Libro Battisti, un successo

Cesare Battisti che riceve la solidarietá di parlamentari verdeoro
L’ultimo libro del romanziere ed ex militante Cesare Battisti, intitolato “Ser bambu” e pubblicato dalla casa editrice brasiliana Martins Martins Fontes, sta riscuotendo un grande successo. Qualche giorno fa addirittura la prestigiosa Pontificia universitá cattolica di San Paolo ha dedicato un dibattito all’ultima fatica del romanziere di Sermoneta, attualmente rinchiuso nel carcere di Papuda: vi hanno partecipato lo scrittore e giornalista Celso Lungaretti, il professor Lúcio Flávio R. de Almeida e Carlos Lungarzo di Amnesty international.
L’opera, che segue “La mia fuga senza fine” del 2007, anch’essa pubblicata in Brasile, contiene riflessioni autobiografiche sulla noia e la paura.


Si dice che il libro esordisce: «Se la reincarnazione esiste, vorrei rinascere come bambù, che non si rompe e si raddrizza per osservare di lassù in alto le macerie degli altri alberi che sono stati sradicati o sono morti»
Da lassù, come egli dice, può osservare, immune, la vite che ha sradicato, trasformandole in macerie di carne e sangue.
Una vergogna che un siffatto terrorista, vigliacco e bugiardo goda di tanto appoggio da imbelli rappresentanti della cultura. E la presenza di Carlos Lungarzo mi dà la conferma di quello che ho sempre pensato di Amnesty Internatiol, una banda di pseudo pacifisti, impegnati a salvare assassini.