Figurine Panini, in Brasile è mania
A poco più di un mese dall'inizio dei Campionati mondiali di calcio, in Brasile le celebri figurine prodotte dall'azienda modenese vanno a ruba, in senso sia figurato che letterale. È della scorsa settimana la notizia del furto, avvenuto a Santo André (Sp), di 135mila bustine con 675mila immagini dei giocatori appartenenti alle nazionali che si sfideranno in Sudafrica.

Album Panini "Seleção 2010"
Cinque rapinatori armati sono entrati nella sede di Treelog, distributore ufficiale, sottraendo merce per oltre 100mila real. Nei giorni successivi, la polizia è riuscita a recuperare parte della refurtiva e un funzionario della stessa Treelog è stato accusato di essere la "mente" del colpo. Cronache a parte, completare i due album ufficiali della Panini (quello generale e lo speciale dedicato alla Seleção verdeoro) è diventato il sogno di centinaia di migliaia di collezionatori brasiliani. Secondo Ricardo do Carmo, presidente dell'associazione edicolanti di São Paulo, oltre cinquanta milioni di bustine sono già state vendute. «È diventata una mania per gli appassionati - afferma Do Carmo - e una miniera d'oro, non solo per i commercianti ma anche per i ladri». In Brasile le vendite sono iniziate l'11 aprile. Quattro milioni di album sono già in circolazione. L'aspettativa è che, entro la fine della manifestazione, almeno 150milioni di bustine vengano smerciate sul territorio nazionale. Sarebbe un risultato sei volte superiore a quello raggiunto in occasione dei Mondiali tedeschi del 2006.
Le serie dei calciatori Panini sono distribuite in 110 paesi del mondo e il Brasile storicamente ne costituisce il secondo mercato, dopo la Germania. L'azienda fu fondata a Modena nel 1961 dai quattro fratelli Panini, in precedenza gestori di una rivendita di giornali. Attualmente, Panini S.p.a. è controllata da Finedo, finanziaria di Vittorio Merloni.

