Lençois Maranhenses, l’altro deserto
Il deserto nell'immaginario collettivo è visto solitamente come uno sconfinato territorio di dune di sabbia plasmate ogni giorno dai venti. Un territorio arido dove l'acqua è un miraggio e la vegetazione inesistente, sole a picco di giorno e freddo intenso la notte, un territorio difficile da vivere e da attraversare. Di deserti nel pianeta ve ne sono svariati, come ad esempio nella regione del Nordafrica e del Medioriente, ma non tutti forse sanno che anche il Brasile ha il suo deserto e, lasciatecelo dire, ha davvero una marcia in più. Indipendentemente dalle caratteristiche comuni a tutti gli altri, è nella sua unicità un vero paradiso naturale, un santuario ecologico di immenso valore, insomma è davvero un deserto diverso, conosciuto come Lençois Maranhenses.

Qui sopra e di seguito alcune immagini dei Lençois Maranhenses. In basso veduta della cittadina di Barreirinhas
In generale buona parte della costa del Nordest brasiliano è interessata dalla formazione di dune sabbiose – famose sono quelle di Natal e di Jericoacoara - causate dai forti venti atlantici che soffiano lungo il litorale. Ma è nel Maranhão che le dune di sabbia hanno guadagnato territorio sino alla distanza di oltre 70 chilometri dal mare, formando un deserto dalle caratteristiche uniche, suddiviso in Grandes e Pequenos Lençois. L'area chiamata Grandes Lençois nel 1984 è stata trasformata in parco nazionale e tutelata dall'Ibama.
Il parco si estende su un area di oltre 1.500 chilometri quadrati - circa 100 chilometri di costa e una una media di 50 che si addentrano nel territorio - delimitata dal rio Preguiças e dal golfo dove è localizzata l'isola di São Luis. La formazione delle alte dune di sabbia finissima, che raggiungono i 40 metri di altezza, sono il risultato di ben 10mila anni di azione della natura. Qui il rio Preguiça da sempre trasporta la sabbia sino al mare il quale, per l'effetto suggestivo delle basse maree, si ritira per oltre 300 metri dalla costa. Infine l'azione del forte vento, che qui spira oltre i 70 chilometri orari, completa l'opera di formazione delle dune che imperterrite continuano a guadagnare terreno.
Ma la spettacolarità di questo immenso deserto è dato dalla presenza dell'acqua, elemento che altrove è un vero miraggio. Nel parco infatti insistono alcune lagune perenni e fiumiciattoli che lo attraversano. Inoltre da queste parti le stagioni sono due, quella secca, da giugno a ottobre, e quella piovosa che va da novembre a maggio. Le abbondanti precipitazioni, oltre ad integrare le lagune perenni, formano miriadi di altre lagune distribuite tra le dune sull'intera area del deserto. Altra caratteristica di queste lagune è la differenza cromatica delle acque, che varia dal verde smeraldo all'azzurro turchese, dovuta alla vegetazione e ai diversi fondali. Che, visti dall'alto, infondono la suggestione di lenzuola adagiate sulla sabbia ad asciugare. Da ciò deriva il nome di Lençois Maranhenses, appunto lenzuola maragnensi.
Altra caratteristica della regione è la presenza di notevole vegetazione, distribuita tra le lagune e lungo i torrenti che attraversano il deserto. Nei pressi del golfo si trova addirittura una foresta allagata formata da mangrovie e alberi ad alto fusto della famiglia dei mango. Circa la fauna, il territorio è interessato dalla presenza di numerose specie di uccelli migratori provenienti dal Nordamerica, mentre nei laghi vi è una discreta presenza di pesci che costituiscono l'alimentazione degli uccelli e dei pochi abitanti dei villaggi del parco.
Svariati i punti di accesso al parco, tutti usufruibili esclusivamente tramite guide locali poiché al suo interno non esistono in modo assoluto strade, ma soltanto sentieri soggetti a modifiche naturali causate dai venti. I punti di accesso turistico più comuni sono la cittadina di Barreirinhas sul rio Preguiças e il villaggio di che si affaccia sull'Atlantico. Barreirinhas, distante circa 300 chilometri da São Luis, è comodamente raggiungibile tramite il servizio pubblico di autobus.
A meno non si siano già presi accordi con le agenzie turistiche cittadine che provvedono al trasporto tramite automezzi fuoristrada i quali, una volta raggiunto il parco, saranno indispensabili per le escursioni. La cittadina si trova sulla riva del rio Preguiças, e ha buone ed economiche infrastrutture per la sosta dei turisti. Da qui è già possibile visitare le vicine lagune perenni chiamate Bonita, Azul e da Esperança, le oasi di Nicolau e di Sula, oppure raggiungere sempre con il fuoristrada o con l'ausilio di squad (le moto a quattro ruote, ndr) il piccolo abitato di Sucuruju. 
Sempre da Barreirinhas, un'altra entusiasmante escursione da fare – forse la migliore e anche la più rilassante – è quella in barca lungo il lento e tranquillo rio Preguiças, che attraversa il limite del Parco sino a raggiungere l'oceano. Le sponde del fiume sono interessate dalla vegetazione tropicale formata da svariati tipi di palma e alberi di mango. Sulla foce si trova il piccolo villaggio di Mandacuru, formatosi attorno al faro Preguiças che con i suoi 160 gradini equivale, per altezza, a un fabbricato di 14 piani.
Il luogo è interessante per la spettacolare vista dell'incontro delle acque del fiume con il mare tra le alte dune della costa. Di fronte a Manadacuru, su una striscia di sabbia, si trova il villaggio di pescatori di Caburé, formato per lo più da capanne. Le imbarcazioni per questa escursione partono quotidianamente dal lungofiume ma, in alternativa, è possibile anche noleggiare piccoli scafi o ancora usufruire delle imbarcazioni di pescatori locali che per pochi real sono disponibili a dare un passaggio.
Da Mandacaru, continuando in barca, si può raggiungere Atins da dove gli appassionati di trekking, con l'ausilio di guide locali, possono avventurarsi nel deserto sino a raggiungere, sul lato opposto, la grande laguna di Santo Amaro, lungo un percorso suddiviso in due giornate. Il primo giorno si parte poco prima dell'alba e, dopo circa 12 ore di cammino con brevi soste per rinfrescarsi nei laghetti, si raggiunge il piccolo villaggio di Baixa Grande, dove vivono alcune famiglie in totale isolamento dal resto del Paese. Qui si trascorre la notte dormendo con la propria amaca nelle capanne dei residenti. 
Il giorno successivo il cammino prosegue attraverso l'oasi abitata di Queimada dos Britos per poi raggiungere la Laguna di Santo Amaro da dove, con piccoli traghetti chiamate balsa oppure mediante lance private, si può raggiungere il terminal hidroviario di São Luis. Naturalmente durante l'attraversamento del parco si avrà occasione di ammirare questo capolavoro della natura e avvistare numerose specie di uccelli. Va sottolineato che per questa esperienza necessita buona preparazione fisica, dato che si cammina sulla sabbia, e sono pure indispensabili cappello e occhiali da sole oltre a creme di protezione solare.
Il periodo migliore per visitare i Lençois Maranhenses va dai mesi di aprile a giugno e, per quanto riguarda la scelta di agenzie locali, è possibile come detto concordare anticipatamente il soggiorno dalla capitale del Maranhão, dove hanno sede buona parte di esse. Tra queste è interessante la proposta della Gil Tour che, oltre a gestire una economica pousada a Barreirinhas, propone anche un volo sul parco con un piccolo aereo bimotore. Sorvolare i Lençois Maranhenses è, per la sua magnificenza, un'esperienza unica e indimenticabile. Il volo si può effettuare anche con regolari voli che collegano Barreirinhas a São Luis.


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