Prostituzione, un italiano nella rete
Un italiano, presumibilmente domiciliato nel modenese e un brasiliano di Natal sono stati arrestati nei giorni scorsi in Brasile dalla Polizia federale nell'ambito dell'operazione "Ferrari", scattata giovedì. I due sono accusati di essere gli organizzatori di un giro internazionale di prostituzione che ha coinvolto nel corso degli anni oltre cento ragazze brasiliane, fatte arrivare in Italia e avviate alla "professione".

Interno di uno strip club italiano
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, le azioni criminali dei due, i cui nomi non sono stati resi noti, si svolgevano in quattro stati brasiliani (Rio Grande do norte, Pernambuco, Rio de Janeiro e São Paulo) dal 2007. Il nome dell'operazione di polizia, che nasce da una denuncia pervenuta otto mesi fa al Centro de referência da mulher cidadã di Natal, deriva dal fatto che le ragazze venivano fatte lavorare in uno strip club di Maranello (Mo). Molte delle donne coinvolte, a detta delle autorità brasiliane, erano consapevoli del motivo per cui si recavano in Italia, ma alcune credevano di venire assunte come ballerine.
I due sospetti sono stati arrestati insieme a Natal, nel quartiere Ribeira. Sequestrati falsi documenti di lavoro e moduli con richieste di impiego fittizie. Secondo il sovrintendente della polizia federale Marcelo Mousele «l'affare era così redditizio che l'italiano veniva periodicamente in Brasile a prendere gruppi o anche singole ragazze, che accompagnava personalmente in Italia». L'operazione, secondo indiscrezioni, potrebbe avere dei collegamenti con il caso di Jennifer Kloke, parrucchiera italo-tedesca assassinata a Recife lo scorso 16 febbraio. Delma Freire de Medeiros, suocera della donna uccisa, sarebbe infatti coinvolta nel giro appena scoperto.
Le autorità italiane e l'Interpol sono state avvisate del fermo dei due uomini, che rischiano fino a sedici anni di carcere: otto per traffico internazionale di esseri umani e altrettanti per falsificazione di documenti. Le ragazze brasiliane che si trovano attualmente a Maranello saranno sentite a breve. Già nel 2005, l'operazione "Corona" della polizia potiguar aveva smantellato una rete di prostituzione sull'asse Brasile-Italia.


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