Apocalypse: “The bridge of light” – 2009
Piccola leggenda del progressive rock brasiliano, gli Apocalypse sono qui immortalati nella dimensione live, forse la loro più congeniale, mediante la registrazione di un concerto tenuto nella natale Caixas do Sul.

La copertina del disco
Le coordinate musicali degli Apocalypse si aggirano tra i medesimi dati GPS di gruppi come Yes, Marillion, Rush, e così via, senza dimenticare i Led Zeppelin e gli Uriah Heep, e la materia espressiva viene affrontata con sufficiente piglio e originalità da giustificare il loro status di prestigio nella piccola comunità prog mondiale.
Se a volte suonano come degli Europe un po’ più adrenalinici, ma sono gli episodi meno riusciti, nella maggioranza dei casi la vocalità ispirata di Eloy Fritsch, che è anche il tastierista, le svisate chitarristiche di Ruy Fritsch, la intensa vocalità di Gustavo Demarchi, e l’amalgama ritmico del basso di Magoo Wise rendono un disco ben rappresentativo della carriera e dell’alto livello di professionalità della band, e dello stato di buona salute del progressive brasiliano. ***

