Brenda potrà riposare in Brasile
Il corpo di Brenda, la 32enne transgender di Belém (Pa) coinvolta nell'affaire Marrazzo, potrà essere sepolto. La procura di Roma ha concesso in settimana il necessario nulla osta. Brenda morì il 20 novembre scorso nella capitale, secondo modalità non ancora totalmente accertate, in seguito a un incendio divampato nell'appartamento di via Due Ponti dove viveva.

Brenda (foto "Novella 2000")
La salma di Wendell Mendes Paes, vero nome di Brenda, è stata restituita ai congiunti, che provvederanno al suo trasporto in Brasile. Nicodemo Gentile, avvocato che tutela gli interessi della famiglia, ha dichiarato: «Brenda dava certamente fastidio a qualcuno». Le indagini sul caso sono praticamente al punto zero. «L'aggressione subita dieci giorni prima di morire - ha proseguito il legale - quando le fu sottratto il cellulare, nonché i tagli sul braccio dimostrano che c'è stata violenza nei suoi confronti e che l'episodio culminato nella sua morte è sempre più torbido». Il ruolo di Brenda nello scandalo Marrazzo era quello di testimone. L'ex-governatore del Lazio la frequentava assiduamente.
Riguardo alla morte di Gianguerino Cafasso, lo spacciatore coinvolto nella vicenda il cui cadavere fu ritrovato il 12 settembre in un albergo sulla Salaria, altri due carabinieri risultano indagati. Sono Luciano Simeoni e Carlo Tagliente, autori anche del blitz del 3 luglio in via Gradoli che fece scoppiare il caso. La procura accusa i due militari di omicidio volontario.


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