Muore Johnny Alf, genio pre-bossa
Si è spento ieri a Santo André (Sp) Johnny Alf, uno dei precursori della bossa nova. Ottantenne, soffriva di tumore alla prostata. Le sue condizioni si erano aggravate lunedì scorso ed era ricoverato in un ospedale locale. Nato a Rio de janeiro con il nome di Alfredo José da Silva, si rivelò come pianista e compositore nel 1952 con i brani "Podem falar" e "Convite ao romance".

Johnny Alf
Negli anni cinquanta formò un proprio gruppo e si esibì anche con Dick Farney e con la cantante Nora Ney, diventando uno dei beniamini delle notti carioca e della radio nazionale. I suoi "Rapaz de bem" e "O tempo e o vento" del 1955 sono considerati temi ispiratori della bossa nova ("Chega de saudade" di Jobim e De Moraes, interpretata da João Gilberto, è di tre anni dopo). Trasferitosi a São Paulo, Alf ebbe grande successo sino agli anni settanta, partecipando anche a numerosi programmi televisivi e a un'edizione del Festival della música popular brasileira, trasmessa da TV Record. A partire dagli anni ottanta, anche a causa di alcuni problemi fisici, la sua stella si oscurò, perlomeno dal punto di vista commerciale e discografico. Unico lavoro significativo di questo periodo è "Olhos negros" del 1990. Il suo disco di maggior successo rimane "Eu e a brisa", del 1967.
Negli ultimi anni, grazie al revival della bossa nova e alle celebrazioni per il cinquantenario del genere, Johnny Alf tornò sotto la luce dei riflettori. Nel 2008, si esibì a São Paulo durante l'esposizione “Bossa na Oca”. Le sue condizioni di salute, tuttavia, erano sensibilmente peggiorate e da qualche tempo viveva in un ricovero per anziani.

