Dilma verso la vittoria
Due sondaggi pubblicati nei giorni scorsi, relativi alle elezioni presidenziali brasiliane, prefigurano una netta vittoria della candidata del Partido dos trabalhadores (Pt) Dilma Rousseff, l’ex ministra scelta da Luiz Inácio Lula da Silva alla propria successione. A stare quindi agli affidabili istituti di ricerca Vox populi e Cnt/Sensus, ben poche chance resterebbero agli altri due sfidanti di peso – ossia il conservatore José Serra e la pasionaria verde Marina Silva – rendendo quindi solo una pura formalitá la votazione del prossimo ottobre.

Dilma Rousseff
Ma andiamo con ordine. Secondo Vox populi, la petista al primo turno si assicurerebbe il trentotto per cento delle intenzioni di voto, precedendo il paolista Serra, a quota trentacinque. Staccatissima la Silva, con l’8 per cento dei consensi. La proiezione del secondo turno vede la Rousseff in vantaggio per quaranta a trentotto sul candidato moderato. Il sondaggio Cnr/Sensus conferma la tendenza, e la lady di ferro verdeoro precede nettamente Serra per 35,7 a 33,2, mentre la Silva ottiene solo il 7,3 per cento dei consensi.
Lo scenario relativo al ballottaggio vede in questo caso prevalere l’esponente del Pt sull’ex governatore di San Paolo, per 41,8 a 40,5. Giova in questa sede ricordare che i dati percentuali sin qui esposti non sono riferiti ai soli voti validi, ma tengono conto degli indecisi, dei voti bianchi e di quelli nulli.


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A parte che l'eventuale vittoria della Dilma sarebbe niente altro che il terzo mandato di Lula, che non potendolo esercitare direttamente, in rispetto alla costituzione, che volentieri straccerebbe in mille pezzi, lo esercita tramite terza persona, rappresentata da questa imbelle presenza femminile.
Povero Brasile, in che mani stai cadendo.