Caso Di Girolamo, Porta attacca
L’onorevole del Partido democratico (Pd) Fabio Porta, eletto nella circoscrizione “America meridionale” e unico deputato residente in Brasile, chiede che si faccia chiarezza sui voti degli italiani all’estero che hanno contribuito all’elezione del senatore Esteban Juan “Cacho” Caselli del Popolo della libertá (Pdl), e a quelli che hanno indicato come candidato prescelto Stefano Andrini dell’Associazione per gli italiani all’estero (Aise), coinvolto nell’«inchiesta riciclaggio», che ha portato all’arresto dell’ex senatore Nicola Di Girolamo.

Fabio Porta
Secondo Porta, «sui voti ottenuti dalla Pdl in quelle elezioni fu subito aperta un’inchiesta dalle Procure della repubblica di Roma e Reggio Calabria relativa all’influenza della mafia e della ‘ndrangheta sulle elezioni in Sudamerica. I sospetti di brogli furono poi confermati dallo scrutinio delle schede elettorali avvenuto a Castelnuovo di porto, dove furono centinaia le schede sospette recanti proprio il nome del senatore Caselli. A quei sospetti», ha proseguito il parlamentare del Pd, «ne seguirono altri, e oggi l’indagine sul “caso Di Girolamo” fa riemergere un quadro analogo (anche se su scala europea), dove le collusioni con la delinquenza organizzata si intrecciano con possibili complicitá o compiacenze da parte di alcuni nostri diplomatici».
Porta definisce queste «candidature non solo polemiche ma anche dubbie e pericolose».


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