Onorati gli eroi di Monte Castello
Con una cerimonia ufficiale tenutasi lunedì a Brasília, la Camera dei deputati brasiliana ha omaggiato i soldati della Força expedicionária brasileira (Feb) che combatterono in Italia nel corso della Seconda guerra mondiale, al fianco degli Alleati e contro le forze dell'Asse. I componenti della storica divisione verdeoro, prevalentemente costituita da fanti, sono conosciuti come “pracinhas", ovvero "soldatini".

La "Feb" in Italia
Nel corso della giornata, una delegazione di reduci è stata ricevuta per la prima volta in assoluto dall'assemblea del Congresso nazionale, riunita in sessione solenne. I circa ottanta veterani sono giunti a bordo di mezzi militari dell'epoca forniti da alcuni collezionisti di Rio de janeiro e del Minas Gerais. Tra essi João Barone, batterista dei Paralamas do sucesso e figlio di un pracinha, che ha prodotto un documentario dal titolo “Caminhos dos heróis”, dedicato all'epopea della Feb. L'iniziativa fa parte del progetto “Revalorização da história contemporânea do Brasil”, che prevede la partecipazione di 150 ex-combattenti brasiliani alle celebrazioni per il 65º anniversario della fine della guerra, che si terranno il prossimo 25 aprile in Italia. In un messaggio, il presidente della Camera Michel Temer ha ricordato il sacrificio dei 451 soldati brasiliani (alcune fonti dicono 465) che persero la vita nel nostro paese tra il 1943 e il 1945.
Tra gli atti eroici compiuti dalla Feb in Italia viene ricordata la presa di Monte Castello, completata tra febbraio e marzo del 1945, che sancì la definitiva sconfitta dei tedeschi, la loro ritirata dalle postazioni sull'Appennino e l'inizio dell'offensiva finale guidata dagli americani. Se lo vorrete, vi invitiamo a rileggere qui e qui due ricostruzioni storiche della vicenda pubblicate in passato da "Osservatorio Brasile".

