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    Fortaleza, attacco al Consolato

    Scritto da Francesco Giappichini • 14 aprile 2010 • Stampa questo articolo

    Il presidente dell’Associazione onlus “Andrea Pescia - Per i bimbi del Brasile” Bruno Pescia é il padre di Andrea Pescia, il giovane italiano ucciso brutalmente a Fortaleza nel febbraio 2006, poiché testimone del furto subito. Dopo aver raccontato la propria epopea nel libro “Urla nel silenzio - Il caso Pescia” ha ritenuto opportuno, attraverso la newsletter dell’associazione, denunciare la situazione del Vice consolato italiano di Fortaleza.

    Il lungomare di Fortaleza

    Il lungomare di Fortaleza

    «Questo è un Consolato che dovrebbe aiutare centinaia e centinaia di italiani sia turisti che stanziali che a migliaia si trovano a Fortaleza ogni giorno! E' aperto una tantum !!??», scrive il Pescia, che prosegue: «A dire il vero è un Viceconsolato con un Viceconsole che è un medico-chirurgo, Il Dottor Misici appunto, che viene quando vuole e lascia la madre ottantenne ed una segretaria molto attenta, tale Irene, ad accudire chi ha bisogno di aiuto !?

    Con migliaia di italiani presenti ! Tale Irene si dimenticò di avvisare il Consolato di Recife della morte di mio figlio Andrea il 10 febbraio 2006, ma se ne ricordò il giorno dopo.....l'appunto era volato via e lei ....molto attenta..... si era dimenticata della morte di un italiano ! Una vergogna che mi offende ancora ma che offende anche oggi chi può aver bisogno di aiuto! Una entrata minuscola e due ufficietti ...una struttura ridicola, una offesa e una vergogna italiana appunto !».


    Tagged as: Andrea Pescia, Bruno Pescia, fortaleza

    10 Responses »

    1. Giancarlo Mostachetti
      14 aprile 2010 • 03:04

      Rispetto il dolore del padre, e non ho scusanti per Irene, che comunque oberata di lavoro, spesso dimentica o perde qualcosa, e di questo sono testimone diretto, visto che il mio passaporto da rinnovare è rimasto in un cassetto per mesi prima di essere inviato a Recife. Rinnovo poi ottenuto solo a seguito di una mia litigato diretta con il Console di Recife.

      Ma, premesso questo, che io sappia a Fortaleza non esiste un Vice-Consolato, ma solo un Vice-Consolato Onorario, alla cui gestione non viene posto un funzionario, con obbligo di presenza, ma bensì un semplice cittadino italiano, che in qualche modo "onora" l'Italia, e il medico-chirurgo proctologo Roberto Misici, che risiede in questa città da decine di anni (credo dalla meta dei '50) è un personaggio che "onora" l'Italia.

      Indubbiamente non potrà essere sempre presente negli uffici del Vice Consolato Onorario, che comunque non è aperto una tantum, ma negli stessi giorni e orari del Consolato di Recife (probabilmente quello con la più vasta area consolare del mondo).

      Per quanto riguarda gli uffici del Vice Consolato Onorario devo dire che li ritengo ottimi, puliti, moderni pur confermando che sono "piccoli", ma danno comunque un'ottima impressione dell'Italia, al contrario di altri Consolati che ho visto in Fortaleza.

      Pur rispettando, come già anticipato, il dolore del padre per la prematura perdita del figlio, ma credo che Bruno Pescia dovrebbe vedere le cose con un occhio più critico, attento alla realtà locale, ai fondi disponibili per questi uffici (veramente pochi), alle difficoltà cui devono far fronte, al comportamento di certi concittadini (quelli si che sono vergognosi) che trattano l'impiegata (Irene) come una pezza sudicia.

    2. Francesco Giappichini
      15 aprile 2010 • 00:41

      Riceviamo e volentieri pubblichiamo il messaggio del signor Bruno Pescia.

      "Buongiorno

      voglio rispondere al garbato commento al vostro articolo

      Attacco a Fortaleza....mi risulta che Recife sia aperta tutta la settimana

      mentre Fortaleza come da video inviato e vedibile anche su Youtube

      basta cliccare Fortaleza solo 3 giorni a settimana con arrivo solo nel

      pomeriggio del ViceConsole Onorario. Per me insufficente e poco corretta

      per gli italiani presenti...tralasciamo quelli che definirei semplicemente

      immondizia umana...parliamo di turisti seri o dei stanziali onesti ( perchè pure

      qui bisognerebbe fare un lungo distinguo purtroppo). Io sconsiglierei vivamente a questo punto un viaggio a Forlateza , vista pure la pronta risposta che ho ricevuto dal Console in persona che non è rassicurante.

      Direi quindi di starsene a casetta propria !

      Tale risposta ho inviato qui in redazione questa notte. Vorrei inoltre ricordare

      che qui dove ho perso il mio unico figlio ho aperto con i miei 150 associati italiani da un anno la Escola Andrea Pescia che accoglie intanto 115 Bimbi

      piccolisimi della Favela Garibaldi. Come dire che da rabbia ed anche odio

      può nascere amore!

      Cordiali saluti

      Pescia Bruno".

    3. Giancarlo Mostachetti
      15 aprile 2010 • 01:51

      Gentile sig. Pescia, solo per notizia allego il link del Consolato di Recife (http://www.consrecife.esteri.it/Consolato_Recife), dove potrà verificare gli orari e i giorni di apertura. Vorrei dire di più, fino a pochi anni fa il Vice Consolato Onorario di Fortaleza era aperto dal Lunedì al Venerdì, poi accortosi che la sede di Recife apriva solo tre giorni alla settimana si sono adeguati. Il fatto che questo adeguamento è coinciso con il mio primo trasferimento nell'Interno del Ceará mi ha procurato non pochi problemi, per settimane telefonavo per avere notizie del mio passaporto, e data la mia nota scalogna, telefonavo sempre nei giorni di chiusura.

      Recatomi personalmente in luogo ho scoperto la novità, e in quel tempo detti notizia sia questo Forum del nuovo orario che all'Associazione Italiani del Ceará, scrivendo una email "di fuoco" al Consolato di Recife, e può credermi, quando sono arrabbiato uso termini che poi mi vergogno di aver utilizzato.

      Ne segui un fitto scambio di email con il Console di allora (Piccione), il quale con una vasto giro di parole mi lasciava da intendere che non poteva rinnovare un passaporto che non era mai giunto a Recife.

      Ovviamente, il Console, prendeva la situazione in mano e dopo pochi giorni mi informavano che il passaporto era pronto. Questo solo per dire che i miei rapporti con il Consolato e con il Vice Consolato Onorario non sono mai stati idillici, tutt'altro. E questo è solo una parte dei miei problemi consolari.

      Ma non per questo ho cessato di credere nell'istituzione, perché se è vero che le persone sbagliano, l'istituzione, se ben gestita e valida e utile, e lo dico per esperienza diretta, avendo servito lo stato per decine di anni e constatato che spesso le persone non meritano l'incarico che ricoprono.

      Rimango d'accordo con lei sul fatto della scarsa capienza degli uffici, ma questo non inficia, a mio parere, l'immagine dell'Italia, tutt'altro, visto che pur nella loro ridotta dimensione sia lo stabile che gli uffici non sono "brutti", anche se io avrei da sollevare alcune obiezioni, come la mancanza di grondaie, ma sono "brasilianità" che fanno sorridere, e alle quali nessuno qui da peso.

      Per quanto riguarda la sua opera nella favela Garibaldi non posso fare altro che complimentarmi, anche perché conosco la situazione locale dei bairros Serrinha e Itaperi, avendo abitato per vario tempo nella rua Doutor Pedro Wilson, a poche centinaia dalla favela in questione, anche se nella zona pochissimi la conoscono con questo nome.

      Ironia della sorte, la finestra della cucina della mia casa dava sulla rua Recanto Tranquillo, quando di tranquillo, in quella zona, esiste ben poco.

      È stato comunque un piacere leggere la sua risposta, e non è da escludere che in una delle mie rarissime visite a Fortaleza non possa fare un salto a visitare la scuola.

      Giancarlo
      http://www.mostachetti.net
      http://mondojean.blogspot.com/

    4. residente a fortaleza
      15 aprile 2010 • 05:13

      Innanzitutto mi associo all'immenso dolore del Sig. Bruno Pescia per la perdita del

      proprio figliolo e, con grande ammirazione, apprendo della sua opera umanitaria

      che prende il nome di Andrea.

      Vivo a Fortaleza da diverso tempo e, purtroppo, posso solo confermare quello che

      il Signor Bruno sostiene per quanto accerne il Vice Consolato onorario. Lo stesso

      infatti è aperto solo 3 volte a settimana, dalle 9 alle 15. Mi è capitato personalmente

      ed in piu' occasioni di recarmi al citato Vice Consolato per richiedere documenti o

      validazioni varie ed ho notato che è prassi far ritornare gli utenti a distanza di giorni

      poiche' il Vice Console onorario non è quasi mai presente negli uffici e pertanto

      non puo' firmare le pratiche, creando così disservizi nei confronti degli utenti. La

      Sig.ra Irene che e' alla ricezione utenti è effettivamente affiancata dall'anziana

      madre del Dr. Misici, che svolge si l'attivita' di medico e ovviamente da priorità ai

      propri interessi ed al suo lavoro. Vi è purtroppo anche un'altra triste realtà che

      sicuramente non da lustro all'immagine della nostra nazione e che a Fortaleza tutti

      conoscono, residenti e non. Infatti, nella porta difronte a quella degli uffici del Vice

      Consolato vi è di stanza uno studio legale dove vengono smistati tutti gli italiani

      (pieni di soldi) che arrivano qui a Fortaleza e che intendono fare degli investimenti

      nel ramo immobiliare oppure per aprire società o per avere consulenze o essere

      seguiti per la pratica del visto permanente. Quale migliore garanzia di un avvocato

      consigliato dal Vice Consolato ??? Nulla di strano se non fosse che l'avvocato in

      questione altri non è che il genero del Dr. MIsici. Che non ci siano degli enormi

      interessi privati attorno a questo Vice Consolato onorario ???

      Trattandosi comunque di un'Istituzione che rappresenta l'Italia dovrebbe essere a

      disposizione degli italiani e dovrebbe rappresentarli (cosa che non avviene quasi

      mai quando accade quacosa di grave a qualche nostro connazionale) ed offrire

      un'equita' di assistenza e servizio, non a seconda differenziandolo a seconda degli

      interessi economici che ne possono derivare. Mi fa specie Sig. Mostachetti che

      Lei, nonostante sia tanto tempo che vive da queste parti, non sia a conoscenza di

      questa squallida realtà.

      Per ovvie ragioni non mi firmo con nome e cognome.

      Cordiali saluti

    5. Giancarlo Mostachetti
      16 aprile 2010 • 01:21

      Gentile Residente a Fortaleza

      Vorrei comunicargli, e altri lettori di questo portale potranno confermarlo, che il Vice Console Onorario, proprio perché onorario è un comune cittadino, senza nessun benefit, come auto di servizio, targa diplomatica o parcheggio riservato. Non riceve nessun stipendio dallo stato italiano.

      Inoltre, e questo sempre potranno confermarlo altri lettori di questo portale, il Vice Console Onorario si paga tutte le spese dell'ufficio, compreso lo stipendio della distratta Irene, spese telefoniche (abbastanza rilevanti), luce etc.

      L'immobile è di proprietà dello stesso Misici, che ha posto a disposizione degli italiani una parte dello stesso immobile, sul quale paga anche una IPTU abbastanza elevata, in quanto non si tratta di ufficio pubblico, come lei crede.

      Se poi il Misici riesce ad ammortizzare le spese affittando parte dei locali ad una scuola di italiano ed ad un avvocato, che sia pur suo cognato, non è come lei dice: "Che non ci siano degli enormi interessi privati attorno a questo Vice Consolato onorario ???", ma semplicemente un modo di ammortizzare le spese che il dr. Misici affronta per soddisfare le aspettative dei suoi connazionali.

      Che poi sorgano problemi burocratici o tecnici, questo è normale, non giusto, ma normale dell'operato umano. Mio nonno, illetterato, di scarpe grosse ma di cervello fino, sempre ripeteva: "Solo chi non fa nulla non sbaglia".

      Premesso questo, gentile Residente a Fortaleza, io attualmente abito in Tururu (CE), nella rua Joaquim Escocia Sales n,132, casa terrena, con porta e finestre senza sbarre, spesso dormo con la finestra aperta, perché non ho timore di esprimere le mie idee, e non ho mai usato frasi come: "Per ovvie ragioni non mi firmo con nome e cognome". Frase che mi offende profondamente, perché lascia supporre che mi ritiene un criminale vendicativo, pronto ad accoltellare tutti quelli che non la pensano come me. Mi dispiace deluderla, ma non sono quel tipo di persona, e vari lettori e autori di questo portale, che mi conoscono personalmente lo sanno.

      Con tutta la mia simpatia
      Giancarlo Mostachetti
      rua Joaquim Escocia Sales n,132
      Tururu (CE)

      P.S. non inserisco il numero di telefono perché in questa regione il cellulare non ha copertura, e non ho il telefono fisso poiché le mie ridotte possibilità economiche non mi permettono di pagare la tassa fissa mensile.

    6. Bruno73
      16 aprile 2010 • 15:58

      Nel Pieno rispetto del dolore di un padre, ritengo grave che la diplomazia italiana "onoraria o ufficiale" dimentichi o non tratti con il dovuto rispetto e considerazione la morte di un cittadino italiano, ma come residente in Fortaleza da alcuni anni ritengo eccessivo questo attacco al vice-consolato italiano nello stato del Ceará. Innanzitutto come dice il signor Giancarlo trattasi di un “vice-consolato onorario” in cui la persona del vice-console onorario Dott. Roberto Misici non è un diplomatico di carriera e non riceve il relativo stipendio di un diplomatico, è un italiano residente in Fortaleza da diverso tempo che rappresenta ed onora l’Italia in questo stato del Brasile e sia la persona medesima, conosciuto e rispettato medico specialista, che la sede del vice-consolato ritengo assolvano dignitosamente a questo compito. Il Dott. Misici ovviamente non puó essere sempre presente, tuttavia non è tanto difficile incontrarlo e per quanto mi riguarda é una persona disponibile e gentile con tutti, la sede dopo la ristrutturazione è adeguata, direi ottima, in quanto altri vice-consolati onorari spesso sono alloggiati negli appartamenti in cui vive il vice-console, la segretaria Irene fa quel che puó con le difficoltà di doversi occupare di numerose pratiche e spesso relazionarsi con molti nostri connazionali che non sono proprio molto educati e rispettosi (Giancarlo ha ragione quando parla di questo aspetto!) alcuni quando si presentano al vice-consolato si sentono i padroni di casa e sono arroganti e maleducati con la “brasiliana” Irene, ma quando gli stessi vanno dalla Polizia Federale stanno “come si dice dalle mie parti”… con “due piedi in una scarpa” prendono il loro “numeretto” ed aspettano per ore senza fiatare e se devono ritornare per terminare la pratica ritornano senza lamentarsi. E’ vero che sono imputabili al vice-consolato alcuni ritardi ma spesso dipendono anche da Recife, in quanto da Fortaleza viene tutto inviato alla firma del console generale di Recife che copre un’area molto vasta. Come residente in Fortaleza mi sono avvalso dei servizi del vice-consolato, e per quanto conosco io il Dott. Misici e l’attività che svolge ritengo esagerato questo attacco sia verso la persona del vice-console onorario che verso la stessa segretaria Irene. Riguardo poi a quanto dice il non meglio identificato “residente a Fortaleza” (spesso bisognerebbe avere il coraggio di scrivere il nome e cognome!) non vedo il problema se la madre del dott. Misici da un aiuto gratuito alla segretaria Irene, riguardo al genero dello stesso, l’avv. Adriano Sobreira, relazione di parentela che solo adesso sto apprendendo, io sono arrivato a lui non tramite il consolato ma per la sua fama di buon avvocato, con la sua assistenza il mio visto per investimento è arrivato in 20 giorni da Brasilia ed ho ricevuto da lui la migliore assistenza legale sia per la pratica del mio visto permanente che per situazioni successive della società. Molti Italiani si rivolgono per pratiche ad altri italiani che svolgono abusivamente anche a Fortaleza l’attività di pseudo-consulenti, avvalendosi di amici “avvocati o commercialisti di periferia” che poi firmano le pratiche, e il nostro “Residente In Fortaleza” vede un grave conflitto di interesse nell’attività dell’avvocato; che pur se di giovane età è considerato uno dei migliori avvocati dello stato, con diversi articoli e citazioni pubbliche su giornali e riviste dello stato, non vi è nulla nel vice-consolato che inviti a recarsi nello studio dell’avvocato se non la vicinanza fisica ed anche se il vice-consola dovesse “consigliare” di andare dal proprio genero per una pratica, dovè è in questo l'immoralità o la illegalità? Trattasi di un avvocato che esercita legalemente la sua attività e una persona può liberamente consultarlo e decidere di non avvalersi del suo servizio. Altra considerazione che io farei è che gli italiani residenti a Fortaleza in regola (con RNE) sono molti di più di quelli registrati al vice-consolato (mi riferisco alla registrazione AIRE) questo perché, per alcuni vantaggi, ci piace tenere i piedi in due posti… ne consegue il fatto che probabilmente il vice-consolato riceve fondi e struttura solo per assistere quella quantità di italiani regolarmente nei numeri della circoscrizione e se si registrassero tutti vi potrebbero essere più fondi magari per un vice-consolato vero e proprio, per una seconda segretaria o una migliore assistenza, è poi anche chi non è registrato quando ha un problema corre al vice – consolato e vuole che in 5 minuti tutto sia risolto; quindi cari amici per favore meno ipocrisia e insieme al dott. Misici cerchiamo anche noi di “onorare” l’Italia, purtroppo le cose non sono perfette, non lo siamo noi, non lo è il vice – consolato, non lo è il Brasile, non lo è l’Italia, etc. Rinnovo il mio sentimento di profondo dispiacere per il signor Bruno, non ho mai conosciuto Andrea, ma ne ho sentito parlare benissimo soprattutto da diversi brasiliani che lo conoscevano bene ed ammiravano, e faccio a lui i migliori auguri per l’onorevole attività che sta svolgendo nella città, ce ne vorrebbero di più di italiani così a Fortaleza tanto per contrastare altri che non comportandosi proprio da “angioletti” l’Italia non la onorano per nulla!

      Bruno Micoli

    7. Francesco Giappichini
      17 aprile 2010 • 22:06

      Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente messaggio del signo Bruno Pescia.

      "Sempre in relazione al Vicensole Misici ed a quello che ha scritto un lettore in una risposta su ...Attacco al Consolato... e poi ad un altro lettore che vivendo a Fortaleza
      non si firma......vorrei dire quello che mi è successo nel mio tragico caso.
      In quei terribili sette giorni che rimasi a Fortaleza ( mio figlio fu ucciso il 10 febbraio 2006 io arrivai il 12 con il primo aereo possibile SENZA ALCUN AIUTO GOVERNATIVO e
      questo sempre anche dopo....quello che ho speso è stata una cifra incredibile per tutta la vicenda....e penso sempre a chi non poteva avere la mie possibilità economiche....un dramma nel dramma) dovetti andare io e mia moglie al Viceconsolato, nessuna telefonata, nessuno incontro all'Aereoporto....niente di niente...il nulla assoluto!
      Il problema era riportare la salma in Italia, noi facemmo tutto DA SOLI passando da un ufficio all'altro conoscendo la burocrazia brasiliana....definiamola semplicemente ancestrale..ed il Viceconsole si intromise solo per consigliarci una Funeraria che è ubicata proprio di fronte all'orribile IML ( adesso in rifacimento e credo trasferimento )
      SOLO QUELLA FUNERARIA !!! Quando entrai pur distrutto e confuso ìn quel bell'ufficio, notai subito in evidente mostra i bigliettini da visita del Dottor Misici, medico chirurgo!
      La cifra che ci venne proposta era esorbitante anche per un inebetito dagli eventi quale io ero. Poi ci arrangiammo girando giorno e notte per una cifra nettamente inferiore( un quinto !!!) scegliendo la più semplice cremazione, che nessuno mai ci aveva consigliato!
      Questo per dire, e mi ricollego all'amico che non si firma, che questo Misici credo non sia quel sant'uomo che vorrebbe qualcuno far apparire e che suoi tornaconti gli ha
      di sicuro! Ed il fatto di essere Viceconsole Onorario che è una figura comunque di spicco e medico-chirurgo, credo che sia un bel passaparola, in certi ambienti.
      Oppure è veramente un personaggio eccezionale, ma per me, per quello che ho conosciuto diciamo sul campo e poi per mesi via mail, assolutamente no !!!
      Cordialmente
      Pescia Bruno".

    8. Bruno73
      18 aprile 2010 • 18:28

      Non mi piace fare continui botta e risposta soprattutto su argomenti di questo tipo, ossia di una certa delicatezza, ma essendomi “firmato”, a differenza di altri, assunto la responsabilità di quanto scritto e chiamato in causa come “qualcuno” che vuol far apparire come un sant’uomo altre persone devo replicare. Innanzitutto io ho riportato una mia esperienza reale e idea personale ed ho anche aggiunto che il vice-consolato non è perfetto e mai ho cercato di far passare alcune persone come sant’uomini, se non affermato che secondo me esercitano dignitosamente e onestamente la loro funzione. Io penso che il signor Bruno ha ragione nel lamentarsi e riportare la vicenda del suo figlio e le relative difficoltà che ha avuto dopo la morte dello stesso, come sostiene il signor Bruno non vi è stata nessuna assistenza per la salma, per le pratiche burocratiche, nessun aiuto economico o morale, questo è vergognoso, chi non potrebbe condividere la delusione del signor Bruno in un evento come questo? A mio parere si potrebbe classificare il tutto come un insieme di “errori e omissioni” stando però più attenti ad arrivare al discorso di ipotetici tornaconti, immoralità di comportamenti, conflitti di interessi, etc. Io per lo meno non vedo immoralità o illegalità se una persona, anche in una veste istituzionale, “consiglia” o “segnala” semplicemente di andare da un professionista o da una azienda, è il suo professionista di fiducia e lo consiglia, è la sua funeraria di fiducia e la consiglia, poi come scrivo al precedente commento e come ha fatto il signor Bruno, uno chiede, consulta, richiede un preventivo e decide se avvalersi o meno del servizio dell’impresa o del professionista segnalato. Io sono un semplice impresario e quando qualcuno che apre una nuova impresa mi chiede un consiglio su quale contabile rivolgersi, io segnalo il contabile della mia impresa quale contabile di mia "fiducia", ed effettivamente non so se lui è più o meno caro degli altri o forse meno bravo degli altri, è il mio contabile di fiducia e fino a quel momento per me ha lavorato bene, non vi sono per me in questa azione tornaconti o comportamenti immorali, potrei semplicemente aver errato la mia valutazione di "fiducia" verso lo stesso, se poi nell'ufficio del mio contabile vi è il mio bigliettino da visita significa che lui per me nutre la stessa "fiducia", sono normali rapporti umani di "passaparola", ovviamente nel caso in cui si hanno vesti istituzionali o pubbliche affiancati a interessi personali vanno trattati com maggiore delicatezza, ma non mutano di molto, o sono necessari altri eventi più gravi affinchè giungano "nell'immoralità o nella illegalità"; per caso in Italia non siete mai passati dallo studio privato del medico che avete incontrato in ospedale o di un suo collega da lui segnalato? Oppure nello studio tecnico dell'ingegnere che avete incontrato sul comune? Io ho avuto una impresa in Italia per diversi anni e sarebbe bellissimo se tutti i problemi della nostra Italia o della nostra diplomazia si limitassero solamente a questo, probabilmente se così fosse mi troverei volentieri ancora in Italia! L’essere vice-console e l’essere contemporaneamente anche un professionista è ovvio e normale che crea i suoi “passaparola” e i suoi vantaggi sul lato professionale, dove è la stranezza in questo? Io penso che vi siano vantaggi ma anche problemi e difficoltà da affrontare. Io ho cercato di interpretare il discorso da altri punti di vista ma scusatemi se per questioni forse di mia cultura o educazione davvero non riesco a vedere nella fattispecie, così come esposta, comportamenti immorali o illegali. Vedo solo la delusione di un padre e il fallimento di una diplomazia che non aiutato quando doveva farlo!

      BRUNO MICOLI

    9. residente a fortaleza
      19 aprile 2010 • 04:46

      Gent. Sig. Bruno Pescia,
      si sarà accorto, dal tenore delle risposte di alcuni "onorevoli" Signori che hanno scritto in risposta al mio intervento, che ho toccato un argomento molto delicato e scottante, quello degli interessi privati in atti d'ufficio e che si vogliono far passare come cosa del tutto usuale e normale. I Signori in questione si sono scandalizzati e soffermati sul fatto che io non mi sia firmato con nome e cognome piuttosto che affrontare seriamente la situazione. La ragione per cui non mi sono firmato è semplicissima: sto sollevando una questione scomoda e temo di poter essere oggetto di ripercussioni, soprattutto vivendo in un paese straniero quale il Brasile, terra dai 1000 controsensi. Loro invece sono evidentemente persone in cerca di notorieta' ed a cui piace apparire, al contrario mio, in particolare il Sig. Mostachetti gestisce un sito e partecipa alle discussioni di qualsiasi forum inerente il Brasile.

      Sig. Mostachetti, Sig. Micoli, schieratevi pure a difesa delle istituzioni, anche se lasciano a desiderare e sono ambigue, state pur tranquilli che sarete ricompensati, a tempo debito, quando avrete bisogno del prossimo rinnovo di passaporto o di qualsiasi altro documento. Sicuramente potrete vantarVi di aver preso le parti del Vice Consolato e del Vice Console onorario quando, in un sito in cui si parla di Brasile, un semplice cittadino residente a Fortaleza, "vile" per non essersi firmato con nome e cognome, osava rendere pubbliche delle anomalie che riguardavano un Ufficio pubblico che qui rappresenta l'Italia e che in virtù di ciò sfrutta tale funzione per procurare "a se e ad altri" alcuni vantaggi economici.

      Mi viene da ridere quando leggo interventi del tipo: "ma non percepisce nessun compenso economico" ecc. ecc. ecc. quindi è giusto che in qualche modo possa usufruire di alcuni vantaggi, ecc. ecc. Oppure come scrive il Console di Recife:" non so quanti italiani siano disponibili a ricoprire tale incarico a proprie spese". Caro Sig, Console, mi perdoni se "oso" contrariarla ma credo che ci possa essere la fila per ricoprire un incarico del genere "a proprie spese" da parte di onesti cittadini italiani che vivono a Fortaleza e che sicuramente opererebbero in forma onesta e disinteressata al dolo fine di rappresentare la nostra Patria.

      Tornando all'"assunto" cme dicono in Brasile, perdonatemi Signori ma mi viene letteralmente il voltastomaco, poichè il "potere" che si conferisce ad un Vice Console, seppur onorario, è inimmaginabile, rappresentando egli la funzione pubblica di rappresentante dell'Italia. Con questa carica egli viene investito di un potere enorme, poichè rappresenta l'anello di congiunzione tra la nostra Nazione e la Nazione che ci ospita nonche' è la figura di riferimento per ogni cittadino italiano presente in territorio cearense. Inoltre funge da filtro per ogni situazione !

      Caro Sig. Pescia, non mi sorprendo del fatto che Lei sia stato indirizzato in un'impresa di pompe funebri dove le hanno fatto un preventivo di 5 volte superiore rispetto a quello che Lei poi ha pagato facendo da se. Fortaleza, ed il Ceara' in generale, ospitano circa 1000 nostri connazionali residenti. Non entro nel merito delle statistiche di quanti siano bravi e quanti siano i catttivi ma le posso pero' posso assicurare che non esiste assolutamente alcuna unità tra i nostri connazionali, nonostane ci siano diverse associazioni, che in teoria, dovrebbero rappresentarci. Le basta entrare in uno dei forum delle 2 maggiori Associazioni: l'Associazione Italiani del Ceara e l' Associazione Italiani Fortaleza-ONG- e leggere delle diatribe in essere tra i nostri connazionali,soprattuto tra quelli che ambiscono principalmente ai "giochi di potere" che caratterizzano le cariche di dette associazioni.
      Qui ci sono imprenditori affermati, di cui fara' parte sicuramente il Sig. Micoli, ci sono pensionati che si accontentano della loro pensione, e sara' il caso del Sig. Mostachetti, ma ci sono anche tantissimi "sciacalli" affamati che mirano a posti in vista poichè questa è una piazza che attira moltissimi investitori provenienti dal nostro paese e che arrivano con le tasche strapiene di denari in cerca dell' affare o dell'investimento. E c'è tantissima gente che in un modo o nella'altro cerca di speculare su quest'ultimi e che si sono in un certo qual senso "brasilianizzati" individuando nell'italiano investitore una probabile preda. Non a caso ecco che qui entrano in ballo gli "sciacalli" che spesso operano dietro le vesti e gli incarichi ufficiali dei vari Consolati, associazioni, ecc. e che si contendono tali prede, "indirizzandoli" a compiacenti avvocati o mediatori o ai quali propongono questo o quell'affare. Quindi il tutto si tramuta in business !!! C'è anche chi, tramite queste associazioni, si improvvisa "consulente finanziario" o agente immobiliario e si mette a disposizione per consulenze,vendite ed operazioni di tutti i tipi,purchè ci sia un interesse econoico da percepire.
      Se poi tutto questo è normale, come leggo in alcuni commenti, beh mi vergogno di essere italiano e soprattutto prendo atto del fatto che vivo in una comunita' di sciacalli.

      Cordiali saluti anche al Sig. Mostachetti ed al Sig. Micoli ai quali chiedo di non condannarmi per il fatto che non voglio svelare la mia identita'........ma ai quali piuttosto chiedo di adoperarsi per cercare di prendere le distanze da tale "sistema",
      per far si che magari i nostri figli o nipoti possano vivere un giorno in un ambiente in cui la presenza di una comunità di italiani sia basata sui valori, così come avviene nelle comunità italiane presenti nel centro-sud del Brasile.
      E poi potrebbe pure essere che ci conosciamo.......no ???

      A Lei Sig, Pescia rinnovo i miei sentimenti di vicinanza per quanto sofferto nella sua triste esperienza, augurandomi di non dover mai più leggere di esperienze del genere da parte di nostri connazionali, in momenti così tragici.

      Residente a Fortaleza

    10. leonotar
      7 agosto 2010 • 08:36

      caro RESIDENTE A FORTALEZA,
      ti assicuro che giancarlo e bruno sono persone per bene (come te) e non accodati. Loro sono persone giuste e raziocinanti. li conosco bene e sono apprezzati da tutti quanti che li conoscono.
      e sono solidale anche con il signor pescia.
      piuttosto tu che stai dimostrando una congrua conoscenza di fatti e una ottima cultura della burocrazia, sarebbe opportuno che ti manifestassi affinche' possa aiutare la comunità a migliorare la propria vita a fortaleza.
      e visto che leggi i forum dell'aic e aib, avrai notato il mio problema inerente a AIRE o NON AIRE. spero che tu intervenga per dare il tuo apporto alla questione.
      in pratica il sottoscritto pur pagando le tasse in italia e pur non producendo reddito alcuno in brasile è stato depennato dagli elenchi ASL in italia e quindi mi devo pagare per intero le visite mediche e lepastiglie per la pressione. e nessuno ne sa niente, ne l'ufficiale all'anagrafe della mia citta', ne il direttore dell'asl della mia città, ne il direttore dell'ufficio imposte della mia città, e, penso, ne le istituzioni italiane presenti in brasile e che dovrebbero rappresentarci.
      un caro saluto a tutti voi.
      leonardo notarangelo, uno al quale non interessa entrare nei giochi di potere ma che vuole vivere una vita tranquilla e dignitosa a fortaleza.

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