Sorrisi brasiliani a Vancouver
Prendere parte a un'olimpiade invernale, per i cinque rappresentanti del país tropical, è stato di per sé un enorme successo. Agli atleti brasiliani, che durante l'anno si allenano in terra straniera a migliaia di chilometri da casa, i Giochi di Vancouver terminati domenica sono sembrati una festa. Non ha, ovviamente, fatto eccezione l'estroverso "brasileiro di Novara" Jhonatan Longhi, sceso in pista nello sci alpino.

Jhonatan Longhi in azione a Whistler
Non ostante una forte contusione rimediata nella prima manche, il 22enne Longhi ha portato a termine la prova di slalom gigante, disputata martedì scorso. Cinquantanovesimo è stato il suo piazzamento finale. Malgrado accusasse ancora dolore alla spalla, sabato ha stretto i denti e si è presentato al cancelletto di partenza dello speciale, non riuscendo tuttavia a completare la discesa. A disturbarlo sono state anche la neve molle e la scarsa visibilità, causata dalla nebbia calata in quel momento su Whistler mountain. Di ritorno a Invorio (No), dove vive da quando aveva pochi anni di età, Jhonatan Longhi valuterà la possibilità di operarsi alla parte infortunata. «È stata un'esperienza fantastica - ha comunque dichiarato lo sciatore - da cui ho imparato molto. Ero al debutto, è stato faticoso ma ce l'ho fatta. Sono giovane e sin d'ora punto a qualificarmi per le prossime olimpiadi di Sochi, nel 2014».
Miglior risultato della spedizione verdeoro in Canada è stato il diciannovesimo posto di Isabel Clark nel cross snowboard donne. Passando allo sci alpino femminile, Maya Harrison ha tagliato il traguardo in quarantottesima posizione nello speciale per poi saltare nel gigante. Nello sci di fondo, Jaqueline Mourão ha terminato la prova femminile sessantasettesima, mentre tra gli uomini Leandro Ribela è giunto novantesimo.


Entries(RSS)