Ovuli-killer, italiano muore a Natal
Un turista italiano è morto lo scorso fine settimana a Natal, capitale del Rio Grande do norte, dopo avere ingerito ovuli di cocaina confezionati utilizzando dei profilattici come involucro. Un amico che viaggiava con lui si trova in gravi condizioni presso un ospedale locale, per lo stesso motivo. I due intendevano trasportare in Italia la droga così occultata. Allo scopo stavano per volare a São Paulo, da dove si sarebbero imbarcati alla volta di Milano.

Andrea Badoer
L'uomo deceduto si chiamava Andrea Badoer e aveva 33 anni. Di professione fornaio, risiedeva a Schio, in provincia di Vicenza, così come l'amico Andrea Marchioretto, 31 anni, tuttora ricoverato in prognosi riservata. I due si sono sentiti male poco dopo avere inghiottito le rudimentali capsule, alcune delle quali si sarebbero rotte, avvelenandoli. Il personale medico che li ha soccorsi presso la pousada dove alloggiavano, sulla spiaggia di Ponta Negra, ha immediatamente constatato il decesso di Badoer. La coppia di amici era in procinto di recarsi all'aeroporto "Augusto Severo" di Parnamirim. I loro nomi risultavano sulla lista dei passeggeri di un volo diretto nella capitale paulista. Secondo la polizia di Natal, Marchioretto stesso avrebbe fornito la versione dei fatti sopra riportata. In seguito all'autopsia, nello stomaco di Badoer sono stati rinvenuti 24 ovuli di cocaina pura. Marchioretto, che è ufficialmente in stato di arresto, ne ha già espulsi 63.
I due si trovavano in Brasile dalla metà dello scorso gennaio. A Ponta Negra, all'interno della stanza di cui avevano preso possesso nove giorni prima dei tragici avvenimenti, sono state ritrovate foto che li ritraggono a Rio de janeiro e a Salvador de Bahia. L'Agenzia consolare italiana di Natal sta seguendo la vicenda, in coordinamento con le autorità locali. La salma di Badoer viene per il momento trattenuta in Brasile e le indagini sul caso proseguono.


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