Cuba, Marina Silva attacca Lula
La senatrice verde Marina Silva, candidata alle prossime presidenziali, ha criticato aspramente il presidente Luiz Inácio Lula da Silva per «omissione e silenzio» rispetto alla repressione del Governo cubano nei confronti dei dissidenti politici. Riferendosi alla recente visita a Cuba, ove l’ex metalmeccanico é stato accolto con tutti gli onori dai fratelli Fidel e Raul Castro, l’ex ministra dell’Ambiente ha dichiarato: «La libertá, i diritti umani, la libertá di espressione dobbiamo difenderli come un principio, un valore. Nel caso di Cuba, queste libertá vengono limitate. E questo comincia a creare imbarazzo anche per gli alleati di Cuba».

Fidel Castro e Lula
La pasionaria delle lotte in difesa dell’Amazzonia si é spinta anche piú in lá, attaccando il rapporto dell’Esecutivo lulista con l’Iran: «Il Brasile é il Paese occidentale che rappresenta una nota stonata rispetto agli altri. Il principio della non ingerenza non vuol dire che non dobbiamo assumere una posizione di cautela verso ció che tutti gli altri percepiscono come un rischio». Di fronte alle domande dei giornalisti su aborto e legalizzazione delle droghe, la Silva ha preferito non esporsi, ma ha auspicato che vengano promossi dei referendum che sarebbero utili per promuovere «un grande dibattito».
Circa le unioni omosessuali, ha detto che le proprie personali convinzioni di fede non interferiranno sulla sua attivitá pubblica.


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