Battisti, la palla all’Avvocatura
Novitá importanti sul fronte del caso Battisti, all’indomani dell’incontro tra Silvio Berlusconi e Luiz Inácio Lula da Silva, avvenuto nell’Ambasciata brasiliana di Washington, a margine del Summit sulla sicurezza nucleare.

Manifestazione per la libertá di Cesare Battisti
I due leader hanno firmato un accordo di partenariato strategico, volto a promuovere la cooperazione in materia di lotta alla povertà, cambiamento climatico, disarmo, non proliferazione, mantenimento e consolidamento della pace, e il presidente-operaio ha rinnovato l’invito a visitare il Brasile. Secondo alcune fonti, la visita potrebbe tenersi in giugno, quando Berlusconi parteciperá in Canada al vertice del G8. A Washington, il Cavaliere ha espresso fiducia nella giustizia verdeoro, mentre Lula ha ribadito che si sarebbe pronunciato solo dopo la pubblicazione del dispositivo della sentenza, da parte del Supremo tribunale federale.
Giorni dopo il documento é stato finalmente pubblicato, e se il candidato moderato José Serra ha fatto sapere che Cesare Battisti deve essere «consegnato alla giustizia italiana», fonti del Planalto fanno sapere che Lula attenderá almeno sino a maggio per la decisione definitiva sull’ex militante: trattandosi di tematica tecnica, dovrá aspettare il parere dell’Avvocatura generale dell'unione, che arriverá solo dopo il 26 aprile, quando scadranno i tempi entro cui le parti possono ricorrere contro la sentenza dell’Alta corte.

