1989). Quest'anno il menestrello nordestino compie un'operazione analoga, dedicando un disco, in uscita questo mese per la stessa casa discografica, al repertorio di Jackson do Pandeiro (1919-1982).

Zé Ramalho
"Zé Ramalho canta Jackson do Pandeiro" è rivolto al grande pubblico del forró, il popolare genere brasiliano che nelle prossime settimane troverà la sua massima espressione grazie alle innumerevoli feste junina che si svolgeranno in tutto il paese. Sei delle dodici canzoni contenute nel nuovo album sono inedite. Oltre a ripescare "Forró de surubim" (scritta nel 1959) e "Forró na gafieira" (1959), Ramalho ha registrato per l'occasione, negli studi carioca Corredor 5, le tracce "Cabeça feita" (1981), "Lá vai a boiada" (1967), "Lamento cego" (1959) e "Quadro negro" (1959). In aggiunta a quelli di Luíz Gonzaga e di Jackson do Pandeiro, in passato Zé Ramalho si è cimentato con i songbook di Raul Seixas (nel 2001) e di Bob Dylan (nel 2008), ricavandone dischi di successo.
José Ramalho Neto è nato sessant'anni or sono a Brejo do Cruz (Paraíba). Cantante, musicista e compositore influenzato dalla tradizione regionale, dalla Jovem Guarda e dal rock anglosassone degli anni '60, ha debuttato nel 1974 con il microsolco "Paêbirú", oggi divenuto una rarità per collezionisti. Al suo attivo ha ventiquattro album e cinque dvd.

