Guinga, il genio è di nuovo tra noi
Sull'arte di Guinga, negli ultimi anni, lodi e superlativi si sono sprecati. Colui che fino a qualche tempo fa restava una sorta di perla nascosta della mpb, può attualmente contare su un consenso largamente diffuso tra i musicofili, sia in patria che all'estero. Il grande chitarrista e compositore carioca, il cui primo tour italiano risale a nove anni or sono, in questi giorni è nuovamente nel nostro paese per una serie di concerti e apparizioni.

Guinga
Sabato 13 marzo sarà a Roma, al "Beba do samba", in duetto con il clarinettista Gabriele Mirabassi. I due virtuosi divideranno un palco italiano per la terza volta, dopo le performance a Umbria Jazz nel 2004 e all'auditorium Parco della musica di Roma nel 2006. Il giorno dopo, domenica 14, Guinga terrà una master class all'Ibrit di Milano, cui farà seguito un suo concerto gratuito. Terza data confermata è quella del 26 marzo, quando il violonista di Madureira suonerà a Bologna, inaugurando la nona edizione del Festival brasiliano. Per ulteriori informazioni su questi e altri eventi, è possibile consultare la sezione appuntamenti di "Osservatorio Brasile". In Italia, oltre ai numerosi concerti tenuti, Guinga ha realizzato i cd "Graffiando vento" (2004) con Mirabassi e "Dialetto carioca" (2008) con una formazione brasiliana. Entrambi sono stati pubblicati dall'etichetta Egea, che ha distribuito anche il suo recente "Casa de villa".
Carlos Althier de Souza Lemos Escobar "Guinga" è nato a Rio nel 1950. Rivelatosi diciassettenne, ha collaborato con il gotha della mpb. Tra i colleghi che hanno registrato suoi brani figurano Elis Regina, Sérgio Mendes, Chico Buarque, Clara Nunes e Ivan Lins. "Osservatorio Brasile" si è spesso occupato di lui. A tal proposito, vi riproponiamo un'intervista del 2001 e la nostra traduzione di un passaggio tratto da un libro a lui dedicato.

