Salviamo Marco Archer dal patibolo
È la prima volta che un brasiliano é condannato a morte. E cosí si é mosso anche il presidente Luiz Inácio Lula da Silva per salvare la vita di Marco Archer Cardoso Moreira, condannato alla fucilazione in Indonesia per traffico di droga: l’arresto risale al 2003, quando il 48enne istruttore di volo libero nato a Rio é stato arrestato nell’aeroporto di Giacarta, con l’accusa d’essere in possesso di circa tredici chilogrammi e mezzo di cocaina, nascosti nell’ala del suo velivolo.

Marco Archer Cardoso Moreira dietro le sbarre
La magistratura lo ha condannato definitivamente alla fucilazione, e il presidente Susilo Bambang Yudhoyono ha giá respinto una delle due richieste di commutazione della pena, cui hanno diritto coloro che si trovano nel braccio della morte. In attesa che il leader indonesiano si pronunci anche sulla seconda istanza, si é mosso Lula in prima persona, che in una missiva al capo dello stato ha chiesto «generositá», poiché l’esecuzione avrebbe ripercussioni nei rapporti tra i due Paesi: «Chiedo il permesso di affrontare un tema di interesse umanitario. Confido nella sua generositá affinché il tema non crei una reazione nell’opinione pubblica brasiliana che forse potrebbe avere ripercussioni nelle nostre relazioni, che tanto vogliamo rendere ancora piú strette».
Il carioca, chiuso nel carcere di Pasir Putih, é il ventiseiesimo in una lista di condannati, che potrebbero essere fucilati in ogni momento.

