Test hiv nelle scuole, é bufera
Sará perché il Maranhão é uno degli Stati piú poveri del Brasile? O perché gli alunni che frequentano le scuole pubbliche provengono dalle famiglie meno abbienti? In ogni caso, il Governo locale aveva disposto che dallo scorso 29 gennaio – ma il provvedimento ha resistito solo per tre giorni, viste le polemiche suscitate – in orario scolastico, su tutti gli studenti ultraquindicenni di 5 scuole pubbliche, potesse essere effettuato il test hiv.

Una rappresentazione del virus hiv
Quello rapido, in cui il risultato é comunicato in un quarto d’ora. Il tutto su base volontaria e senza consultare i genitori, cui non é stato comunicato – da parte della scuola – neppure l’esito dell’esame. (Va detto che nessuno dei 299 alunni sottoposti al test é risultato sieropositivo, ndr). Le critiche alla misura sono state feroci: non solo per l’esclusione del genitore, tanto dalla fase autorizzativa quanto da quella conoscitiva, ma anche perché la stessa puó esporre il giovane a discriminazioni facilmente immaginabili, sia nel caso di eventuale positivitá, sia nell’ipotesi di rifiuto a sottoporsi all’esame.
Il risultato é stato comunicato direttamente all’interessato, col consiglio di non comunicare ai compagni l’esito del test, ma di riferire tutto ai familiari nel caso di positivitá. Come detto, le polemiche seguite alla misura – sollevate anche dall’Ordine degli avvocati – hanno convinto le autoritá alla sospensione.

